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Due Ruote
Volkswagen, pieno di Watt e di cavalli per le nuove Golf

Volkswagen, pieno di Watt e di cavalli per le nuove Golf

Prova su strada di elettrica, ibrida, GTI Performance e R: quattro anime tutte inconfondibilmente Golftwitta

venerdì 14 aprile 2017

 Ottavio Daviddi

PALMA DI MAIORCA. Non più tardi di due mesi fa, sempre qui a Maiorca, la Volkswagen ha presentato la nuova Golf, un'auto che combina la voglia di cambiare con la volontà di mantenere una certa aria familiare con le precedenti Golf. Elementi fondamentali per ribadire concet- ti classici: solidità, affidabilità, certezze. Però, siccome non si vive solo di miglioramenti, la Volkswagen va oltre e completa la gamma con quattro nuovi modelli. Due sportivi e due che sposano le tendenze elettriche o "elettrificate": Sono la e-Golf (totalmente elettrica) e la GTE (la ibrida).

DI SERIE. Partiamo dal dato delle dotazioni comuni di serie: 7 airbag, Esc con assistente di controsterzata, ABS, ASR, EDS e MSR; sistema di frenata an- ticollisione; Fatigue Detection, Indicatore di pressione pneumatici, differenziale elettro- nico a bloccaggio trasversale XDS, freno a mano automatico, gruppi posteriori a Led (con la orma famosa "freccia" dinamica che tanto sta piacendo ai clienti italiani). E se le sportive si collocano nel solco della tradizione, sono le due "e" che fanno la differenza.

ELETTRICA. La e-Golf interpreta al meglio i valori base di cui s'è detto prima: solidità, affidabilità, sicurezza. In più piace (ha 136 Cv): del resto le elettriche non sono più "sorprese", ma (appunto) certezze. Questa Golf ha circa 300 chilometri di autonomia, anche se nell'uso quotidiano si attesta intorno ai 200. Nella prova di guida mantiene quel che promette: è brillante (da 0 a 100 in 9.6 secondi), ha spunto e allungo (velocità massi- ma 150 orari). Insomma, una vera Golf, però a zero emissioni. Anche le dotazioni di bordo sono ricche: Navigatore Discover Pro con schermo da 9”2 pollici che può essere attivato con comandi gestuali e vocali, parabrezza atermico riscaldabile, gruppi anteriori a Led. L'elenco è lungo, meglio controllare il configuratore sul sito. Ma segnaliamo, tra i tanti accessori, il ricono- scimento dei pedoni, la selezione del profilo di guida, in cerchi in lega da 16", il cruise control adattivo ACC. E soprattutto la compatibilità con la ricarica rapida CCS. Per caricarla, ci sono il wall box (da mettere in garage, circa 1000 euro più installazio- ne) o il cavo per una normale presa di corrente. Infine le colonnine, che in Italia sono ancora poche. Il consumo è di 12,7 kWh ogni 100 km.

IBRIDA. La ibrida (Golf GTE) è altrettanto divertente. Anche questa ha le batterie ricaricabili, in più ha il motore termico. Quest'ultimo è il noto 1.4 Tsi abbinato al motore elettrico. Insieme forniscono 204 ca- valli. Alla guida dell'ibrida si hanno sensazione ottime. In ge- nere, specie in città, parte elettricamente (un sibilo e poco più), ma quando il sistema lo ritiene necessario si inserisce il motore termico. Un esem- pio: in coda dietro a un'auto lenta si va in elettrico, quando si mette la freccia e si spinge a fondo il motore termico si attiva e l'auto scatta. Divertente. Le dotazioni di serie sono complete, ci sono le AppConnect. In più, con il sistema di guida predittivo (ossia, attraverso il navigatore, l’auto sa dove si sta andando) decide quando funzionare solo a energia elettrica, quando puntare sulla sinergia sui due motori, quando (se necessario), usare il motore elettrico per caricare le batterie. Accelerazione da 0 a 100 in 7,6 secondi, velocità massima 222 orari. Costa 39 mila 250 euro. Insomma, due proposte innovative, tra loro diverse. L’elettrica è da usare soprattutto in città (la ricarica veloce dell'ottanta per cento delle batterie richiede 40 minuti). La ibrida, come altre sue concorrenti, si può comprare come prima auto. Il risparmio è assicurato: nel ciclo combinato la Casa comunica meno di due litri ogni 100 chilometri. Su strada, in una prova svolta senza badare ai consumi, su percorso extraurbano, l'indicatore di bordo se- gnava circa 5 litri per 100 chilometri.

GTI PERFORMANCE. Le vetture elettriche sono la nuova frontiera, ma per chi cerca il piacere della guida, il motore termico a benzina - specie se un po' spinto - rappresenta il modo per divertirsi sul serio. Due mesi fa era stata presentata la Golf GTI, che in Italia non sarà importata. Al contrario, arriverà la GTI Performance. Ovvero quella con motore 2.0 TSI da 245 Cv, con cambio a 6 marce con il DSG a 7 rapporti. E' questa, per noi italiani, la "vera" GTI, erede di una tradizione lunga e fortunata. Accelera da 0 a 100 in 6,2 secondi (meglio ancora con il DSG) e ha una velocità di punta di 250 orari, i consumi si attestano su 6.5 litri nel ciclo combinato. Il motore sovralimentato è uno dei più "reattivi" in circolazione, il telaio è stato irrigidito, lo sterzo è progressivo, l'impianto frenante è maggiorato (con belle pinze freni di colore rosso). Anche in questo caso, lunga la lista di accessori (dai cerchi in lega al light pack, al sistema di infotainment Composition Media con schermo touch da 8 pollici). Anche in questo caso bisogna consultare il configuratore on line. Costo da 34 mila euro.

R COME RACING. Altra cosa la Golf R. Il motore è lo stesso, ma i cavalli salgono a 310. Anche in questo caso la velocità è di 250 orari, ma solo perché limitata elettronicamente, l'accelerazione da 0 a 100 è in 6.2 secondi. Il cambio è il DSG 4Motion (in Italia non è previsto il manuale, ma comunque lo si può ordinare), la trazione è integrale. I consumi salgono a 7 litri ogni 100 km (nel ciclo combinato). I costi partono da 45 e 900 euro.

SU STRADA E PISTA. L'esemplare testato, su una corta pista sull’isola, è l'unico disponibile per il mercato italiano (all'estero c'è anche una Variant. Questo era equipaggiato con il terminale di scarico alleggerito in titanio alternativo a quello di serie (già molto bello, doppio). E' realizzato dalla Akrapovic e conferisce un suono da vera sportiva. Alla guida, le sensazioni sono da vera sportive: appena si apre il gas la coppia arriva potente e immediata, l'appoggio in curva è sempre sicuro, i cambi di direzione mostrano un handling preciso e controllabile, la trazione integrale si inserisce con discrezione. I sistemi elettronici intervengono solo quando il guidatore esagera con il gas senza avere la competenza per farlo (altrimenti restano silenti). Le gomme Michelin "semi slick", alzano molto il livello di aderenza a beneficio della prestazione, anche se tendono a non "avvertire" quando si arriva al limite. Internamente, tutto è sotto controllo, i sedili sportivi permettono di restare perfettamente a contatto con l'auto. Insomma, potendo disporre di una cifra che sta poco sotto i 50 mila (certo, non sono bruscolini) c'è da possibilità di divertirsi. Oltretutto, nell'uso quotidiano, considerando che lo stile di guida si può selezionare, non presenta criticità. E all'occorrenza - se possibile andando in pista - si può scoprire (o riscoprire) il piacere di sognarsi piloti.

Tags: Volkswagen Golfvolkswagen

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