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Due Ruote

Michel Fabrizio e un sogno in cui credere

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martedì 28 aprile 2015

Ci aveva sperato lo scorso inverno, quando il team ufficiale Aprilia lo chiamò per una due giorni di test a Jerez. Nonostante gli ottimi riscontri cronometrici (dopo un lungo periodo di assenza girò a quattro decimi da Haslam), la squadra italiana scelse poi Torres per affiancare l'inglese al box del team campione del mondo in carica. Ci aveva sperato anche ad inizio stagione, dopo l'infortunio che ha tenuto fuori per ben quattro round il suo concittadino Davide Giugliano e che ha lasciato libera una delle due guide del Team Ducati ufficiale, che poi ha scelto prima Bayliss e poi Fores per sostituire l'italiano. 

"NON SONO FINITO" - Durante le prime quattro gare della stagione 2015, Michel non ha mai smesso di sperare in un rientro. "Mi serve solo un'occasione, una sola, per dimostrare che non sono finito - disse prima del primo round di Phillip Island,  guardato dal salotto di casa sua - con l'Aprilia sono andato forte, ho 30 anni e sono in piena forma… se penso che Max ha vinto il mondiale a 40, sono ancora più convinto di avere ancora qualche anno per portare a casa dei buoni risultati". 

STESSA LINGUA - Adesso l'occasione è arrivata e il suo desiderio può avverarsi. Non salirà sull'Aprilia ufficiale né sulla Ducati ufficiale ma su un'altra "rossa" di Borgo Panigale, quella che per il round di Imola non potrà guidare lo spagnolo Nico Terol a causa di un infortunio alla mano rimediato nell'ultima tappa di Assen. Se vogliamo vedere il lato romantico della questione, la moto su cui Michel salirà dall'8 al 10 maggio sul circuito italiano è forse più affascinante delle altre due. Perché è quella portata in pista dal Team Althea Racing di Genesio Bevilacqua, romano anche lui come Fabrizio (la sede è a Civita Castellana, a pochi chilometri dalla Capitale), con il quale negli ultimi tempi si è instaurato un rapporto di amicizia e stima ancora più saldo.  

TEAM "MONDIALE" - Una squadra privata, l'unica del suo "status" in grado di vincere negli ultimi 20 anni un titolo mondiale Superbike: è successo nel 2011 con Carlos Checa capace di battere tra gli altri Max Biaggi, Marco Melandri, Jonathan Rea, Leon Haslam, Sylvain Guintoli, Noriyuki Haga e lo stesso Fabrizio. In quella stagione, Michel esordiva con la Suzuki Alstare dopo tre anni vissuti da ufficiale Ducati e chiusi con 28 podi e 4 vittorie. A Imola, quindi, Michel tornerà sulla sua "amata" Ducati e farà parte di una squadra importante, considerata e stimata nel paddock. 

DUELLO ITALO-ROMANO - In circa 10 anni di rispettiva militanza in Superbike, Fabrizio e il Team Althea Racing non si erano mai incontrati. Quando la squadra romana iniziava a "fare sul serio" nella categoria regina delle derivate di serie, Michel era al top della carriera con la Ducati ufficiale mentre quando il pilota fu lasciato a piedi dalla stessa Ducati, Genesio Bevilacqua aveva già iniziato a puntare forte su un altro giovane romano, quel Davide Giugliano prima campione del mondo Stock 1000 proprio con Althea e poi finito nella squadra ufficiale Ducati in Superbike. E pronto adesso a rientrare dall'infortunio proprio a Imola, dove tra gli avversari ritroverà proprio Michel per un duello italo-romano tutto da seguire.

FACCE AMICHE - In realtà, il Team Althea e Fabrizio si erano già sfiorati nel 2005, quando gran parte dell'organigramma attuale della squadra di Civita Castellana caratterizzava il Team Italia Megabike, impegnato nel mondiale Supersport con l'astro nascente… Michel Fabrizio. Qualche faccia amica, nel box, il pilota romano la ritroverà di certo e gli darà quel pizzico di serenità e tranquillità in più per affrontare nel miglior modo possibile un week-end importante per la seconda parte della sua carriera. 

Inutile nasconderlo, quella di Imola sarà una grande occasione per Michel. E chissà che, con due buoni risultati, non riesca a convincere l'appassionato Bevilacqua a schierare tre moto fino alla fine della stagione… 

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