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Scooter in pista: Suzuki Burgman

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mercoledì 18 giugno 2014

Il maxi Burgman 650, il reattivo 400, ed i nuovi 125 e 200 con ciclistica in comune. Sono mezzi da città ma per una volta si sono "mascherati da pista". L'occasione è stato un evento organizzato da Suzuki Italia in collaborazione con Dekra, per il quale i percorsi son stati approntati appositamente. Quattro prove, ma non di velocità, bensì di abilità.

MANEGGEVOLI BURGMAN 125 E 200 - Due percorsi, due tracciati con difficoltà crescente, per mostrare le qualità dei due piccoli di casa Suzuki. Se la città, il traffico, le rotonde strette e gli imprevisti sono il loro pane quotidiano vediamo come se la cavano su questi percorsi delimitati da birilli che, ad un primo sguardo, nascondono parecchie insidie. Il giro di prova di prova comprende frenata in uno spazio stretto delimitata, ed una vera e propria gimcana a velocità ridottissima con angoli di sterzo piuttosto elevati. Subito dopo un cerchio completo per poi percorrere un ultimissimo slalom in accelerazione..

Saliamo in sella con qualche dubbio sulle - nostre - performance, ma rimaniamo incredibilmente sorpresi dalla facilità con cui questi Burgman 125 e 200 possano districarsi in passaggi del genere. Dimensioni contenute, sella molto bassa, ruote con diametro piccolo che permettono al contempo reattività ma stabilità, il tutto coadiuvato con una risposta al gas precisa e modulabile. I freni sono estremamente precisi e pronti.

Insomma, il piccolo Burgman supera brillantemente la prova. La seconda presenta un cambiamento graduale dell'angolo tra i coni quale difficoltà suppletiva. Anche qui, il Burgman 200 ci offre la stessa maneggevolezza del fratello più piccolo, abbinato ad una stabilità eccellente.

Vedere il manubrio girare fino quasi a battuta e sentire saldo l'anteriore non è cosa da tutti i giorni. Apprezziamo anche la frizione automatica che fa salire i giri prima di attaccare.

TRA I BIRILLI CON IL BURGMAN 400 - Ci trasferiamo sul vicino circuito da Go-Kart con a disposizione ora il Burgman 400, lo "sportivo" della gamma di Hamamatsu. Il percorso è comunque creato da birilli, con angoli di sterzata molto pronunciati. Qua il peso e la stazza si sentono maggiormente ma al contempo anche il maggior brio e tiro che permettono anche inversioni di 180 gradi rimanendo comodamente in sella. Il piccolo neo riguarda la facilità con cui si struscia il cavalletto per terra ma, d'altro canto, stiamo parlando di uno scooter.

 

IN PISTA TRA I CORDOLI - Subito dopo abbiamo a disposizione qualche giro tra le curve del circuito di karting sia con il 400 già messo alla prova, sia con il 650, il maxi che dovrebbe essere principalmente comodo e comfortevole. Ed invece, è proprio il 650 il mezzo che utilizziamo per primo, con il suo propulsore da 638cc, la trasmissione Secvt (Electronically-controlled Continuously Variable Transmission), la possibilità di poter sfruttare la cambiata semi-manualmente con comando a manubrio o completamente automatica, a rivelare delle prestazioni decisamente inaspettate: i 55 cavalli della scheda tecnica ci sono tutti, e vengono erogati in maniera  fluida, senza alcuno strappo. Sorprende la solidità dell'avantreno, veramente ben piazzato. E' il turno del 400 in pista, e la leggerezza, ancor più che la minor cavalleria, si avverte tutta. Questo scooter offre comunque 33 cavalli ben distribuiti. L'anteriore si muove ben di più con la forcella che lavora tanto, ma comunque non offre segni di cedimento. Menzione d'onore per l'impianto frenante con doppio disco.

CHE ACCELERAZIONE! - Una prova di accelerazione da fermo con il Burgman 650 sia in modalità automatica che in modalità manuale con tanto di cambiata conclude questo singolare 'stress test'. 3-2-1 via, gas a manetta. 4''29 alla fotocellula con cambiata automatica. Ma non basta, perchè ora è il momento di cambiare manualmente. Di nuovo sguardo fisso sullo starter e via. Il tempo di alzare un attimo lo sguardo, vedere la lancetta che sta salendo fin troppo repentina, e immediatamente sfioriamo il comando a manubrio. Lo stacco è perfetto, senza avere alcuna perdita o slittamento eccessivo, tanto che a fine percorso arriviamo quasi a mettere la terza. L'attacco è veramente efficiente a testimonianza della perfetta sincronia tra cambio e trasmissione

Nelle loro diverse versioni, dai  piccoli, leggeri e maneggevoli 125 e 200 al lo sportivo 400, od al potente 650, gli scooter della serie Burgman risultano promossi. Se vanno bene in pista, daranno il meglio anche nel traffico più caotico o nelle tangenziali.

 

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