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Blengini rilancia l'Italia. «Siamo ambiziosi, è la squadra di tutti»
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Blengini rilancia l'Italia. «Siamo ambiziosi, è la squadra di tutti»

L'allenatore della nazionale è chiamato al riscatto dopo il 12° posto in World Leaguetwitta

mercoledì 23 agosto 2017

STETTINO – L’Italia è a Stettino, nel nord della Polonia per giocarsi l’Europeo. Per la squadra azzurra il debutto continentale è in programma venerdì sera alle 20.30, diretta Rai1, con la Germania. Quello europeo, l’ultimo oro vinto dall’Italia in una manifestazione maggiore. Era il 2005, allora il 34enne Blengini era il vice di Velasco a Modena…

Ct, dove visse quel torneo?  «Credo in ritiro con il mio club, al lavoro. Come sempre in quei momenti dell’anno».

Oggi a 45 anni il tecnico di Torino vanta lo scudetto con la Lube nello scorso campionato e, soprattutto l’argento di Rio2016, una immagine che è la foto di apertura del suo profilo Facebook «Per forza, è al momento il ricordo più importante della carriera. Cosa vorrei ora? Che lo dico a fare, un oro olimpico».

Il target che in primavera l’ha fatta propendere per la panchina azzurra invece di quella del club tricolore, quando si è trovato al bivio dovuto al divieto per il doppio incarico. Ma se permette una battuta, dopo la World League negativa nei risultati e il caos/caso scarpe, non ha pensato di aver fatto la scelta sbagliata? «No, assolutamente. Ho fatto una scelta ponderata, sapendo che questo sarebbe stato un anno particolare. Ma ero convinto che il disegno che mi era stato offerto prevedeva un ampio respiro, un viaggio quadriennale verso Tokyo 2020 con una tappa intermedia per noi importantissima, il Mondiale 2018 in Italia. E’ una scelta che rifarei visto anche la progettualità e disponibilità con il materiale che ho a disposizione».

Dalla World League ad oggi ha avuto il tempo di risolvere i problemi della squadra? «Sono abituato a lavorare tanto e lo abbiamo fatto, affrontando le cose per priorità, sviscerando alcuni temi individuali e altri di squadra. Credo che ci siano stati progressi. Quanto poi saranno funzionali dipende da avversari e anche da come entreremo in campo giorno per giorno. Posso però dire una cosa, ho visto i giocatori aggiungere cose al loro bagaglio”.

Uno di loro, alla fine, ha dovuto però lasciare il gruppo a due giorni dalla partenza. L’ultimo escluso dai 14 è stato il libero Pesaresi, scelta fatta per portare 4 centrali. “Mi sono tolto una costola quando ho dovuto fare l’ultima scelta. Ci ho riflettuto tutta la notte di ritorno dall’Olanda. Ho tenuto conto dell’esperienza vissuta ai Giochi, quando mi sono trovato ad affrontare semifinali e finali con 2 centrali su 3 infortunati, per non ripeterla».

Recentemente ha postato sui canali social un video di un time out del Ct del basket Ettore Messina che severamente chiedeva al suo quintetto di chi era la squadra azzurra… Quella di volley di chi è?  «Il senso di quel video era più ampio, parlava della gestione di una gara. Nel senso che intende lei, le dico che la nostra squadra è di tutti, anche di chi dice che non ci seguirà perché manca uno o un altro giocatore. Chi dice queste cose dimostra un attaccamento vero alla nostra maglia”.

Venerdì l’attaccamento all’azzurro dovranno dimostrarlo Lanza e compagni. La sfida alla Germania forse è già decisiva. “Non sono abituato a definire una gara decisiva se non è una finale, però effettivamente quella con i tedeschi di Giani è la sfida più difficile delle prima fase. Si presentano al via con la squadra giunta 3° al Mondiale 2014, proprio qui in Polonia».

Chi vince l’Europeo? «Noi non siamo favoriti. C’è la Francia, forse la squadra più forte del mondo, la Serbia che ha vinto un anno fa la World League, la Germania con Grozer, la Polonia che gioca in casa… Poi un lotto di altre tra cui noi. Siamo ambiziosi, vogliano dire la nostra».

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