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Salone di Francoforte, impressioni "elettriche" di settembre

Salone di Francoforte, impressioni "elettriche" di settembre

Tutte le anteprime dello IAA 2017: dove si parla tanto di elettriche e guida autonoma ma anche di diesel

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mercoledì 13 settembre 2017

 Ottavio Daviddi

FRANCOFORTE. Il Salone di Francoforte è “il Salone”. Quest’anno non mancano le defezioni, ma la passerella resta comunque di primissimo ordine, sia per le novità (una costante) sia per capire quasi siano le tendenze del mondo auto. Anzi, su quali siano non ci possono essere dubbi: elettrificazione, mobilità sostenibile, guida autonoma.

L’attenzione sta nel “come” e nel “quando”. Ossia si tratta di capire se tutti noi, automobilisti per necessità o per passione, ci avviamo verso un futuro diverso da quello attuale. I tedeschi pensano di sì: l’associazione dei costruttori locali ha spiegato che entro il 2020 la loro industria investirà 40 miliardi di euro nei motori alternativi e fra i 16 e i 18 miliardi di euro nella guida autonoma. Il futuro sarà questo? Lo si scoprirà.

Intanto la Bmw mostra il concept i Vision Dynamics, che è la punta di diamante di una flotta elettrica e ibrida plug in che entro il 2025 avrà 25 modelli elettrificati, di cui 12 solo elettrici. Il gruppo Volkswagen annuncia l'intenzione di costruire una versione elettrificata di tutti i modelli del gruppo (gradualmente, ovvio). La Mercedes dal 2025 pensa a mettere da parte i modelli con motori tradizionali e intanto progetta di rendere solo elettrica la Smart.

Detto questo, si parla - ne parla soprattutto chi non è stato toccato dal dieselgate, come la Bmw - anche di motori diesel. Perché un conto è il futuro, anche vicino. Un conto il presente. Perché demonizzare motori che permettono (se non hanno dispositivi “strani”) di abbattere le emissioni di Co2 del 15%, di consumare meno carburante (del 20% in media) e azzerare l’emissione dei temuti particolati? Una riflessione che andrà fatta, senza per questo togliere slancio al processo di elettrificazione.

Si diceva degli assenti: nove marchi in tutto (Fiat, Alfa, Jeep, Peugeot, DS, Nissan, Infiniti, Mitsubishi e Volvo). Ma le novità, a parte l’elettrico, ci sono e sono importanti. Audi presenta la nuova ammiraglia A8 a guida autonoma e nuovi modelli delle famiglie sportive. Bentley, il brand extralusso di Volkswagen, porta la nuova Continental GT. Mercedes stupisce con la Amg Projet One Hypercar (una specie di Formula 1 stradale, simile a una Le Mans). La Opel, da poco entrata nell’ambito Psa, il Suv GrandLand X e l'ammiraglia Insignia nella versione più sportiva (Gsi). Porsche, infine, mette in mostra la rinnovata Cayenne.

Tante le proposte nel settore degli urban Suv, oggi molto di moda. Si va dalla Seat (con l'Arona) alla Skoda (con il Karoq), dalla Subaru (nuova Impreza). Anche la ristilizzata Golf Sportsvan è della partita, anche se brilla soprattutto la T-Roc. Il fatto che manchino nove marchi non significa che siano assenti i gruppi di cui quei marchi fanno parte.

Così Psa è al Salone con la Citroen, con la nuova C3 Aircross, anche in questo caso un Urban Suv. La Renault rinnova, con il marchio Dacia, un modello di grande successo come Duster, e porta la Megane RS. Ford invece, visto che l'offerta di pick-up sembra destinata a crescere nei prossimi anni, presenta la Ranger Black Edition. Jaguar svela al grande pubblico la “sorellina” minore della F-Pace, la più compatta E-Pace e Kia l’interessante crossover Stoniq. L’Italia, in tutto questo, non è affatto assente.

La regina è la Ferrari, che dopo il culmine dei festeggiamenti per i 70 anni (lo scorso week end a Maranello) sceglie Francoforte per mettere in nostra il gioiello Portofino, erede della fortunata California T. La Maserati, brand di lusso Fca, espone la rinnovata Ghibli GranLusso, insieme a Levante, GranTurismo e GranCabrio.

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