Skeleton, la magica storia di Frimpong

Il ghanese è stato il grande protagonista seppure arrivato al 30esimo posto, alle Olimpiadi grazie a una cordata coreana che ha finanziato il suo sogno: «Mi hanno fatto sentire il vero campione»
Skeleton, la magica storia di Frimpong© Getty Images

PYEONGCHANG - Quella dello skeleton sarà una delle gare più ricordate di queste Olimpiadi Invernali, senza dubbio. Due le note indimenticabili da scrivere nella storia: la medaglia d'oro vinta dal coreano Yun Sungbin, il primo asiatico a vincere una medaglia nella storia della competizione olimpica, ma soprattutto la partecipazione di Akwasi Frimpong nel rappresentare il Ghana. È questa la storia più bella da raccontare. Una storia che parte da quando il piccolo Akwasi, oggi 32enne, aveva 8 anni e con la madre si trasferì in Olanda, lì dove poi è stato naturalizzato.

LA STORIA - Una vita dedita allo sport, all'atletica per sfiorare la partecipazione ai Giochi di Londra, impeditagli soltanto da un infortunio, per poi due anni dopo fare da riserva al bob olandese. Poi il sogno di arrivare alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang realizzato grazie ad una compagnia finanziaria, guidata da Choi Seung-eub, amministratore delegato della PaySwitch con sede in Ghana, che ha donato circa 21mila dollari al Comitato olimpico del paese dell’Africa occidentale per sostenere la spedizione a PyeongChang. «Il popolo coreano - ha spiegato Frimpong arrivato al 30esimo posto - è stato fantastico nel sostenermi. Mi hanno fatto sentire il vero campione olimpico nonostante la vittoria di Yun Sungbin. Devo ringraziare anche il loro portafoglio, grazie a loro il mio sogno è divenuto realtà».

IL PERCORSO - Lui che per due anni aveva cercato uno sponsor senza riuscirci, pur di partecipare alle Olimpiadi Invernali. Ci è riuscito grazie alla cordata sudcoreata che ha coltivato e realizzato il suo sogno. E seppure eliminato al primo turno, lo slittinista ghanese è stato il vero grande protagonista della gara di skeleton.

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