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Gli azzurri lottano e portano al 5° set l'Iran. Ma non basta
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Gli azzurri lottano e portano al 5° set l'Iran. Ma non basta

L'Italia, al torneo giapponese grazie ad una wild card, cede nella sfida inaugurale alla formazione persiana al 5°. Nel terzo vanificati tre palloni set, nel quarto annullati due match ball. Troppi 42 erroritwitta

martedì 12 settembre 2017

NAGOYA - Si apre con una sconfitta al quinto set il cammino dell'Italia nella World Grand Champion Cup. Gli azzurri lottano più di due ore con gli asiatici prima di cedere nel tie break. A pesare negativamente sul risultato finale i 42 errori punto (22 quelli avversari) e l'aver ceduto il terzo set ai vantaggi dopo 3 set ball non concretizzati. Buona invece la reazione azzurra nel quarto set, con Giulio Sabbi opposto titolare e l'Italia capaci dei annulare due match ball.  

WILD CARD - Gli azzurri, al via nel torneo grazie ad una wild card (Giappone padrone di casa, le altre invece sono le migliori squadre per ciascun continente nel ranking FIVB dopo Rio2016) cercano di trovare gioco e risultati dopo l'amarezza dell'Europeo chiuso ai quarti di finale contro l Belgio. 

IN CAMPO - In avvio non cambia il sestetto di Blengini con Giannelli in regia, Vettori opposto, gli schiacciatori Antonov-Lanza e i centrali Piano-Mazzone. Staffetta tra i due liberi Balaso e Colaci. L'Iran replica con il sestetto formato da Marouf in reiga, Ghafour opposto, Ebadipour-Ghaemi schiacciatori e i centrali Faezi-Mousavi, libero Heydari.  

LA GARA - Primo set con l'Iran che mette in croce la ricezione azzurra e l'attacco che regala qualcosa di troppo. Azzurri che inseguono (2-5), non cambia nulla, in questo momento, l'ingresso di Sabbi per Vettori (12-11, ma è un vantaggio effimero). Antonov accusa due ace,  Ebadipour e Ghaemi chiudono il parziale in scioltezza: 18-14 e poi 25-19. Dopo un iniziale 9-12 gli azzurri calano gli errori e, ripresi da un time out di Blengini, si portano avanti sul 16-15 con Antonov e Lanza in buono spolvero. Dopo il 20-18 è ancora punto a punto. Qui fa la differenza il miro azzurro con Mazzone (6 per lui nella gara) su Ebadipour. Il terzo set potrebbe girare il match in favore dell'Italia, sempre avanti all'avversario, con Sabbi che rileva ancora Vettori. Squadra azzurra che arriva per prima al set point (24-23). ma l'Iran del tecnico serbo Kolakovic ne annulla 3, prima di vincere il parziale. Ancora una volta l'Italia paga i troppi errori che non le consentono mai di allungare quando in vantaggio: è 26-28. Qui l'Italia non cede il campo, anzi: 8-5, Piano protagonista. L'Iran insegue e impatta sul 17 pari, con Ghafour che picchia in attacco e porta l'Iran anche avanti 17-18. Si torna a giocare punto a punto, l'Iran accarezza due match ball sul 23-24 e 24-25. Il primo lo annulla Antonov, il secondo un muro di Mazzone. Sabbi con un ace porta l'Italia avanti 26-25, al 5° set ball arriva il 2-2. Non c'è invece storia nel tie break. L'Italia cede di schianto, l'Iran incassa il successo e i primi due punti.

TABELLINO - ITALIA-IRAN 2-3 (19-25 25-23 26-28 31-29 11-15) ITALIA: Giannelli 6, Antonov 18, Piano 10, Vettori 8, Lanza 23, Mazzone 13. Colaci (L), Balaso (L), Spirito, Sabbi 11, Buti 1, Randazzo. Non entrati: Ricci, Botto, All. Blengini. IRAN: Ebadipour 20, Faezi 9, Marouf 2, Ghaemi 9, Seyed 16, Ghafour 21, Heydari (L), Marandi (L). Ghara 1, Salafzoon Mirzajanpour, Non entrati: Gholami, Nazari, Manavi, All. Kolakovic. ARBITRI: Turci (Bra) e Zenovich (Rus). Spettatori: 4600. Durata set: 22, 33, 32, 35, 16. Italia: bs 27, a 8, m 15, e 15. Iran: bs 14, a 3, m 8, e 8.

Tags: Grand Champions Cup

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