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Michela Cerruti: «A Pechino esperienza fantastica»

Intervista alla pilota del team Trulli dopo l'esordio in Formula E di sabato scorso: «E' stato come un primo giorno di scuola» twitta

martedì 16 settembre 2014

Non è propriamente al settimo cielo, la bionda Michela, dopo il 13° posto a Pechino, città che ha ospitato lo storico GP (pardon, e-Prix) inaugurale della Formula E, dove corre nel team dell'esperto Jarno Trulli, ultima stella italiana della Formula 1. Non è al settimo cielo perché è una abituata a vincere. O comunque a stare tra i primi. Gentile e disponibile nonostante i mille impegni (domani si riparte per le Blancpain Series al Nurburgring), Michela ci ha raccontato ci ha regalato un diario di bordo di questo primo week end "elettrico", terminato con la vittoria di Lucas Di Grassi e lo spaventoso incidente tra Prost e Heidfeld. 

Michela raccontaci com’è andato questo primo e-Prix
«Non bene. Almeno come team: tendenzialmente peggio di quanto ci aspettassimo. Avendo iniziato tardi con tutto il progetto come team sapevamo che le prime gare sarebbero state difficili ma ci si è messa molta sfortuna. Io ho fatto un piccolo incidente nella prima sessione di libere, ho rotto il cambio e sono rimasta con una macchina sola per tutte le qualifiche. Poi Jarno ha rotto il cambio in qualifica e in pratica non è neanche partito. La macchina ha una sua delicatezza, che ci ha messo in difficoltà, perché correndo nei circuiti cittadini paghi ogni errore andando a sbattere. Inoltre questa formula  “tutto in un giorno” non ti lascia il tempo di indagare perché le qualifiche sono andate male, ma devi pensare subito alla gara. E a proposito della gara in sé ho due cose da dire: la prima è negativa perché col passo non c’eravamo, la seconda è positiva perché siamo stati costanti e siamo arrivati alla fine anche con un disavanzo di energia, mentre gli altri erano ormai alla frutta. Con un pizzico di fortuna saremmo tranquillamente potuti entrare nella top ten, ma era il primo giorno di scuola per tutti»
Com’era l’atmosfera a Pechino?
«Molto bella: la gente era entusiasta, la struttura era splendida. Hanno costruito tutto all’ultimo momento per non intralciare il traffico durante la settimana, ma nonostante questo tutto era organizzato in maniera perfetta. A parte le caratteristiche del circuito, che aveva troppi muri e poche vie di fuga. Dal punto di vista della sicurezza è da rivedere ma per il resto è stato tutto fantastico»
A proposito di muri, Heidfeld ha rischiato grosso. Pensi che Prost abbia esagerato?
«Secondo me Prost non sapeva che Heidfeld fosse già li. Ha sbagliato la tempistica, nel senso che ci ha pensato un attimo di troppo a mettersi all’interno, senza capire che l’altro fosse al suo fianco, altrimenti sarebbe stata una manovra da arresto. Dopo la gara Prost era molto toccato e poi si è preso tutta la colpa. Non penso assolutamente che l’abbia fatto intenzionalmente»
Le monoposto Renault come sono?
«Una volta che dimentichi del rumore ti dimentichi anche del motore elettrico. Diventa solo una macchina. E’ molto pesante, anche a causa delle batterie, e quindi rolla molto. Ha grandi trasferimenti di carico, non ha una tenuta esagerata in curva, anche perché da regolamento non usiamo le slick ma delle intermedie che non danno lo stesso grip. I freni sono in carbonio ma è difficili portarli in temperatura per non sprecare energia e quindi la frenata diventa un punto critico. Come prima impressione posso dire che una macchina un po’ nervosa e ci vorrà un po’ per abituarsi»
Come ti trovi con questa novità “social” in cui i fan da casa possono omaggiare i piloti con il fan boost?
«Il fan boost è una cosa molto intelligente per coinvolgere le persone, che possono dare il loro contributo e favorendo il suo pilota. Comunque tengo a sottolineare che con il fan boost non vinci una gara, magari ti può facilitare un sorpasso:, sono 5 secondi con 20 kw in più. Ecco, se Heidfeld l’avesse avuto al momento del sorpasso su Prost probabilmente non avrebbe picchiato contro al muro»
Cosa ti aspetti da questa esperienza?
«In questo momento sto finendo il campionato Auto GP e le Blancpain Series, dopo di che la Formula E sarà la mia priorità, su cui mi concentrerò totalmente. Spero che mi si presentino opportunità per il futuro, ma ora non faccio piani, colgo opportunità e faccio esperienze nuove. Stare in un contesto così importante con piloti così di spessore mi farà imparare molto» 
Chiudiamo con la domanda più importante… Hai incontrato Leonardo DiCaprio?
«Ho sentito solo profumo DiCaprio, ma ho visto Bar Rafaeli. Ma ad ogni modo sono fidanzata!»

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