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Ford Mustang Bullit: doppio mito a stelle e strisce

Ford Mustang Bullit: doppio mito a stelle e strisce

Il marchio americano celebra il film che 50 anni fa contribuì a consacrare la pony car etwitta

martedì 16 gennaio 2018

 Francesco Colla

ROMA – Non sono certo solo quei tre minuti di inseguimento sulle strade di San Francisco che hanno reso Steve McQueen una leggenda. Ma hanno aggiunto splendore alla già fulgida carriera di "Papillon".

A 50 anni dall’uscita di Bullit, Ford omaggia il grande Steve e la propria tradizione con un’edizione speciale della Mustang, erede della pony car (co)protagonista del film diretto da Peter Yates. E a togliere il velo dall’esclusiva sportiva è stata Molly McQueen (vedi foto sotto), nipote della star: sotto al cofano il V8 di 5.0 litri portato a quota 475 cavalli, per una velocità massima di oltre 260 km/h, col sistema di iniezione OperAir e il collettore di aspirazione della Shelby 350.

Ford Mustang Bullit: doppio mito a stelle e strisce

Tra le peculierità, oltre al colore carrozzeria verde Dark Highland, il cambio manuale con pomello bianco come quello dell’originale. La Bullit è inoltre dotata di sospensioni semi-attive MagneRide, cerchi in alluminio da 19 pollici e impianto frenante Brembo. Nell’abitacolo è presente il quadro strumenti digitale da 12 pollici recentemente introdotto sulla Mustang di serie e sedili Recaro con rivestimenti in pelle nera.

 

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