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Jaguar F-Pace la prova doppia: God save the Queen

Jaguar F-Pace la prova doppia: God save the Queen

La prova del primo Suv Jaguar spinto dal motore 2.0 turbodiesel da 180 cv abbinato alla trazione integrale e al cambio automatico, nel ricco allestimento Portfoliotwitta

sabato 11 febbraio 2017

 A.Vai/F.Colla

ROMA - E' stata, comprensibilmente, una delle auto più ammirate del Salone di Francoforte 2015. Jaguar F-Pace è l'auto della svolta del blasonato marchio britannico, il primo Suv in una lunga storia di sportive e berline di lusso, progettato per andare a far concorrenza a Porsche Macan e Audi Q5. Operazione riuscita: F-Pace nel 2016 ha trascinato le vendite Jaguar, cresciute in Italia di uno spettacolare +197,7%, che lo scorso anno ha quasi acciuffato Porsche per quanto riguarda il numero di esemplari venduti. 

Per la nostra prova su strada abbiamo scelto una delle versioni più adatte per il mercato italiano, l'allestimento Portfolio in abbinamento al motore turbodiesel 2.0 da 180 cv con cambio automatico ZF e trazione integrale. Prezzo di partenza 58.700 euro, cui aggiungere alcuni optional “must have” quali il tetto panoramico, il clima quadrizona ma soprattutto la telecamera posteriore.

JAGUAR F-PACE 2.0D PORTFOLIO: SCHEDA TECNICA E LISTINO

Francesco Colla

Talvolta è bello ricredersi. E se sotto le luci del Salone di Francoforte F-Pace non aveva destato personali stupori, basta vederla parcheggiata al fianco di altri Suv “normali” per apprezzarne il design indubbiamente elegante ed evocativo. La F-Pace è un grande felino pronto al balzo e le proporzioni perfette non tradiscono le dimensioni importanti. Che invece si apprezzano accomodandosi nel lussuoso abitacolo, capace di ospitare nel massimo comfort anche cinque persone (anche se il tunnel centrale pronunciato sacrifica la seduta centrale) e numerosi bagagli grazie a un vano posteriore di ben 650 litri con portellone ad apertura elettronica.

INTERNI - La qualità degli interni dell'allestimento Portfolio non lascia (quasi) adito a critiche e i sedili in pelle traforata Windsor a regolazione elettronica, abbinati agli inserti in ebano lucido sono decisamente di livello premium. Certo si potrebbe argomentare che non pochi dettagli, ad esempio le pulsantiere alzacristalli, in comune con altri modelli del gruppo quali la Land Rover Discovery Sport, tolgano un pizzico di esclusività. Ma in un mondo governato dalle economie di scala nessuno ormai si scandalizza più nel trovare elementi Fiat su una Jeep o un motore Renault montato su una Mercedes.

MOTORI - E a proposito di motori, il già collaudato 4 cilindri turbodiesel della famiglia Ingenium da 180 cv, conferma le sue doti anche sulla F-Pace: i 430 Nm di coppia sviluppati a 1.750 giri sono garanzia di un'ottima spinta, anche in virtù del peso contenuto in 1775 kg. Pochi, per una vettura di queste dimensioni: risultato ottenuto grazie all'ampio utilizzo di alluminio, di cui è composto ben l'80% del corpo vettura. In città F-Pace è maneggevole ma le doti migliori si apprezzano sulla lunga distanza e il Giaguaro unisce uno scatto felino a uno sterzo preciso e a un ottimo assetto. Quasi impercettibile il sottosterzo, quasi una costante negli sport utility.

PROGETTO - Complessivamente il primo Suv Jaguar è giudicabile come un progetto molto ben riuscito. La F-Pace è affascinante, dinamica e comoda, nonché capace di battersela alla pari con qualsiasi concorrente tedesca. Ma chi cerca il lusso deve essere pronto a sborsare discrete cifre.  

Alessandro Vai

PROPRIETA' - Da quando nel 2008 Tata Motors ha rilevato il marchio Jaguar (insieme a Land Rover per costruire un polo inglese del lusso) le auto con il giaguaro sul cofano sono ritornate a essere degne di nota. Bisogna quindi ringraziare gli indiani se non esistono più modelli come la X-Type, ovvero il non-plus-ultra della disastrosa gestione Ford. Gli americani avevano pensato bene di prendere una Mondeo e mascherarla il più possibile da Jaguar, con risultati quanto meno deficitari. Ma questo è il passato. Il presente ci ha consegnato auto spettacolari come la F-Type, ma anche modelli assolutamente concorrenziali come la berlina media XE e la sua derivata SUV, che è la protagonista della nostra prova. Si chiama F-Pace ed è difficile parlarne male.

STILE - Solitamente mi astengo da considerazioni estetiche, che ritengo prettamente personali, ma stavolta è il caso di fare un’eccezione perché la F-Pace si può giudicare bella senza timore di essere smentiti. Da qualsiasi angolazione la si guardi la sensazione sarà la stessa, anche se ovviamente la personalità maggiore si trova nella parte anteriore. Tutto lo stile, però, è pervaso da una sottile eleganza, come ci fosse un understatement molto “british” che si ritrova intatto all’interno. Anche qui le soluzioni studiate per il cruscotto, i pannelli e i sedili sono molto personali ed eleganti, ma non cadono mai nell’eccesso di voler dimostrare qualcosa a tutti i costi.

GUIDA - La manopola del cambio che fuoriesce dal suo alloggiamento è forse l’unica concessione alla tecnologia spettacolare, perché la F-Pace preferisce comunicare le sue qualità in altri modi. Il principale è senza dubbio il piacere di guida. Sembra retorico dirlo ma è così: sebbene la F-Pace sia un SUV, al volante non lo sembra affatto. Lo sterzo è diretto e preciso, il rollio contenuto e l’assetto agile. Impostando una curva l’anteriore entra preciso come un rasoio e il posteriore lo segue in modo volenteroso con un accenno si sovrasterzo che aiuta l’inserimento. Tutto il resto viene di conseguenza, solo il cambio automatico ogni tanto ha qualche lieve incertezza, soprattutto in corrispondenza con salite e discese.

RIFERIMENTO - Insomma, questa Jaguar è senza ombra di dubbio uno dei riferimenti di tutto il segmento

Tags: JAGUARJaguar F-Pace

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