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Due Ruote

Nuova Audi Q7, 'starway to heaven'. La prova

Opinioni, informazioni, foto e prezzi sull'ultima generazione del premium SUV di Ingolstadt, cinque metri di leggerezza e agilità abbinate a motori potenti. Ma soprattutto a tanta tecnologia all'avanguardia. twitta

venerdì 15 maggio 2015

VERBIER - La quiete elvetica, prati, bovini e malghe, è interrotta dal rombo dei nostri 333 cavalli. E da Starway to Heaven dei Led Zeppelin a "manetta" con finestrini rigorosamente abbassati. Parafrasando Page e Plant in questo caso il paradiso è la montana cittadina di Verbier la scala per arrivarvi è la nuova Audi Q7. La scelta degli “Zep” non è stata casuale: tra le opzioni che il SUV offre c’è anche un prodigioso impianto Bang & Olufsen con sound 3D e l’esperienza andava sfruttata degnamente. Ma andiamo con ordine. Dal 2006 il Q7 si contende il trono di regina delle sport utility con BMW X5, Mercedes Classe M (da oggi GLE, ma questa è un’altra storia) Porsche e Range Rover: difficile stabilire chi meriti lo scettro, ma con oltre 500 mila esemplari venduti in carriera, l’astronave dei Quattro Anelli è in lizza per acclamazione. Certo la crisi si è fatta sentire: nel 2007 in Italia ne vennero vendute 5.429, poi il declino. Lo scorso anno ne sono state consegnate poco più di 200. I numeri sono loquaci, anche troppo; ma la colpa non è imputabile ad Audi, che ha continuato a costruire ottime macchine.


PUNTO DI RIFERIMENTO - Chi vivrà, vedrà: la nuova Q7 è pronta a sfidare la concorrenza e a porsi come il benchmark del segmento. Esteticamente è imponente e anche se ha perso qualche centimetro, rimane un bel “macchinone” da 5,05 metri di lunghezza, 1,97 di larghezza (senza specchietti) e un passo di quasi tre metri. La diminuzione più importante non riguarda infatti le dimensioni, ma il peso: meno 325 chili rispetto a modello precedente grazie all’utilizzo di alluminio e altri materiali leggeri. Gli uomini di Ingolstadt l’hanno ribadito quasi allo sfinimento. Ma avevano ragione a battere su questo tasto: alla prova pratica il “SUV più leggero della categoria”, si è dimostrato maneggevole e contenuto nei consumi.


ENTERPRISE - Saliamo a bordo e la sensazione è di mettersi al timone dell’Enterprise. Una lussuosa astronave con rifiniture di pregio e soprattutto tanto, ma tanto, spazio. Qui non esiste il problema del sedile passeggero “tutto indietro” a cozzare con le ginocchia, le valige da incastrare, i gomiti che si toccano: caricate tutto quello che volete, portatevi dietro mezza casa: vi sfidiamo a colmare gli 890 litri del bagagliaio (oltre 2 mila abbattendo i sedili), in grado di ospitare anche un divanetto per due. La dotazione tecnologica disponibile è impressionante ed elencare tutto richiederebbe un trattato: basti pensare che al display 7 pollici su cui visualizzare navigatore, retrocamera e tutte le info sul veicolo, è possibile aggiungere un virtual cockpit da da 12,3 pollici che consente al guidatore di avere tutto davanti agli occhi. Senza considerare l’head-up display che proietta sul parabrezza velocità e segnaletiche stradali, il wi-fi di bordo, la piattaforma di ricarica wireless per gli smartphone, il già citato impianto audio che avvolge i passeggeri con 23 altoparlanti e la possibilità di intrattenere “gli ospiti” con due tablet per guardare film mentre si viaggia. La sicurezza, poi, meriterebbe un capitolo a parte: basti dire che la Q7 parcheggia da sola, frena da sola in caso di pericolo e, meraviglia, guida da sola: l’Adaptive Cruise Control, antipasto della guida autonoma che arriverà tra pochi anni, assiste il guidatore in caso di code seguendo l’auto di fronte tramite radar e telecamera, risparmiandoci la noia delle file.


CAVALLI - Ma alla fine questo prodigio di lusso hi-tech come va? Bene, sia in versione TDI da 272 cavalli che in quella turbobenzina TFSI da 333 cv. Potenza da vendere, ma necessaria: nonostante il dimagrimento siamo su un’auto di due tonnellate e la spinta dei V6 garantisce una guida dinamica e sportiva, con uno scatto 0-100 che in entrami i casi supera di poco i 6 secondi. Quello che stupisce veramente è la maneggevolezza: facciamo un’inversione a U rimanendo sbalorditi dal diametro di sterzata molto ridotto. Ma c’è il trucco: una scatola di sterzo installata sull’asse posteriore fa girare di alcuni gradi anche le ruote posteriori, garantendo agilità nelle manovre e stabilità a velocità elevate. E i consumi? In autostrada a 120 siamo sui 20 chilometri per un litro di gasolio. Ma quando a breve arriverà la versione ibrida e-tron saranno ancora minori. All’avanguardia della tecnica, recitava una pubblicità.   

SCHEDA TECNICA 
Modello: Audi Q7 3.0 TDI 272 CV
Cilindrata: 6 cilindri 2967 
Potenza: 272 cv
Cambio: automatico Tiptronic 8 rapporti
Velocità massima: 234 km/h
Consumo medio: 5.7 l/100 km
Emissioni: 149 g/km

Dimensioni:
Lunghezza: 5,052 m
Larghezza: 1,968
Altezza: 1,741
Prezzo: 65.900 euro
Commercializzazione: in corso 

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