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Toyota Auris: quando l’ibrido… funziona

Ecco le ragioni del successo del modello “green” prodotto dalla Casa asiatica  twitta

venerdì 5 giugno 2015

In casa Toyota, mentre sta per debuttare sul mercato una nuova più stuzzicante interpretazione del modello Auris, si respira un’atmosfera di ragionevole ottimismo. Il 2014 si è chiuso in Europa con circa 900 mila vetture vendute con un incremento del 4,8 per cento; di queste, quasi 180mila con alimentazione ibrida. Auris ha partecipato a questo risultato con circa 150mila immatricolazioni con oltre la metà rappresentata dalle versioni ibride. Rispetto all’Auris lanciata nel 2012, che pure ha consentito a Toyota di guadagnare importanti posizioni nel segmento C, il nuovo modello (debutto dalla metà di giugno) si presenta con dei contenuti formali e tecnici che gli consentono di fare un ulteriore passo in avanti. Combinando una scelta di motorizzazioni diesel, benzina ed ibrida, disponibili sia sui modelli berlina che Touring Sports e grazie alla disponibilità di allestimenti che prevedono sistemi di sicurezza sempre più all’avanguardia, la gamma Auris 2015 è studiata per soddisfare ancora meglio le esigenze dei clienti del segmento C. 


L’Auris 2015 è stata sottoposta ad affinamenti in cinque aree chiave: il design, la qualità dei materiali, l’evoluzione della versione Hybrid, la sicurezza/tecnologia e le motorizzazioni. In particolare, l’Auris Hybrid garantisce una serie di vantaggi legati alla tecnologia ibrida, con emissioni di CO2 pari a soli 89 g/ km e consumi nel ciclo combinato di 3.9 l/100 km. Alla gamma si aggiunge oggi uno sprintoso motore turbo 1.2 da 116 cv e un nuovo 1.6 D-4D da 112 cv che prende il posto del 2.0 turbodiesel, mentre l’1.4 D-4D è stato perfezionato con un livello di emissioni ai vertici della categoria dei motori da 90 cavalli. Tre gli allestimenti Cool, Active e Lounge. 

 

Tags: Toyotaauris

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