Gli azzurri in coro: «Discesa facile, non si può sbagliare»
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Gli azzurri in coro: «Discesa facile, non si può sbagliare»

Le prime impressioni dei discesisti italiani dopo la prima prova cronometrata: tutti sottolineano come, su una pista così, l'importante sia portar via tanta velocità. Innerhofer realista: «Le mie possibilità qui sono limitate»twitta

giovedì 8 febbraio 2018

PYEONGCHANG - Il giorno che conta è solo domenica, quando gli uomini jet si contenderanno il primo titolo dello sci alpino in queste Olimpiadi di PyeongChang, quello della discesa libera. Però i risultati della prima prova cronometrata di certo non mettono gli azzurri in cima alla lista dei favoriti. Queste le loro impressioni a fine allenamento.
PARIS - Partiamo da Dominik Paris, non il migliore dei nostri la notte scorsa, ma sicuramente il più atteso in vista di domenica: «La discesa è corta e abbastanza facile - sottolinea l'azzurro - bisogna cercare in ogni passaggio di portar via quanta più velocità è possibile. Non c'è un vero punto chiave, ma bisogna evitare il minimo errore. Rispetto a due anni fa, quando gareggiammo qui in Coppa del Mondo, c'è più neve e qualche dosso in più».
FILL - C'era attesa anche per Peter Fill, anche per capire quali siano le sue condizioni dopo l'influenza dei giorni scorsi. A tal proposito il suo 11° posto non è un cattivo punto di partenza. «La pista è abbastanza lenta e piuttosto facile - rivela l'esperto discesista azzurro - E’ caratterizzata da varie onde e qualche salto; è molto curata, ma non velocissima. Sono abbastanza soddisfatto della mia prova, spero di riuscire ad essere competitivo».
INNERHOFER - Su una pista così, uno come Christof Innerhofer è il classico leone in gabbia. Decisamente troppo facile per le sue caratteristiche. Il 17° posto in prova ne è una testimonianza. «Su questa pista bisogna cercare di sciare diversamente rispetto al solito, perché è una pista completamente diversa. Oggi, fino a metà, avevo una buona sciata, da lì in poi ho sbagliato molto il ritmo, ho perso linea e velocità, ma è un qualcosa che può succedere. Purtroppo le mie possibilità su questa pista sono più limitate rispetto ad altre piste, ma so di essere migliorato anche sui tracciati un po’ più facili e giocherò le mie carte».
BUZZI - Chi non ha pressioni, perché ha solo il compito di fare esperienza, è il giovane Emanuele Buzzi, oggi 27°: «Ho preso un po’ le misure alla pista, ma mi sono sentito bene. Questa pista mi piace e quindi spero di dare il mio massimo. Paragonata alle classiche della Coppa del mondo è più facile, ma io mi sono divertito lo stesso. E poi ho un buon ricordo di questo tracciato, sul quale ho fatto i miei primi punti in Coppa del Mondo».

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