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Porsche, la sottile linea rossa da Le Mans alla prima elettrica

Porsche, la sottile linea rossa da Le Mans alla prima elettrica

Il marchio tedesco ha presentato le nuove 919 Hybrid per il Mondiale Endurance, anche da qui parte lo sviluppo della futura stradale elettricatwitta

sabato 1 aprile 2017

 Francesco Colla

MONZA - La concept car Mission E presentata al Salone di Francoforte 2015, anticipa la prima sportiva elettrica Porsche, attesa sul mercato entro il 2020. Offrirà un’autonomia di 500 km e per ricaricare la batteria saranno sufficienti 15 minuti, nonché prestazioni degne di un marchio che ha costruito la propria leggenda macinando vittorie in pista.

CONTINUITA' - E all’Autodromo di Monza, dove hanno debuttato le nuove 919 Hybrid per il Mondiale Endurance, Porsche ha voluto sottolineare la continuità tra la pista e la strada, affiancando al prototipo che correrà a Le Mans alcune pietre miliari ibride della propria collezione. 

911 IBRIDA - Come la 911 GT3 R Hybrid del 2010, la prima vettura da corsa ibrida di Zuffenhausen, equipaggiata con un motore 6 cilindri 4.0 da 480 cv e due propulsori elettrici da 82 cv ciascuno, posizionati sull’asse anteriore. E che ha rischiato di vincere la 24 Ore del Nurburgring nell’anno del debutto. 

918 SPYDER - Oppure la hypercar 918 Spyder, mostro stradale presentato nel 2013 e capace di sfiorare i 350 km/h nonché di girare al Ring 6’57. Prestazioni ottenute anche grazie al V8 da 608 cv combinato a due motori elettrici, per una potenza totale di 887 cv. La 918 Spyder non sarebbe mai nata senza l’esperienza accumulata da Porsche nel motorsport con la 911 GT3 R Hybrid. 

911 HYBRID - Entrambe, 911 e 918, hanno influenzato lo sviluppo della prima 919 Hybrid, che ha debuttato nella stagione 2014, trionfando a Le Mans nei due anni successivi. Non è tanto per dire: il capo degli ingegneri che svilupparono il sistema ibrido della Spyder passò al motorsport andando a supervisionare quello della 919. E ora il cerchio si chiude tornando alla Mission E: gli ingegneri che lavorano al progetto della quattro porte elettrica ricevono dati e informazioni dai colleghi del motorsport, a partire dalla tecnologia per il recupero dell’energia. Quella recuperata dalle vetture Porsche durante le 24 ore degli anni passati sarebbero sufficienti a fornire elettricità a una casa di medie dimensioni per tre mesi. 

PANAMERA e MISSION E - Per quadrare il cerchio già chiuso, Porsche ha piazzato sulla griglia di partenza brianzola anche la nuovissima Panamera Turbo S E-Hybrid, la quattro porte presentata al Salone di Ginevra 2017 e capace di raggiungere i 310 orari, scattando da 0 a 100 in 3”4 grazie al V8 4.0 e all’elettrico capaci di erogare ben 680 cavalli. E di percorrere 50 chilometri in modalità elettrica E-Power. La prima elettrica Porsche passa dunque dalla griglia di Le Mans.  

Tags: WECporsche

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