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Renault Kadjar, al volante del crossover chic

Abbiamo provato la cugina francese di Nissan Qashqai in allestimento top di gamma Bose con motore diesel da 130 cv: ariosa e luminosa ama viaggiare, ma non le corse.twitta

lunedì 2 novembre 2015

 Francesco Colla

ROMA - Pur non avendo una grande storia alle spalle in fatto i crossover, Renault sta dimostrando la volontà e soprattutto la capacità di diventare una protagonista del segmento più trendy del mercato ci sono tutti. Abbiamo trascorso qualche giorno in compagnia della Kadjar, l'inedita sorella della giapponese Nissan Qashqai, che unisce a grande versatilità uno stile, banale ma vero, attualmente unico. Già il nome, che non vuol dir nulla ma evoca deserti lontani e avventure esotiche, invita al viaggio e all'etichetta azzeccata corrisponde un prodotto "chic" sia nel design esterno che nell'allestimento top di gamma Bose Energy della prova, in abbinamento al motore dCi da 130 cavalli: 29.500 euro, 9 mila in più della entry level Life con motore benzina.


SEDUCENTE - Se Qashqai, a una prima occhiata ispira solidità sportiva, Kadjar intriga e invita ad accomodarsi. E l'abitacolo non delude: sedili in pelle, volante in Nappa, consolle satinata, touchscreen 7 pollici e un bel tetto panoramico che dona all'ambiente luminosità. Si sta comodi, sia davanti che dietro e rimane spazio per un buon numero di bagagli: 472 litri di capacità di carico in grado di diventare quasi 1500 abbattendo il divanetto posteriori. L'abitacolo, poi, è improntato alla flessibilità: il sedile passeggero si piega in avanti consentendo, ad esempio, di caricare anche oggetti lunghi sfruttando tutta la lunghezza dell'auto. Oppure, altra "trovata" intelligente, la tendina del bagagliaio che può essere utilizzata anche per creare un separé verticale. Apprezzabili, infine, alcuni dettagli quale il maniglione rivestito in pelle posizionato sul tunnel centrale lato passeggero: magari serve a poco, ma aggiunge un tocco avventuroso al contesto generale. Meno comprensibili alcune scelte, cme quella di posizionare al volante i tasti di regolazione del cruise contrl ma non quello di accensione, collocato sul tunnel centrale. 


VIAGGIA MA NON CORRE - Si parte: il motore risponde prontamente fin dai bassi regimi e la guida in città si rivela subito agile e confortevole, nonostante qualche sobbalzo di troppo sulle (tante) buche di Roma. Il lunotto posteriore, inoltre non garantisce una visibilità ottimale, come sta del resto accadendo su molti nuovi modelli per "sacrifici" legati ai canoni del design: ma anche qui la tecnologia contribuisce a facilitare le manovre (e la vita). L'allestimento Bose offre di serie la retrocamera e gli specchietti richiudibili elettronicamente, in caso di box stretti sono una buona combinazione, oltre al sistema di parcheggio semiautomatico che dà una mano incaso di difficoltà. Inutile, o quasi, sottolineare che da buon modello di ultima generazione, Kadjar offre un'ampia gamma di sistemi di sicurezza, a partire dalla frenata automatica d'emergenza, il keep lane assistant (che avverte in caso di scavallamento involontario della corsia), riconoscimento dei segnali stradali e, di serie su tutte le versioni, ESC e sensore di monitoraggio pneumatici. Dal momento che il suddetto allestimento dispone di un ottimo sound system dell'omonimo marchio, accendiamo lo stereo: grande qualità del suono unita a una buona insonorizzazione esterna, il risultato è avvolgente. Usciamo dalla città: il motore ha un'erogazione lineare, ma i 130 cavalli non sono sufficienti per offrire una sensazione di sportività e anche disinserendo la funzione Eco, la spinta non è di quelle che lasciano il segno.

BUONA LA PRIMA - Insomma, fa egregiamente quello che deve ma non regala grandi emozioni: d'altronde non si può avere tutto (o meglio, si può ma non a queste cifre) e la sensazione è che Kadjar sia un ottimo compromesso per chi cerca un'auto adatta alla vita urbana ma pronta ad affrontare lunghi viaggi nel massimo comfort e anche piccole evasioni su sterrato. A tutto questo aggiungiamo i consumi, dichiarati da Renault: solo 4,5 litri di gasolio nel ciclo misto a fronte di 117 grammi di CO2 per chilometro. Per avvicinarcisi, secondo quanto dichiara il computer di bordo, è necessario possedere un piede "fatato" ma 15 km con un litro in città sono già un ottimo risultato.Complessivamente possiamo dire "buona la prima" per Renault, che ha realizzato un nuovo modello accattivante, comodo e alla moda: a questo punto attendiamo con ansa il futuro SUV che verrà sviluppato sulla piattaforma del Nissan Navara. 

 

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