Mattia Eccher, centrale azzurro per Porto Viro

L?atleta trevigiano, in procinto di affrontare l'avventura Mondiale con l'Under 21 in Barhain, arriva alla corte di Daniele Morato dopo aver giocato nello Chênois Ginevra, con cui ha conquistato la Coppa di Svizzera e disputato la Coppa CEV
Mattia Eccher, centrale azzurro per Porto Viro

PORTO VIRO (ROVIGO)- Ancora un azzurrino di scuola Diavoli Brugherio. Mattia Eccher, centrale di venti anni nato a Treviso, raggiunge Chiloiro e Barotto, cresciuti anche loro nel fertile vivaio lombardo, nella Delta Group Porto Viro, alla corte di Daniele Morato.

Attualmente impegnato in Bahrain per i Mondiali di categoria, la scorsa estate Eccher ha vinto l’Europeo U20 insieme agli ex Delta Group Battocchio e Iervolino, prima di trasferirsi – a proposito di esperienze internazionali – nel campionato svizzero, tra le fila dello Chênois Ginevra, con cui ha conquistato la Coppa di Svizzera e disputato la Coppa CEV.

LA CARRIERA-

Nato a Vimercate, provincia di Monza e Brianza, anche Eccher ha legato gli inizi della sua carriera alla scuola pallavolistica di Brugherio. Dopo l’argento nazionale Under 16 nella stagione 2018/2019 e il premio come miglior centrale d’Italia, nel 2019/2020 passa all’Under 19/Serie B targata Powervolley Milano. Ottiene, da capitano, il bronzo nelle finali nazionali di categoria, quindi entra nel roster della Serie A3 di Brugherio con cui gioca 29 incontri nell’arco di due stagioni. Il suo percorso giovanile intanto si impreziosisce con la vittoria della Junior League 2022 (in panchina Daniele Morato), competizione che disputa nuovamente quest’anno, una volta rientrato dalla Svizzera, chiudendo al secondo posto.

LE PAROLE DI MATTIA ECCHER-

« Ho sempre sentito parlare bene di Porto Viro, una società seria che si impegna e crede molto in quello che fa. La dedizione e l’attenzione che il club riserva agli atleti dentro e fuori dal campo sicuramente ha reso la mia decisione più semplice, così come la presenza di Daniele Morato come allenatore: ci conosciamo molto bene, abbiamo alle spalle tanti anni di giovanili e ho piena fiducia e rispetto della sua figura. Arrivare in Serie A2 così giovane è un sogno che tanti hanno ma che in pochi riescono a realizzare, ringrazio il Delta per questa opportunità e per la fiducia che ha riposto in me. Ho tanta voglia di fare bene, non vedo l’ora di cominciare e continuare ad imparare in questo nuovo ambiente ».

I vari passaggi con la Nazionale, i due campionati di A3 disputati, la stagione trascorsa nel campionato svizzero: Eccher è un atleta giovane ma porta con sé un bagaglio già di ricco di esperienze. 

« Sì, e mi hanno aiutato tutte a crescere, sia dal punto di vista sportivo che personale. Ho avuto l’occasione di allenarmi con giocatori forti ed esperti che stimo moltissimo, sono un ragazzo che ha tanta voglia di migliorarsi e quindi cerco sempre di osservare e imparare qualcosa dagli altri. Le stagioni in A3 hanno coinciso con le mie ultime annate di giovanile, un mondo che ho scoperto essere completamente diverso dalla ‘pallavolo dei grandi. Negli ultimi tre anni ritengo di essere cresciuto molto dal punto di vista della consapevolezza: essere cosciente dell’ambiente in cui mi trovo ed adattarmi ad esso mi aiuta ad essere un atleta più performante. Qual è il prossimo step in avanti che posso fare? Premesso che penso si possa migliorare sempre e in tutto, la cosa che sento mancarmi di più in questo momento è la capacità di riuscire a gestire ogni situazione di gioco al meglio. Sono sicuro che in questa nuova avventura, grazie ai compagni di squadra con cui avrò l’opportunità di allenarmi, potrò migliorare molto ».

Al centro quest’anno Eccher si giocherà il posto con “mostri sacri” come Barone, Sperandio, Zamagni. 

« Non mi piace chiamarla concorrenza non la vedo tanto come una sfida ma piuttosto come un’enorme occasione di imparare. Sono molto curioso di conoscere i miei compagni di reparto, ho sentito tanto parlare di loro e delle loro qualità ma non ho mai avuto modo di conoscerli da vicino, sarà sicuramente interessante. Ci sono tante cose che spero di apprendere, in particolare a muro e in attacco ».

E il resto del gruppo? 

« Non vedo l’ora di conoscere tutti i compagni, sono fiducioso della squadra che si sta formando, il livello è molto alto, come mi aspettavo d’altronde. Conosco bene Chiloiro e Barotto, sono felice che la società abbia voluto puntare su noi giovani, daremo il massimo aiuto alla squadra in ogni occasione che ci verrà data ».

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