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Due Ruote

Loire (Nissan): «Qashqai, che successo!»

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giovedì 9 gennaio 2014

1) Come è stato il 2013 della Casa che rappresenta?

Per Nissan l’anno non è ancora finito! Il nostro anno fiscale termina, infatti, il prossimo 31 marzo 2014 e, questa differente conclusione temporale, con il lancio dell’atteso nuovo Qashqai a febbraio, ci consentirà di archiviare positivamente un anno altrimenti molto duro, con risultati in linea con i nostri obiettivi. In termini numerici, parliamo di 54.000 unità, tra vetture e commerciali e una quota mercato del 3,7%. Si tratta di risultati che - nel panorama del mercato italiano – vedono Nissan tra i marchi capaci di difendere il loro territorio.
 

2) Qual è stato il modello di punta sul mercato?

Qashqai si merita di diritto l’appellativo di “re dei crossover”. Dopo sette anni dal lancio ha mantenuto salda la sua leadership nella categoria che ha, di fatto, creato e che, oggi, è popolata dai modelli con cui la concorrenza ha seguito la strada aperta da Nissan. La prima generazione Qashqai sta concludendo il suo ciclo di vita con risultati che sovvertono la norma: la curva delle vendite ha avuto una progressione sempre positiva, Qashqai è tra i modelli in assoluto più venduti dell’intero segmento C e il suo valore residuo è molto elevato. Tutti elementi che preparano al meglio, il terreno per il lancio del nuovo Qashqai, fissato per i primi giorni di febbraio 2014, ma che vanta già dei contratti acquisiti.
 

3) Quanti e quali saranno i modelli che lancerete nel 2014 in Italia e nel mondo?

A livello globale, l’offensiva di prodotto del gruppo Nissan sarà notevole. Il nostro piano Nissan Power 88 prevede l’introduzione di ben 51 nuovi modelli entro l’anno fiscale 2016, per raggiungere un quota di mercato mondiale e un margine di profitto operativo entrambi pari all’8%. Per Nissan Italia il 2014 segnerà l’arrivo non solo del nuovo Qashqai, ma anche della nuova vettura per il segmento C, del crossover XTrail e del veicolo commerciale compatto 100% elettrico eNV200. 
 

4) Cosa si aspetta dal 2014 in termini di vendite di marchio, di modelli e come mercato in generale?

Purtroppo ci sono molti elementi di incertezza che, in Italia, non rendono facile la previsione sul futuro del mercato. Sembrano esserci dei segnali di ripresa, ma è altrettanto palese l’incertezza politica, la fortissima pressione fiscale che, oltre ad avere un impatto sulla società in generale, pesa in modo veramente eccessivo sul settore automobilistico. Questo ci porta a prevedere una stagnazione del mercato anche nel 2014, per un volume complessivo, inclusi i veicoli commerciali, di 1,4 milioni di veicoli. Se il regime fiscale venisse ridotto e ci fosse una maggiore stabilità del sistema Paese, allora si potrebbe anche stimare un mercato di 1,5/1,6 milioni di veicoli (inclusi i commerciali). Nell’attesa degli sviluppi della situazione, come Casa automobilistica puntiamo sulla nostra gamma di prodotti innovativi per incontrare la domanda dei privati e delle flotte e difendere i nostri volumi di vendita che, per il 2014 stimiamo in crescita del 5% sul risultato dell’anno fiscale in corso.
 

 5) Si aspetta qualche intervento dal Governo italiano per sostenere un mercato in crisi e se sì quale ritiene siano quelli più appropriati per combattere la contingenza attuale e quella futura?

Il provvedimento richiesto a gran voce da tutte le Case è la riduzione della pressione fiscale sul settore e l’adeguamento a quanto avviene nei principali Paesi europei per la deducibilità delle vetture aziendali. Le misure fin qui introdotte a scapito dell’industria automobilistica non hanno prodotto altro che una contrazione del gettito a favore dell’erario e la chiusura di tante concessionarie, con un impatto anche sul fronte sociale.
 

6) Sicurezza e tecnologia, quali novità porterete nel 2014?

Sicurezza e tecnologia potrebbero diventare due sinonimi di Nissan! Già quest’anno, con l’arrivo della nuova Note, abbiamo introdotto, per la prima volta nel segmento delle vetture compatte, elementi di tecnologia generalmente disponibili solo su modelli premium, come l’avviso sul punto cieco, sull’involontario cambio di corsia e la rilevazione di persone oggetti in movimento nell’area posteriore del veicolo durante le manovre. Con il nuovo Qashqai a febbraio, poi, vedremo divenire accessibili dispositivi con il rilevamento sullo stato del conducente, il riconoscimento della segnaletica stradale, la frenata d’emergenza che si attiva automaticamente per ridurre il rischio di collisioni frontali. E la tecnologia del nuovo Qashqai si esprimerà anche attraverso la gamma motori, che sposa la richiesta di “downsizing”, con due unità diesel (1.5 l dCi da 110CV e 1.6 dCi da 130CV) e due benzina sovralimentate (1.2 DIG-T da 115CV e 1.6 DIG-T da 150CV). Questi motori sono in grado di offrire performance di guida piacevoli e coinvolgenti, con il vantaggio di consumi ridotti e contenute emissioni di CO2. Al riguardo, il 1.5 dCi emette appena 99 g/km di CO2 e consuma 3,6 l/100km. Sempre in tema di progresso tecnologico, come non citare la rivoluzione che Nissan guida con LEAF, l’auto 100% elettrica più venduta al mondo, la prova tangibile che una mobilità a zero emissioni è perseguibile. Nissan è un marchio votato all’innovazione e lo dimostra fattivamente. La meta più ambiziosa, recentemente annunciata, riguarda la tecnologia “Autonomous Drive”, ovvero il veicolo che si guida autonomamente, già in avanzata fase di sperimentazione in Giappone e che debutterà su modelli di serie nel 2020.
 

7) Come sarà il 2014 della mobilità sostenibile? Quali le vostre eventuali strategie a riguardo?

Il 2014 della mobilità sostenibile dipenderà dalle scelte che i governi sceglieranno di fare. La realizzazione di reti di rifornimento elettrico procede, purtroppo, a ritmi differenti da Paese a Paese. Ad esempio, in Norvegia, Nissan LEAF è tra le vetture in assoluto più vendute dell’intero mercato, perché la sua ricarica non è un problema e perché, pur essendo un’auto elettrica, è per prestazioni e funzionalità assimilabile a una qualsiasi concorrente del segmento C, con un’autonomia di 199 km. Nissan, comunque, crede fermamente nel futuro elettrico dell’auto e, nel 2014, lo dimostrerà anche con il lancio dei eNV200, il veicolo commerciale a emissioni zero che rappresenterà la soluzione ideale a supporto del lavoro nelle città.
 

 8) La sua personale top ten delle auto del passato e di quelle attuali.

Per il passato, non ho una top 10, ma solo una vettura che per me è sempre stata la numero uno: è sicuramente l’Aston Martin DB5, quella di James Bond! Oggi, Invece, la vettura che mi ha conquistato, e che guido regolarmente tutti giorni, è la Nissan LEAF, che mi fa sentire in un altro mondo… il mondo del futuro, senza emissioni, ma con il piacere e il divertimento di guida di sempre.
 

9) C’è uno sport al quale le piacerebbe avvicinare il marchio che rappresenta?

Da amante dell’auto, sono molto felice di vedere Nissan riappropriarsi della sua tradizione sportiva di lunga data, investire in NISMO (Nissan Motorsports) e ottenere importanti successi, come è accaduto alla scorsa edizione di Le Mans nella categoria LMP1 e nel Blanc Pain Endurance Series. Mi piace che il nostro marchio sia attivo nello sport automobilistico, piuttosto che semplice sponsor di una disciplina sportiva. Non vedo l’ora che arrivi la prossima edizione di Le Mans, dove Nissan porterà la rivoluzionaria ZEOD RC (Zero Emission On Demand Racing Car), la vettura da corsa che si avvantaggerà del know how di Nissan sulla propulsione elettrica.
 

10) Se potesse, quale personaggio pubblico affiancherebbe al marchio che rappresenta? E perché? 

Il motto di Nissan è “InnovationThat Excites”, cioè progresso e coinvolgimento, passione, da far vivere al più grande numero di persone e, in linea con questo proposito, Nissan ha già la fortuna di avere un testimonial di eccezione in Usain Bolt, l’uomo più veloce del mondo che, sull’onda della sua grande passione per GT-R, ha accettato di diventare il “Director of Performance” di Nissan. Se, invece, volessimo dare un volto femminile a Nissan, c’è una donna di grande carisma e spessore personale che mi piacerebbe accostare al marchio. E’ Angelina Jolie, l’attrice hollywoodiana che ha saputo scrollarsi di dosso qualsiasi cliché, dimostrando intelligenza e sensibilità straordinarie e un reale impegno in nobili cause umanitarie. Una persona, prima ancora di un personaggio, le cui scelte sono sempre associate a precisi valori. Lei sarebbe sicuramente credibile nella promozione dei nostri progetti di mobilità più avanzati.

 

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