Motori

Due Ruote
Settant'anni di Vespa, lo scooter diventato "mito"

Settant'anni di Vespa, lo scooter diventato "mito"

Il 23 aprile, lo scooter italiano per eccellenza festeggia un compleanno importante. L’idea, il progetto e le versionitwitta

sabato 23 aprile 2016

di Federico Porrozzi

Settant’anni tra le strade del mondo. E’ un traguardo importante per lo scooter più famoso, desiderato e longevo, che il 23 aprile festeggia uno dei compleanni più “attesi” delle due ruote.

SOLUZIONE PRATICA - Era il 1946, infatti, quando il fu consegnato il brevetto relativo a questa rivoluzionaria due ruote, progettata dall’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio. L’idea di base era di riuscire a realizzare un mezzo da utilizzare tutti i giorni sulle strada italiane, dal prezzo contenuto e facile dal punto di vista nella manutenzione.

NON E’ UNA MOTO - Tra le direttive, c’era l’intenzione di costruire qualcosa che avesse lo stesso scopo della motocicletta ma che, a livello progettuale, se ne discostasse profondamente. D’Ascanio, da sempre critico nei confronti della “scomodità” della moto, inventò una scocca portante, priva di tubi in acciaio e quindi di tunnel centrale. Un’idea che permise di creare una pedana poggiapiedi, pratica e comoda. Altre caratteristiche del mezzo? Cambio sul manubrio, ruota di scorta e sella comoda.

ICONA - Fu un successo: la Vespa diventò in poco tempo uno dei simboli dell’industria e del design italiani, utilizzata da migliaia di persone per gli spostamenti quotidiani e anche nel cinema, come mezzo di trasporto di attori celebri di film indimenticabili.
Dagli Anni Quaranta, Piaggio presentò quasi cinquanta versioni, con motorizzazioni e caratteristiche diverse, della Vespa.
Dalla MP6, primo prototipo del 1945, fino alla 946 presentata nel 2015, passando per le 125, 150 e 180, la Primavera, la 50 Special, i due “immortali” PX e PK degli Anni Ottanta e le GTS dei giorni nostri.
Tanti auguri, Vespa.

 

Tags: vespa

Tutte le notizie di News Motori

Approfondimenti

Commenti