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Seat Leon Cupra 290, una bestia anche station: la prova

Seat Leon Cupra 290, una bestia anche station: la prova

Su strada e in pista con la Seat più potente di sempre, con motore 2.0 TSI da 290 cv disponibile anche in versione familiare: foto, video e prezzi. twitta

mercoledì 24 febbraio 2016

dal nostro inviato Francesco Colla

SITGES (BARCELLONA) - La strada non è la pista e nonostante la polizia catalana abbiano chiuso per Seat circa 5 km di curve e saliscendi non si può spingere al limite. Che è alto: con 290 cavalli, 10 in più della versione precedente, la nuova Leon Cupra è sempre più una leonessa pronta a ruggire. D'altronde buon sangue non mente: discende da una grande stirpe e ce ne rendiamo conto in seguito, mettendoci al volante della vecchia (anno 2000) V6 da 204 cv per affrontare le paraboliche dell'ovale di Terramar prima al seguito poi al fianco di Jordi Gené, capo dei collaudatori Seat che a 150 orari ti spiega la versatilità del modello mentre schiva rami d'albero e crateri nell'asfalto del vetusto autodromo, che ha visto la sua ultima gara nel '56 e così è rimasto da quel giorno. Una storia veramente particolare, basti pensare che le vecchie gradinate delle tribune diventarono il tetto di una stalla e ora ospitano una sala conferenze, con le vecchie lamiere spaccate di ruggine a celare schermi al plasma e arredamento minimal. 

RAMPA DI (RI)LANCIO - Ma anche Seat ha un passato peculiare. Nasce nel '53 in pieno regime franchista nei sobborghi di Barcellona, a Martorell e per parecchi anni in Italia è stata considerata da molti la cugina povera di Fiat. Poi l'acquisizione da parte di Volkswagen e il (ri)lancio del marchio: nel 2015 sono stati venduti poco più di 400 mila esemplari, mettendo a segno il miglior risultato dal 2007 ad oggi, con l'Italia che rappresenta il 6° mercato più importante per il brand. Anche e soprattutto grazie alla Leon e in attesa dell'esordio della prima sport utility nella storia Seat, quella Ateca che se col nome riporta alle origini (è stata battezzata come un villaggio dell'Aragona ad oggi noto solo per dei cioccolatini) guarda nettamente verso il futuro. Con un presente fatto anche di sport: dopo una non trascurabile messe di titoli nel WTCC, Seat prosegue con TCR, Eurocup e svariati campionati nazionali, fornendo le proprie auto a circa un centinaio di team in 22 paesi del mondo.

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DA RECORD - Tutto è partito nel '96 con la Ibiza per il Mondiale Rally e l'inevitabile versione stradale da 150 cv; oggi, dopo vent'anni esatti siamo arrivati a questa triplice Leon celebrativa. Infatti è disponibile, con prezzi a partire da 35 mila euro, in versione 3 porte, 5 porte o station wagon, per mettere tutti d'accordo. Specialemtne in pista. Rispetto alla precedente versione le novità non sono molte, ma importanti: più potenza, come già accennato, un nuovo impianto di scarico per un sound ancor più coinvolgente (anche se quello della V6 di 15 anni fa rimane nel cuore) e tutta una serie di dettagli che fin da una prima occhiata la rendono immediatamente riconoscibile. Cerchi da 19”, spoiler, sedili sportivi in Alcantara con cuciture a contrasto, etc. Scegliendo anche l'esclusivo Black Performance Pack, con meno di 40 mila euro si compra una (piccola) supercar pronta, se ve la sentite, a frantumare nuovamente il record del Nurburgring conquistato da Jordi il 18 ottobre 2014: 7’58:44, il miglior tempo di sempre per una vettura di produzione a trazione anteriore. 

SOUND E CAVALLI - In strada tutto tranquillo: il 2.0 TSI Volkswagen può essere come la leggendaria mano di Mario Brega, “piuma o fero” a seconda della decisione con cui si schiaccia. La coppia massima di 350 Nm si esprime in un arco compreso tra i 1.700 e i 5.800 giri, ma la vera spinta si sente allo “scoccare” dei 3.000: sotto vai a far spesa dietro casa, sopra ti diverti. Ma siccome i limiti esistono e vanni rispettati, si procede tranquilli, portando a passeggio la leonessa e prendendo col nuovo sistema di infotainment Full Link con comandi vocali in grado di connettersi agli smartphone. Arrivati nel settore di strada chiuso per il test impostiamo la modalità di guida da Comfort a Cupra (senza passare dall'intermedio Sport) e il pedale dell'acceleratore si fa immediatamente più sensibile e il sound più cattivo. Lo scatto è da vera sportiva, da 0 a 100 in 5,7 secondi e si arriva ai 160 in un attimo, prima che le curve strette costringano a brusche frenate e sterzate, senza comunque che la Leon si scomponga. Il merito è anche della nuova regolazione adattiva dell'assetto DCC, che adatta in pochi millesimi di secondo le caratteristiche di ammortizzazione alle condizioni del momento, così come del nuovo differenziale autobloccante anteriore con pacchetto multidisco a controllo elettronico che riduce lo slittamento della ruota scarica.

VERSATILE - In definitiva il commento più azzeccato lo dà proprio Jordi Gené, seduto sul cofano della sua Cupra 290 al termine di una giornata in circuito, con l'aria del venditore affabile: “Fidati, è veramente molto versatile: perfetta in pista, ma io la uso tutti i giorni per portare i miei bambini a scuola”.

PEUGEOT 308 GTi, CAVALLO DI RAZZA

Tags: Seat Leonseat

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