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Volley: Superlega, vincono Perugia, Civitanova e Modena, in testa non cambia nulla
© Legavolley

Volley: Superlega, vincono Perugia, Civitanova e Modena, in testa non cambia nulla

Nella prima giornata di ritorno successi per le tre grandi rispettivamente a Padova, in casa contro la Tonno Callipo Vibo Valentia e al PalaFlorio contro la BCC Castellana Grotte. La Revivre Milano toglie un punto alla Diatec Trentino
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sabato 30 dicembre 2017

ROMA- E’ partito senza grandi sorprese il girone di ritorno della Superlega. I Campioni d’Inverno della Sir Safety Perugia non perdono colpi andando a vincere in rimonta sul difficile campo della Kioene Padova. Pronto riscatto per la Cucine Lube Civitanova che, dopo lo scivolone contro la BCC Castellana Grotte, stasera ha vinto, pur non senza qualche patema, contro la Tonno Callipo Vibo Valentia. Torna alla vittoria anche l’Azimut Modena che va ad espugnare proprio il PalaFlorio al cospetto della BCC che non ha saputo ripetere l’eccellente prestazione del giorno di Santo Stefano.

Le prime tre della classifica hanno fatto il vuoto alle loro spalle, lontane le inseguitrici. La Calzedonia Verona non ha giocato ed attende il recupero del 25 gennaio contro la Taiwan Experience Latina, la Diatec Trentino scaccia la paura soltanto al tie break, in rimonta, nel match che ha visto la Revivre Milano avanti 2-0. La Bunge Ravenna vince 1-3 la battaglia che si è giocata sul campo di Piacenza. Prima vittoria esterna della stagione per la Gi Group Monza sulla Biosì Indexa Sora che stasera ha fatto ritorno al PalaGlobo dopo il lungo esilio a Frosinone.

TUTTE LE SFIDE-

REVIVRE MILANO-DIATEC TRENTINO-

La Diatec Trentino chiude con il sorriso il 2017, sbancando anche il PalaYamamay di Busto Arsizio al quinto set. In casa della Revivre Milano, diretta concorrente nella corsa ad una delle posizioni subito dietro il terzetto di testa, la formazione allenata da Angelo Lorenzetti questo pomeriggio ha confermato il suo ottimo momento di forma, imponendo ai lombardi il 3-2 finale al termine di una splendida rimonta: da 0-2 a 3-2, grazie anche alle modifiche apportate in corso d’opera dall’allenatore alla sua formazione titolare.
Si tratta di un risultato preziosissimo, che permette di allungare a sette la striscia di successi consecutivi in campionato. In attesa della sfida con Padova del 4 gennaio, altro scontro diretto che aprirà il 2018, i gialloblù si sono regalati un capodanno sereno grazie alla grande reazione messa in atto a partire già dalla fine del secondo set. Dopo aver sofferto il gioco dei padroni di casa, scatenati a rete con Abdel-Aziz ma efficaci anche a muro, i gialloblù hanno saputo risalire la china, trovando in Teppan (in campo al posto di Vettori), Kozamernik (per Zingel) e Lanza (per Hoag) tre aiuti importanti provenienti dalla panchina, che si sono perfettamente affiancati a giocatori come Giannelli (molto lucido sino in fondo), Eder (incisivo in tutti i fondamentali) e Kovacevic che per tutto il match hanno fatto pienamente la loro parte. Il mancino serbo alla fine ha anche conquistato, con pieno merito, il premo di mvp non solo per i 22 punti realizzati (col 56% a rete, un muro e un ace) ma anche per i momenti (sempre cruciali) in cui è riuscito a mettere a terra il pallone contro il muro schierato, come nel finale del combattuto terzo set o del tie break (arrivo allo sprint).
La cronaca del match. La Diatec Trentino si presenta al PalaYamamay di Busto Arsizio con Giannelli al palleggio, Vettori opposto, Kovacevic e Hoag in banda, Eder e Zingel al centro e De Pandis libero, mentre la Revivre Milano nel proprio starting six schiera invece con Perez in regia, Abdel-Aziz opposto, Klinkenberg e Schott schiacciatori, Galassi e Piano come centrali e Fanuli libero. L’inizio di match è tutto nel segno di Trento e della coppia Kovacevic-Hoag che fra attacchi e servizi positivi producono il primo strappo gialloblù (6-2); Milano prova a rispondere con Abdel-Aziz (9-6) e Piano, che con un grande muro a uno sullo stesso canadese firma il 14-13 (time out di Lorenzetti). Alla ripresa del gioco gli errori in attacco di Vettori (due quasi consecutivi) permettono ai padroni di casa di passare a condurre (16-18). Trento reagisce con un ace di Hoag (20-20), ma poi a sua volta subisce il turno in battuta di Abdel-Aziz (20-23) che mette di fatto una pietra tombale sul risultato finale del primo set (22-25).
Nel secondo periodo la Diatec Trentino prova a scuotersi, ma è sempre la Revivre a tenere in mano il pallino del gioco e ad accelerare (5-7, 11-14) appena le si presentano occasioni di break point, spesso sfruttate dal braccio pesante di Abdel-Aziz. Nella parte centrale della frazione i padroni di casa dilagano (12-17), sfruttando le incertezze in ricezione e a rete degli ospiti. Lorenzetti avvicenda allora Kozamernik a Zingel, Lanza a Hoag e Vettori a Teppan; la reazione dei gialloblù arriva ma è tardiva: Lanza firma il 15-17, poi Milano accelera di nuovo (17-23) stavolta con Schott. I servizi di Eder riportano i trentini al meno due (21-23), prima che due cambiopalla senza problemi dei meneghini consegnino loro un nuovo 22-25 e il primo punto in palio per la classifica.
Con le spalle al muro la Diatec Trentino si gioca il tutto per tutto nella terza frazione, scattando bene dai blocchi di partenza con Lanza, Teppan e Kozamernik (rimasti in campo dopo l’ingresso nel finale del parziale precedente) in bella evidenza. Milano fatica a tenere il ritmo avversario (6-2, 11-8, 16-12) anche perché Giannelli distribuisce bene il gioco. Nel momento più duro, però, la Revivre getta nella mischia Sbertoli (al rientro) e la squadra di Giani si rianima sino ad arrivare al 20-20. Trento non smarrisce la calma, gestisce bene la fase di cambiopalla con Teppan e poi si affida al braccio mancino di Kovacevic per vincere 25-22, portando la contesa al quarto set.
Sull’onda dell’entusiasmo i gialloblù partono a razzo anche nel quarto periodo (7-3), approfittando nuovamente di una buona rotazione al servizio di Eder. Milano accusa il colpo, si disunisce e continua a sbagliare molto. Sul 12-6, Giani ha già speso un time out e rigettato nella mischia sia Perez Rivera sia Galassi, senza però trovare particolari risposte, perché in campo Kovacevic continua a dettare legge (18-12, 22-13), ben spalleggiato anche dalle battute di Kozamernik, che scrivono in fretta la parola fine al set (25-14).
Il tie break si gioca punto a punto sino al 10-10, poi la Revivre Milano accelera con Abdel-Aziz (10-12); il time out di Lorenzetti è provvidenziale perché al rientro in campo la Diatec Trentino piazza un parziale di 5-1 propiziato da Kovacevic al servizio (anche un ace diretto) e chiude il conto sul 15-13.

I PROTAGONISTI-

Matteo Piano (Revivre Milano)- « Siamo stati molto aggressivi nei primi due set, con un gioco ed una voglia di stare in campo che ci ha premiato. Nel terzo set abbiamo perso un po’ il focus su noi stessi, perdendolo inizialmente poi recuperandolo nel finale ma non è bastato. Stessa situazione nel tie break dove eravamo avanti 12-10. Noi abbiamo giocato una buona pallavolo, loro sono stati bravi ad aggredirci quando dovevano ottenere qualcosa in più per vincere la gara. Oggi abbiamo in un bel clima anche perché c’era una big dall’altra parte della rete. Non è per essere presuntuosi, ma mi piacerebbe che la gente venga per noi perché siamo belli, perché noi insieme a loro meritiamo di vivere momenti emozionanti ».

Angelo Lorenzetti (Allenatore Diatec Trentino) « Avevamo iniziato il match con troppa tensione addosso, subendo oltremodo il gioco di Milano, poi dalla fine del secondo set modificando anche il nostro assetto la squadra ha fatto segnare una reazione importante, invertendo così la tendenza . Eravamo venuti a Busto Arsizio pronti a giocare un altro tie break pur di vincere, il percorso è stato tortuoso ma siamo contenti di esserci riusciti: si tratta di un successo importante. La nostra difficile partenza in campionato ci costringerà sempre a non rilassarci e a faticare come oggi senza poter mai tirare il fiato. Vogliamo però risalire in classifica e per farlo ci serve grande continuità ».

IL TABELLINO-

REVIVRE MILANO-DIATEC TRENTINO 2-3 (25-22, 25-22, 22-25, 14-25, 13-15)

REVIVRE MILANO: Perez Rivera, Schott 12, Galassi 6, Abdel-Aziz 25, Klinkenberg 4, Piano 9, Fanuli (L); Sbertoli 1, Averill 2, Piccinelli (L), Tondo. N.e. Daldello, Preti e Cebulj. All. Andrea Giani.

DIATEC TRENTINO: Zingel 4, Vettori 3, Hoag 6, Eder 10, Giannelli 5, Kovacevic 22, De Pandis (L); Chiappa (L), Kozamernik 7, Lanza 12, Teppan 12. N.e. Cavuto, Partenio. All. Angelo Lorenzetti.

ARBITRI: Boris, Goitre

NOTE- durata set: 27’, 29’, 31’, 24’, 19’; tot. 2h e 10’.

CUCINE LUBE CIVITANOVA - TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA-

 La Cucine Lube Civitanova torna subito al successo (3-1) domando all’Eurosuole Forum la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia e incamerando così tre punti importanti per rimanere nelle zone altissime della classifica. Unico calo di tensione biancorosso nel secondo set vinto dai calabresi, altrimenti è dominio Lube in lungo e largo, specialmente nel terzo e quarto set dove Vibo subisce pesantemente il servizio di un super Juantorena (21 punti e 7 ace) e di un ritrovato Sokolov (80% in attacco e 3 muri), gettato nella mischia da Medei alla fine del secondo set anche se non ancora al meglio.

Bene anche Candellaro con 11 su 13 in attacco (85%). Impressionante la forza al servizio dei campioni d’Italia, in particolare negli ultimi due set: alla fine del match sono ben 13 gli ace messi a segno contro soltanto 12 errori al servizio.

Ancora non al top Sokolov (ginocchio), Medei schiera all’inizio ancora Casadei nel ruolo di opposto (poi toccherà al bulgaro), Christenson in regia, Juantorena-Kovar in banda, Candellaro-Cester al centro (anche Stankovic ancora non al meglio), con Grebennikov libero. Per Vibo Tubertini sceglie in partenza i martelli Lecat-Antonov, chiamando in causa però anche Massari nel corso del match.

La Cucine Lube Civitanova parte con buona continuità in cambio palla, tenendo vivo il break conquistato in avvio di parziale fino all’8-6, poi Patch e Deivid confezionano il sorpasso (8-9). E’ solo un guizzo per i calabresi, i biancorossi riprendono il comando delle operazioni con Candellaro in attacco (5 punti e 100%) e spingendo bene al servizio (Casadei ace del 15-12): il muro di Christenson allunga ancora (17-13) e i tanti errori dei calabresi spianano la strada alla Lube (22-14). Tubertini gioca la carta Izzo in palleggio ma gli unici grattacapi per i marchigiani sono in ricezione proprio sul servizio del neo entrato, chiude Casadei 25-18.

Vibo prova a reagire nel secondo set guadagnano un subito un break con il contrattacco di Verhees (2-4), allungando poi con il contrattacco di Antonov e il muro di Coscione su Casadei (8-12). Ancora il belga al centro porta i calabresi a + 5 (9-14), con i cucinieri in difficoltà di fronte al servizio ora più insidioso della Tonno Callipo. I campioni d’Italia trovano finalmente il primo break point del parziale con Kovar (12-15), ma Vibo torna a +5 con un altro muro su Casadei (14-19). Medei inserisce Sokolov per l’opposto romagnolo, la battuta calabrese continua a picchiare (ace Patch, 16-22) e proprio con un ace Vibo (3 nel parziale, con il 75% in attacco di squadra) chiude il set (Verhees, 20-25).

Resta in campo Sokolov nel terzo set, la Lube approccia il parziale con ben altro piglio e scatta subito con un maxi parziale guidato dal servizio di Juantorena: 8-0 con l’italo-cubano al servizio e vantaggio 9-2. Sokolov mura Patch (11-3), l’impatto del bulgaro sul match (67% in attacco, 6 su 8) dopo lo stop per infortunio è ottimo e piazza anche il contrattacco del 17-9 e un altro block sull’opposto americano (19-9). C’è tempo per un altro show al servizio di Juantorena (altri tre ace di fila, 22-9, 4 nel set) e Sokolov firma il 25-10 in un parziale senza storia.

Stessa Lube determinata nel quarto set: Sokolov continua a picchiare senza sosta e anche Cester si mette in mostra (8-3). Il resto lo fanno il solito Juantorena e Christenson (anche un attacco di seconda intenzione per il regista americano, 13-6) e ancora due ace dell’italo-cubano per il +10 (17-7). Set virtualmente terminato e la partita finisce sulla stessa linea tema, schiacciante la superiorità dei campioni d’Italia specialmente al servizio.

I PROTAGONISTI-

 

Osmany Juantorena (Cucine Lube Civitanova)- « Sono felice dell’andamento della gara, siamo cresciuti tanto in battuta e abbiamo conquistato la vittoria che cercavamo per mettere definitivamente alle spalle la sconfitta con Castellana Grotte. Abbiamo chiuso il 2017 nel migliore dei modi, e vorremo fare lo stesso anche nel 2018, andando avanti sempre al massimo ».

Lorenzo Tubertini (Allenatore Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia)- « Non è stato facile reggere l’urto del servizio di Civitanova, un compito impegnativo. Nel secondo set siamo stati bravi, abbiamo lottato in tutte le situazioni di gioco portando a casa il parziale. Dal terzo set, con una Lube che batte in questo modo, il nostro attacco si è bloccato: merito ai padroni di casa ».

IL TABELLINO-

CUCINE LUBE CIVITANOVA - TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA 3-1 (25-18, 20-25, 25-10, 25-12)  

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Christenson 4, Juantorena 21, Candellaro 13, Casadei 5, Kovar 10, Cester 2, Grebennikov (L), Sokolov 11. N.E. Zhukouski, Stankovic, Marchisio, Milan, Sander. All. Medei.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Coscione 1, Antonov 15, Verhees 8, Patch 13, Lecat 6, Costa 10, Massari 0, Izzo 1, Marra (L), Torchia 0, Domagala 0. N.E. Presta. All. Tubertini.

ARBITRI: Saltalippi, Lot.

NOTE - durata set: 24', 26', 24', 22'; tot: 96'.

WIXO LPR PIACENZA - BUNGE RAVENNA-

Con una grande prova di cuore e orgoglio la Bunge supera in quattro set a Piacenza la Wixo Lpr al termine di una battaglia lunga più di due ore, festeggiando nel modo più bello la fine di un 2017 ricco di soddisfazioni. Diretti in maniera splendida dall’mvp Orduna, bravissimo a innescare le sue bocche da fuoco (benissimo anche Buchegger con 23 punti), i ravennati si aggiudicano senza grossi affanni le prime due frazioni, mentre nella terza non riescono a neutralizzare la coraggiosa rimonta degli avversari e nella quarta chiudono il discorso dopo un brivido nel finale. Con un Marechal in crescita tutta la squadra funziona al meglio, a partire dalla seconda linea passando dal gioco al centro, con Georgiev e Diamantini molto positivi, per concludere con il servizio, finalmente tornato ai livelli di qualche settimana fa. Grazie a questi tre punti nello scontro diretto con gli emiliani la squadra di Soli sale al sesto posto in coabitazione con Padova, sorpassando Milano e portandosi a una sola lunghezza dalla quinta posizione di Trento. La Superlega però non dà tregua e già tra cinque giorni, giovedì 4 gennaio, è tempo di scendere in campo, al PalaCosta contro i campioni d’Italia di Civitanova.

Sestetti iniziali La Wixo Lpr del tecnico Alberto Giuliani scende in campo con Baranowicz al palleggio, Fei opposto, Parodi e Clevenot schiacciatori, Yosifov e Alletti al centro. Novità in seconda linea per i piacentini, con Marshall nell’inedito ruolo di libero al posto dell’infortunato Manià. Il coach Fabio Soli risponde schierando il palleggiatore Orduna in diagonale con Buchegger, le bande Poglajen e Marechal, i centrali Georgiev e Diamantini e il libero Goi.

All’inzizio del match il primo break arriva sul turno al servizio di Buchegger, con la Bunge che piazza un parziale di 4-0 a firma di Poglajen, Diamantini e lo stesso austriaco: 4-8. La risposta degli emiliani è quasi immediata e passa dalla serie in battuta di Fei, con Parodi che pareggia il conto: 11-11 e time out di Soli. Un errore dello schiacciatore biancorosso regala l’11-13, poi Poglajen conserva (13-15) e Marechal allunga: 14-17. Preso il vantaggio di tre lunghezze, i ravennati non permettono più alla Wixo Lpr di avvicinarsi grazie a un ottimo cambio palla (importante anche l’utilizzo del videocheck sull’invasione di Clevenot per il 19-22). A chiudere la frazione ci pensa Diamantini, direttamente con un ace al primo set ball: 21-25.

Nel secondo parziale un muro di Georgiev e una schiacciata fuori di Clevenot spingono sul 3-5 la Bunge, che va sul +3 grazie all’ace di Buchegger: 5-8. Un altro servizio vincente, questa volta di Poglajen, aumenta il divario in campo (6-10), con Giuliani che ferma il match. Un muro di Diamantini fa scappare la squadra ravennate (10-16), che porta il vantaggio a sette lunghezze grazie alla conclusione lunga di Parodi: 12-19. Una incomprensione in costruzione avvicina i piacentini (16-21) e Soli chiama i suoi in panchina, con la risposta che arriva dalle mani di Poglajen, con il videocheck che ravvisa un tocco al muro sulla sua schiacciata: 17-24. Alletti annulla il primo set ball, ma poi lo stesso centrale sbaglia dalla linea dei nove metri, consegnando il secondo periodo alla Bunge: 18-25.

Si riparte con la difesa ravennate che funziona benissimo, costringendo all’errore la Wixo Lpr, che non trova il campo con Fei, Alletti e Parodi per quattro volte di fila: 2-6. I padroni di casa dimezzano il gap (4-6), ma Buchegger li ricaccia indietro (4-8) e poi è l’errore di Fei a scavare un solco ulteriore tra le due squadre: 5-11 e time out Giuliani. Si va avanti senza scossoni fino a quando Parodi rosicchia un paio di punti (10-14), ma l’ace di Marechal ristabilisce le distanze: 10-16. Piacenza non molla e con il muro di Baranowicz torna a -4 (14-18), ricacciata però ancora indietro da Poglajen (14-20). Gli emiliani hanno sette vite e grazie a Clevenot e a un’invasione di Marechal si riportano a -3: 17-20 e Soli ferma la partita. La Bunge scatta sul 22-24 ma non sfrutta due match ball, il secondo annullato da Baranowicz dalla seconda linea: 24-24. Si va ai vantaggi, dove i ravennati non capitalizzano altre cinque occasioni per chiudere la partita, cosa che invece riesce alla Wixo Lpr, che al quinto set ball dimezza lo svantaggio con Parodi: 35-33.

Nel quarto set i piacentini allungano subito con Alletti (5-2), ma sul turno in battuta si scatena Buchegger con tre punti di fila, tra cui un ace, che valgono il sorpasso della Bunge: 8-9. Il servizio vincente di Poglajen spinge a +2 la squadra di Soli (9-11), raggiunta in modo immediato da Fei: 11-11. Georgiev mette a terra la palla dell’11-13, Poglajen quella del 12-14 e soprattutto quella del 13-16. Diamantini mantiene le distanze (16-19) e Giuliani chiama time out, senza però interrompere il buon cambio palla dei ravennati, che tentano la fuga con l’ace di Marechal: 19-23. Fei spara fuori il servizio per il 20-24, ma Piacenza annulla i primi due match point: 22-24 e Soli ferma la partita. Anche le altre due occasioni non vengono sfruttate e si va ancora ai vantaggi. Diamantini mette a terra la palla del 24-25 e al quinto match ball Buchegger tira fuori dal cilindro l’ace che fa esultare i giallorossi: 24-26.

I PROTAGONISTI-

Alberto Giuliani (Allenatore Wixo LPR Piacenza)-« Simili risultati dimostrano che ci approcciamo male alle partite che contano. Dobbiamo guardare le due facce della medaglia: Ravenna è partita molto bene, mentre noi siamo stati molto timidi nella fase break point. L’atteggiamento di Piacenza è stato un po’ trattenuto dalla posta in palio, dobbiamo comunque lavorare perché i nostri battitori ci portino qualche punto in più. Ravenna ha giocato alla grande i primi due set, poi la sconfitta è giunta a causa della partenza a rilento e dal ritmo di gioco basso. Tenevamo tutti a questa gara ».
Fabio Soli (Allenatore Bunge Ravenna): « Questa gara è stato un mini revival della sfida dell’andata quando, avanti di due set, ci siamo fatti rimontare dai nostri avversari, alla fine vittoriosi. Poteva accadere la stessa cosa anche in questa occasione: Piacenza ne ha tutte le capacità, ha giocatori capaci di uscire dai momenti difficili e in grado di ribaltare l’andamento della gara. La Wixo LPR ha meritato il terzo set e avrebbe meritato anche il quarto; noi siamo stati più bravi a chiudere nel quarto ma, sinceramente, ho vissuto quest’ultimo parziale con grande preoccupazione. Sono felice per il risultato, arrivavamo da un periodo negativo e il nostro obiettivo principale era quello di ritrovare continuità negli allenamenti. Ci siamo riusciti e il risultato si è visto in partita. Aver vinto a Piacenza è molto importante, in quanto stiamo attraversando un periodo durissimo e pieno di impegni, e questi tre punti sono davvero d’oro, per la classifica ma soprattutto per il morale e la convinzione sui nostri mezzi ».

IL TABELLINO-

WIXO LPR PIACENZA - BUNGE RAVENNA 1-3 (21-25, 18-25, 35-33, 24-26)

WIXO LPR PIACENZA: Baranowicz 4, Clevenot 18, Alletti 9, Fei 21, Parodi 12, Yosifov 0, Giuliani (L), Marshall (L), Kody 1, Cottarelli 0, Di Martino 4, Hershko 1. N.E. All. Giuliani.

BUNGE RAVENNA: Orduna 1, Marechal 14, Georgiev 11, Buchegger 23, Poglajen 16, Diamantini 8, Marchini (L), Goi (L), Raffaelli 0, Pistolesi 0, Gutierrez 0. N.E. Vitelli, Mazzone. All. Soli.

ARBITRI: Puecher, Vagni.

NOTE - durata set: 26', 24', 42', 31'; tot: 123'.

BIOSÌ INDEXA SORA - GI GROUP MONZA-

Prima vittoria esterna della stagione, tre punti importanti guadagnati per la classifica ed il morale ed una prova di carattere espressa per tutta la gara sono le certezze con cui il Gi Group Team Monza di Miguel Àngel Falasca chiude il suo 2017. Nella prima giornata di ritorno della SuperLega UnipolSai 2017-2018 ed ultimo appuntamento dell’anno (si torna in campo il 4 gennaio), i monzesi espugnano così il Pala Globo Polsinelli di Sora con un rotondo 3-0, di fronte all’ostica Biosì Indexa. Nonostante la grande voglia di far bene da parte dei padroni di casa, reduci dal successo in Calabria contro Vibo Valentia e rientrati davanti al pubblico di casa dopo la parentesi casalinga a Frosinone nel girone di andata, sono i lombardi a partire fin da subito con il giusto approccio. Plotnytskyi e Hirsch (11 e 17 punti finali, con il secondo MVP della gara) martellano con continuità, Beretta e Barone impattano bene sia a muro che dal centro, Rizzo difende con precisione e Shoji illumina a dovere i suoi in attacco. Sora tenta di tenere il passo del Gi Group Team con il solito Petkovic (13 punti) e approfittando di qualche sbavatura dei brianzoli al servizio. E’ il buon ingresso di Botto al posto di un opaco Dzavoronok, però, la chiave giusta pensata da Falasca per dare continuità ai suoi. Dopo aver vinto il primo set, Monza viaggia sull’entusiasmo ed i laziali accusano il colpo. Sono due break convinti nel prologo di secondo e terzo set a valere la discesa del Gi Group Team che, nonostante qualche timido tentativo di rientro sorano con Rosso e Petkovic, chiude con Barone (muro di Duncan-Thibault) il terzo gioco, 25-20 e la gara 3-0.

Subito break Gi Group Team Monza con due lampi di Plotnytskyi (attacco ed ace), 2-0. Le giocate di Beretta, Plotnytskyi e Barone valgono il vantaggio Monza 7-2 e Barbiero chiama time-out. Al ritorno in campo arriva la reazione di Sora con Petkovic e l’ace di Rosso: meno due, (7-5) e Falasca chiama time-out. Dopo l’ace di Hirsch, Sora schiaccia sull’acceleratore con Petkovic e aggancia la parità (9-9). Entra Botto per Dzavoronok: Monza scappa sul 12-10, ma la Biosì Indexa acciuffa la parità con Rosso: 12-12. Punto a punto fino al 14-14, poi Seganov piazza l’ace che vale il primo vantaggio dei padroni di casa, 15-14. L’equilibrio fa da padrone fino al 21-21, con le due squadre che commettono qualche errore al servizio (out la battuta di Mattei, Hirsch e Shoji). Poi Botto porta avanti il Gi Group Team, Rosso gli risponde in attacco, 22-22, ma con il mani fuori di Hirsch i monzesi si portano sul set-point, 24-23 e Barbiero chiama time-out. I ragazzi di Falasca hanno la possibilità di chiudere il gioco ma la sprecano (24-24). Sull’azione successiva, però, Botto va a segno con la pipe e chiude il primo parziale per il Gi Group Team Monza, 27-25.
Ancora equilibrio alla ripresa del gioco fino al 3-3, poi un errore sorano e la giocata di Botto valgono il break monzese, 6-4. Plotnytskyi non sbaglia, Beretta mura Nielsen ed il Gi Group Team vola sull’8-5. Ancora muro di Beretta, questa volta su Rosso, e Barbiero chiama time-out sul 10-6 per i ragazzi di Falasca. La formazione lombarda è motivata ad allungare: l’invasione della Biosì Indexa, l’ace di Plotnytskyi e l’attacco vincente di Hirsch (intervallato quello di Rosso), la portano sul 12-8. Il primo tempo di Barone consente a Monza di allungare 15-9, ma Sora tenta di reagire con due punti di fila (errore Hirsch al servizio e muro di Caneschi su Plotnytskyi), 15-11. Con pazienza, e grazie alle giocate di un buon Plotnytskyi, il Gi Group Team si porta sul 18-11. Rosso e Nielsen tentano di scuotere i loro (20-15), ma Plotnytskyi li tiene a distanza, 21-15 e Barbiero chiama time-out. Un errore per parte al servizio agevola il Gi Group Team (24-17), che poi chiude con Botto il secondo parziale, 25-17.  
Nel terzo set inizio punto a punto, con entrambe le squadre che fanno fatica a firmare punti consecutivi (4-4), poi L’invasione di Sora ed il primo tempo di Barone valgono il primo break Gi Group Team, 6-4. I laziali questa volta ricuciono lo strappo prontamente (6-6), ma Monza è determinata e con Plotnytskyi e Barone (ace) volano sul 9-7. L’ace di Shoji lancia il Gi Group Team sul 13-8, Petkovic tenta di tenere in corsa la Biosì Indexa (16-12), ma il vantaggio accumulato dai monzesi diventa difficile da raggiungere per i laziali (18-13). Finale tutto per la prima squadra maschile del Consorzio Vero Volley, che con la pipe di Botto si avvicina all’obiettivo (21-15). L’ace di Marrazzo ed il muro di Duncan-Thibault tengono in corsa la Biosì Indexa (21-18) e Falasca chiama time-out. Finale praticamente tutto monzese: Barone in primo tempo, Hirsch in attacco e ancora Barone col muro (su Duncan-Thibault) firmano la vittoria del Gi Group Team Monza, 25-20.

I PROTAGONISTI-

Mario Barbiero (Allenatore Biosì Indexa Sora)-« Siamo dispiaciuti per questa sconfitta all'esordio al PalaGlobo. Oggi abbiamo incontrato una Monza in gran forma che nel fondamentalmente dell'attacco ha praticamente messo a terra ogni pallone. Noi abbiamo provato a fare quello che potevamo, avevamo qualche acciacco fisico però non siamo stati lucidi come dovevamo ».

Iacopo Botto (Gi Group Monza)- « Abbiamo lavorato tantissimo per vincere questa gara. Sapevamo quanto sarebbe stato importante portare a casa i tre punti prima della chiusura dell’anno. Siamo arrivati carichi e motivati per far nostra la partita, visto che in settimana avevamo svolto un grande lavoro in palestra, e ci siamo riusciti. Quando ti alleni bene, con determinazione, poi i risultati si vedono. Cosa ha fatto la differenza stasera? La nostra coralità. Non ci siamo disuniti mai, rispondendo con continuità ai loro tentativi di reazione. Ora godiamoci questa vittoria e cerchiamo di preparare con la stessa attenzione la difficile gara del 4 gennaio contro Milano ».

IL TABELLINO-

BIOSÌ INDEXA SORA - GI GROUP MONZA 0-3 (25-27, 17-25, 20-25)  

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 2, Rosso 8, Caneschi 4, Petkovic 14, Nielsen 12, Mattei 2, Mauti (L), Santucci (L), Marrazzo 1, Duncan-Thibault 1, Fey 1. N.E. Farina, Penning, Lucarelli. All. Barbiero.

GI GROUP MONZA: Shoji 4, Plotnytskyi 11, Beretta 8, Hirsch 16, Dzavoronok 0, Barone 8, Brunetti (L), Rizzo (L), Walsh 0, Botto 8, Terpin 0, Langlois 0. N.E. Finger, Buti. All. Falasca.

ARBITRI: Canessa, Venturi.

NOTE - durata set: 29', 25', 24'; tot: 78'.

KIOENE PADOVA - SIR SAFETY CONAD PERUGIA-

Tre punti di platino per la Sir Safety Perugia ! Arrivano dall’ultimo match del 2017 e dalla gremitissima Kioene Arena di Padova (4220 spettatori presenti) dove i Block Devils del presidente Sirci superano in rimonta in quattro set di padroni di casa patavini chiudendo l’anno solare al comando della classifica.
È stata durissima stasera per Lorenzo Bernardi ed i suoi ragazzi che sbattono per un set e tre quarti contro il muro di una Padova in grande forma, carica, determinata e mortifera al servizio ed a muro. Poi, sotto di un set e 21-18 nel secondo, Perugia tira fuori gli attributi, piazza alcuni muri fondamentali e capovolge tutto chiudendo il parziale 22-25. E girando di fatto il match perché poi, sotto i colpi di Atanasijevic, Zaytsev e dell’Mvp Podrascanin, i bianconeri volano nel terzo e nel quarto mentre Padova affievolisce la sua spinta. Il colpo conclusivo di Russell fa esplodere lo spicchio bianco della Kioene Arena con i centoventi Sirmaniaci ad osannare i propri beniamini.
Atanasijevic e Zaytsev (16 punti a testa, con il 55% in attacco per il biondo schiacciatore nativo di Spoleto) sono i migliori realizzatori del match, entrambi in grande crescita durante la partita dopo un avvio difficile. Ma la palma del migliore stasera è di Marko Podrascanin. Il centrale serbo ne mette 15 con l’86% in primo tempo, 4 muri punto e 6 ace (portentosa la serie in avvio di quarto parziale che ha portato i suoi dall’1-2 all’1-11).
Resta dunque in vetta Perugia. Dopo il brindisi per Capodanno però si torna subito al PalaEvangelisti perché giovedì 4 gennaio è già tempo di Superlega con la sfida casalinga con Verona.
Sette titolari per Bernardi che deve fare a meno di Ricci, ai box per un piccolo problema di ordine fisico. Subito due punti per Padova con l’ace di Nelli ed il muro di Volpato (2-0). L’errore di Polo impatta (4-4). Ace di Travica (6-4) e poi due in fila di Atanasijevic (6-6). Break per i padroni di casa con Volpato protagonista a muro (12-8). L’ace di Zaytsev dimezza lo svantaggio (15-13), poi fermato Atanasijevic (17-13). Muro anche per Randazzo su De Cecco (20-15), poi ace per il martello patavino (23-17). Chiude Cirovic (25-20).  
È il muro di Podrascanin ad aprire il secondo set (0-1). Padova capovolge con l’ace di Randazzo (3-2) e va a +2 con il punto di Polo (5-3). Vola Padova con il muro di Nelli (10-7) che poi esalta la Kioene Arena con l’ace del 12-8. Perugia prova a scuotersi con Atanasijevic al servizio (13-12). Out Cirovic (15-15). Muri di Randazzo e Nelli e nuovo +3 Kioene (18-15). Ace di Zaytsev che accorcia (19-18), ma Randazzo ristabilisce (21-18). Muri di Anzani ed Atanasijevic (21-21). Il servizio di Podrascanin si arrampica sul nastro e porta avanti la Sir (21-22). Doppia di Balaso e set point per i Block Devils (22-24). Il muro dei ragazzi di Bernardi impatta (22-25).
Il set perso non scalfisce i padroni di casa che ripartono forte nel terzo parziale con Randazzo a segno (4-3). Si gioca punto a punto con Atanasijevic che piazza il pallonetto dell’8-8. Ace di Atanasijevic (9-10) e poi anche di Russell (10-12). +3 con il muro di Zaytsev che ferma Nelli (10-13). Muro spettacolare di capitano De Cecco con Perugia che va a +5 (11-16). Altri tre per la Sir con il muro di Podrascanin (11-19). Ace di De Cecco (12-21), poi Zaytsev e poi muro di Russell (13-23). Chiude, senza muro, Russell (15-25).
Ace di Zaytsev in apertura di quarto set (0-1). Muro di Atanasijevic e poi doppio ace di Podrascanin (1-6). Fuori Polo, poi nuovo ace di Podrascanin, muro di Anzani ed ancora ace di Podrascanin (1-10). A bersaglio Atanasijevic (2-12). Accorcia Padova con il turno al servizio di Polo (5-12). Ace di Nelli (7-13) e timeout Bernardi. Zaytsev con due attacchi vincenti fa ripartire i Block Devils (7-16). A terra il primo tempo di Podrascanin (9-19). Errore di Nelli (10-23). Manca solo la firma conclusiva e la mette Russell (14-25).

I PROTAGONISTI-

Valerio Baldovin ( Allenatore Kioene Padova)- « Ad un certo punto abbiamo faticato in ricezione e attacco, mentre Perugia ha battuto forte mettendoci in vera difficoltà. Peccato, perché avremmo potuto disputare una gara diversa. Questo non toglie che sono molto soddisfatto del percorso che hanno fatto i ragazzi dall’inizio della stagione ad oggi ».
Lorenzo Bernardi (Allenatore Sir Safety Conad Perugia)- « Prima siamo stati molto fortunati e poi molto bravi. Nel secondo set abbiamo rischiato davvero grosso e sarebbe stata molto più complicata se Padova avesse vinto il parziale. Su questo dobbiamo riflettere profondamente, perché per le prossime partite sarà necessario avere il giusto approccio al match fin dall’inizio ».

IL TABELLINO-

KIOENE PADOVA - SIR SAFETY CONAD PERUGIA 1-3 (25-20, 22-25, 15-25, 14-25)

KIOENE PADOVA: Travica 2, Cirovic 3, Polo 7, Nelli 14, Randazzo 18, Volpato 8, Premovic 0, Balaso (L), Scanferla 0, Koprivica 3. N.E. Peslac, Gozzo, Sperandio. All. Baldovin.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 3, Zaytsev 16, Podrascanin 15, Atanasijevic 16, Russell 12, Anzani 8, Cesarini (L), Shaw 0, Andric 0, Colaci (L), Della Lunga 0. N.E. Berger, Siirila. All. Bernardi.

ARBITRI: Pasquali, Cesare. N

NOTE - durata set: 32', 29', 22', 22'; tot: 105'.

BCC CASTELLANA GROTTE - AZIMUT MODENA-

Si rialza Modena dopo la sconfitta interna del 26 dicembre al PalaPanini e la fa imponendosi al PalaFlorio di Bari su Castellana Grotte con un netto 3-0. Coach Stoytchev parte con Bruno in regia, Sabbi opposto, le bande sono Ngapeth e Urnaut, al centro Holt e Mazzone, il libero è Salvatore Rossini. La BCC Castellana Grotte si schiera con la diagonale Paris-Ttzioumakas, De Togni e Ferreira centrali, Canuto e Moreira sono i martelli, Cavaccini è il libero. La gara inizia nel segno dell’equilibrio, tanti gli errori al servizio per entrambe le compagini, si arriva al 5-5 in un PalaFlorio di Bari con buona affluenza di pubblico. Continua il punto a punto tra Castellana e Modena con Bruno che varia il gioco e trova bene i suoi avanti, grande colpo di Ngapeth ed è 11-9. Piazza il break l’Azimut che si porta sul 17-14 con una fase side-out che gira molto bene supportata anche da un ottimo contrattacco. Il muro a uno di Sabbi porta Modena al +4 su Castellana, 22-18. L’Azimut Modena chiude 25-21 con Mazzone il primo parziale.

Il secondo set inizia ancora con un serrato punto a punto, si arriva al 5-4 Modena. Resta avanti l’Azimut che va sul 10-8 dopo il punto di un buon Daniele Mazzone. Cambia marcia a scappa via l’Azimut che diventa inarrestabile, 20-14 e Modena pare aver scappato il set. Si arriva al 23-15 e Stoytchev decide di far entrare Marra per Mazzone, c’è spazio anche per il giovane cresciuto nel vivaio gialloblù. Chiudono 25-18 il secondo set Bruno e compagni che si portano sul 2-0.

Parte fortissimo Castellana nel terzo parziale, i pugliesi giocano una buona pallavolo, il pubblico spinge ed è 1-5 con Stoytchev che chiama il time-out. Rialza la testa Modena che rientra di prepotenza nel match, 9-9 ed è parità. Non si ferma Castellana che continua a restare attaccata alla gara, 14-16 con Tzioumakas grande protagonista. Sul 18-20 avanti la BCC coach Stoytchev chiama il secondo timeout. Si arriva al 24-24 in un finale di set tiratissimo. Modena vince il terzo parziale 30-28 e la gara 3-0.

I PROTAGONISTI-

Georgios Tzioumakas (BCC Castellana Grotte)- « Ci abbiamo provato anche stasera contro una squadra che ha in campo dei fenomeni. Li abbiamo messi in grande difficoltà nel terzo set che potevamo anche vincere. Siamo sulla via giusta , in quest’ultimo mese abbiamo lavorato davvero forte e vogliamo continuare così. Sappiamo che possiamo dare molto di più e lo faremo  ».

Radostin Stoytchev (Allenatore Azimut Modena)- « I primi due set li abbiamo tenuti sotto controllo bene, nel terzo siamo partiti male e a fine set avevamo troppa fretta di chiudere. Contava vincere e abbiamo lavorato con la giusta serenità. Il girone di andata? Soddisfatto, eccezion fatta per la sconfitta con Padova, per il 2018 mi aspetto che la squadra faccia ancora meglio ».

IL TABELLINO-

BCC CASTELLANA GROTTE - AZIMUT MODENA 0-3 (21-25, 18-25, 28-30)  

BCC CASTELLANA GROTTE: Paris 1, Moreira 8, De Togni 3, Tzioumakas 23, Canuto 2, Ferreira Costa 1, Pace (L), Cavaccini (L), Rossatti 0, Cazzaniga 1, Garnica 0, Ferraro 2. N.E. Zauli, Hebda. All. Lorizio.

AZIMUT MODENA: Mossa De Rezende 3, Ngapeth E. 14, Mazzone 8, Sabbi 15, Urnaut 8, Holt 9, Tosi (L), Rossini (L), Marra 0, Bossi 0. N.E. Van Garderen, Argenta, Franciskovic, Ngapeth S., Pinali, Penchev. All. Stoytchev.

ARBITRI: Tanasi, Bartolini.

NOTE - durata set: 25', 23', 33'; tot: 81'.

I RISULTATI-

Revivre Milano-Diatec Trentino 2-3 (25-22, 25-22, 22-25, 14-25, 13-15) ;

Kioene Padova-Sir Safety Conad Perugia 1-3 (25-20, 22-25, 15-25, 14-25);

BCC Castellana Grotte-Azimut Modena 0-3 (21-25, 18-25, 28-30);

Biosì Indexa Sora-Gi Group Monza 0-3 (25-27, 17-25, 20-25);

Cucine Lube Civitanova-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-1 (25-18, 20-25, 25-10, 25-12);

Wixo LPR Piacenza-Bunge Ravenna 1-3 (21-25, 18-25, 35-33, 24-26);

Calzedonia Verona-Taiwan Excellence Latina – Si gioca il  25/01/2018 ore 20.00

LA CLASSIFICA-

Sir Safety Conad Perugia 36, Cucine Lube Civitanova 35, Azimut Modena 33, Calzedonia Verona 26, Diatec Trentino 24, Kioene Padova 23, Bunge Ravenna 23, Revivre Milano 22, Wixo LPR Piacenza 20, Gi Group Monza 15, Taiwan Excellence Latina 12, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 9, BCC Castellana Grotte 7, Biosì Indexa Sora 6.
Note: 1 Incontro in meno: Calzedonia Verona, Taiwan Excellence Latina;

IL PROSSIMO TURNO 4/1/2018 Ore: 20.30

Bunge Ravenna-Cucine Lube Civitanova;

Sir Safety Conad Perugia-Calzedonia Verona;

 Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Wixo LPR;

Diatec Trentino-Kioene Padova;

Azimut Modena-Biosì Indexa Sora;

 Gi Group Monza-Revivre Milano;

Taiwan Excellence Latina-BCC Castellana Grotte

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