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Yamaha MT-03: giovane, cattiva e stilosa

Yamaha MT-03: giovane, cattiva e stilosa

La MT-03 è rifinita e caratterizzata da una buona guidabilità. Nata per chi possiede la patente A2, è in grado di emozionare anche chi è abituato a guidare le moto di grossa cilindratatwitta

lunedì 14 marzo 2016

La MT-03 è una bicilindrica di piccola cilindrata ma non è la solita moto super economica nata per i mercati emergenti e importata in Europa. È una MT, una sigla che per Yamaha è sinonimo di prestazioni ma soprattutto di stile. È un progetto nato per piacere ai giovani, a coloro che sono in possesso della patente A2, ma è anche adatto ai motociclisti più esperti, in cerca di un mezzo divertente ma non particolarmente costoso. Infatti la MT-03, disponibile in nero e in grigio (con finiture blu), ha un buon rapporto qualità/prezzo, perché costa  5.090 euro franco concessionario, meno di molti scooter.

IL COMFORT C'È - La posizione di guida della MT-03 è raccolta ma assicura un buon comfort. Il piano di seduta vicino al suolo consente di poggiare facilmente i piedi a terra durante le manovre, in movimento le sospensioni assorbono bene le asperità dell’asfalto e le vibrazioni percepite sono contenute. Ovviamente la protezione aerodinamica è scarsa ma non bisogna dimenticarsi che stia-mo parlando di una naked... 

AGILE MA ANCHE STABILE - La scelta di utilizzare gomme di sezione ridotta regala un’agilità fantastica alla MT-03, che in città è facile da guidare come uno scooter. Fuori dai centri urbani, per merito delle buone doti ciclistiche, questa Yamaha si dimostra non solo efficace ma anche divertente, sia nei tratti lenti, sia in quelli veloci. Gli inserimenti in curva sono rapidi e, giunti all’angolo d’inclinazione ideale, la MT-03 mantiene sempre la traiettoria impostata. 

POCA APPARENZA, TANTA SOSTANZA - Le sospensioni, pur essendo economiche, svolgono perfettamente il loro lavoro, limitando i trasferimenti di carico e riuscendo a mantenere le ruote a contatto con l’asfalto anche sullo sconnesso. Purtroppo i pneumatici di primo equipaggiamento non assicurano un elevato grip, pertanto non è possibile aumentare troppo il ritmo. L’impianto frenante è valido, poco appariscente ma senza dubbio efficace, perché abbina il necessario mordente a una buona modulabilità.

BICILINDRICO TUTTOFARE - Il propulsore della MT-03 ha un’erogazione regolare e un buon tiro ai medi regimi, che consente di guidare in città senza abusare del cambio. Volendo guidare di buon passo, però, bisogna spostare l’ago del contagiri oltre gli 8.000 giri/’. L’unico difetto di questo motore è l’eccessivo freno motore agli alti regimi. Promosso il cambio, correttamente spaziato e preciso nel funzionamento.

UN PO' DI TECNICA - La base tecnica della MT-03 è identica a quella della sportiva YZF-R3. Cambiano le sovrastrutture e, ovviamente, la posizione di guida. Il propulsore bicilindrico in linea di 321 cm3 ha la distribuzione bialbero con quattro valvole per cilindro. L’alimentazione è a iniezione elettronica e il cambio è a sei rapporti. Il telaio a diamante è in tubi d’acciaio, le sospensioni non sono regolabili nell’idraulica e l’impianto frenate è abbinato all’ABS. Il peso in ordine di marcia è 168 kg, non certo un valore record, che però non penalizza la guidabilità per merito dell’azzeccata distribuzione dei pesi.

Tags: yamahamt-03

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