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Tesla Model 3, raccolti 1,8 miliardi per la produzione

Tesla Model 3, raccolti 1,8 miliardi per la produzione

L'emissione di bond attivata nei giorni scorsi ha avuto molto successo, nonostante la classificazione di "junk" cioè ad alto rendimento ma anche ad alto rischiotwitta

mercoledì 16 agosto 2017

 Alessandro Vai

ROMA - La Telsa Model 3 potrebbe stabilire un record, quello dell’auto di cui più si è parlato prima dell’effettiva disponibilità sul mercato. Dalla sua presentazione nel marzo del 2016 allo scorso 28 luglio, quando sono stati consegnati i primi 30 esemplari, si sono susseguite decine di notizie, giustificate sia dagli oltre 325.000 pre-ordini collezionati in una settimana sia dal fatto che la Model 3 potrebbe essere la prima auto elettrica “democratica”, nel senso di accessibile a molti americani (e non solo) a livello di prezzo.

PRODUZIONE - Proprio per aumentare la produzione e per avere a disposizione maggiori risorse, nei giorni scorsi la Casa guidata da Elon Musk ha attivato un’offerta di debito, ossia un’emissione di bond, che ha riscosso 1,8 miliardi di dollari, nonostante la classificazione di “junk” cioè ad alto rendimento ma anche ad alto rischio. Evidentemente in molti credono nella Tesla. Si tratta di obbligazioni non garantite che scadono dopo 8 anni e hanno un rendimento del 5,3%.

CONTI - A questo proposito, bisogna ricordare che Tesla capitalizza 58,63 miliardi di dollari e che ogni azione è attualmente quotata 362 dollari. Con questi capitali appena ottenuti Tesla ha l’obiettivo di aumentare la produzione della Model 3 fino a 20.000 unità al mese entro la fine dell’anno, per arrivare nel 2018 a produrre le 500.000 unità annue previste dal piano industriale. Nel frattempo i conti della Tesla sono ancora in rosso, visto che nel secondo semestre 2017 le perdite nette sono state di 336 milioni di dollari.

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