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Tennis, qualificazioni Australian Open: Sonego prima testa di serie, derby Donati-Napolitano
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Tennis, qualificazioni Australian Open: Sonego prima testa di serie, derby Donati-Napolitano

Quindici gli azzurri al via. L'allievo di Gipo Arbino debutta contro Jay Clarke. Primo Slam per Filippo Baldi, semifinalista junior a Melbourne nel 2013. 

lunedì 7 gennaio 2019

Quindici gli azzurri al via delle qualificazioni dell'Australian Open. Lorenzo Sonego, prima testa di serie, ritorna a Melbourne a un anno dall'exploit dell'anno scorso, dalla qualificazione al main draw e da quella entusiasmante vittoria sull'olandese Robin Haase tutta ragione e passione. Il lavoro con il maestro Gipo Arbino funziona eccome, la top 100 è sempre più vicina. Il cammino del grande tifoso granata, che ha guadagnato oltre 100 posizioni in classifica l'anno scorso, inizierà contro il britannico Jay Clarke, che ha perso otto delle ultime dieci partite sul duro. 

IL PERCORSO DI SONEGO - Quest'anno il suo percorso nelle qualificazioni potrebbe prevedere sue derby, contro Lorenzo Giustino prima e Simone Bolelli poi, chiamati a una doppia sfida Italia-Giappone. Il campano affronta per la prima volta in carriera Yuichi Sugita, giapponese esplosivo che arrivò in top 40 a fine 2017, che arriva dall'ottavo al Challenger di Noumea. Bolelli, testa di serie numero 25, cerca la qualificazione al terzo main draw negli ultimi quattro Slam: il percorso inizia con la seconda sfida in carriera a Tatsuma Ito che ha battuto a Wimbledon nel 2014. Al secondo turno, poi, avrebbe il vincente tra il francese dal tennis rock Stephane Robert o la promessa spagnola Nicola Kuhn.

I DUE DERBY AZZURRI - Due i derby azzurri al primo turno. L'alessandrino Matteo Donati debutta contro il biellese Stefano Napolitano(1-1 il bilancio dei precedenti in carriera). Chi esce da questa sfida potrebbe poi trovarsi a giocarsi l'accesso al main draw contro il lituano Ricardas Berankis che questa settimana ha illuminato Doha contro David Goffin. È uno dei due derby azzurri al primo turno: l'altro oppone Alessandro Giannessi (2-8 nelle ultime dieci partite) che non supera le qualificazioni in un torneo ATP da Quito lo scorso febbraio, e Luca Vanni, che ha vinto otto delle ultime dieci sfide tricolori.

Paolo Lorenzi, testa di serie numero 4, non ha certo un sorteggio sfavorevole. Esordio contro il colombiano Daniel Elahi Galan, vincitore l'anno scorso al Challenger di San Benedetto, possibile secondo turno contro Tommy Paul, statunitense completo ma leggero, ed eventuale sfida decisiva contro Dutra Silva (ma attenzione in questa zona a Daniel Evans, britannico pericoloso sul veloce o al kazako Bublik).

TRAVAGLIA E CARUSO SPERANO Stefano Travaglia, testa di serie numero 27, inaugura il 2018 nel circuito ATP dopo la sconfitta al Challenger di Playford, contro Andrej Martin (ha perso l'unico precedente datato però 2013). Nel suo cammino verso il main draw, troverà il vincente tra Go Soeda e Sebastian Korda, il figlio di Peter che vinse il titolo junior l'anno scorso, e in linea teorica Ruben Bemelmans, ottavo favorito del seeding.

Oscar Otte, tedesco che ha un po' faticato a completare il salto nel circuito maggiore e la scorsa settimana ha perso contro Sonego a Playford, misurerà le ambizioni di Salvatore Caruso che si presenta a Melbourne forte del best ranking.

PRIMO SLAM DI BALDI - Il primo Slam di Filippo Baldi, semifinalista junior all'Australian Open 2013 fermato solo da Kyrgios e poi perso fra dubbi, ITF alle periferie del mondo tennistico e tentazioni di mollare tutto, inizia contro Yannick Maden, tedesco che lo sconfisse due anni fa sul rosso a Santa Margherita di Pula e l'anno scorso centrò i quarti a Metz sul veloce indoor.

CRESCE MORONI Gianmarco “Jimbo” Moroni, uno degli italiani cresciuto di più nell'ultima stagione grazie al lavoro con il coach spagnolo Oscar Burrieza, non ha un esordio banale contro Jason Jung, taiwanese testa di serie numero 12 con alle spalle una solida formazione nei college Usa, alla University of Michigan. Laureato in scienze politiche, ha già debuttato in uno Slam e giocato 10 partite ATP sul duro (3 vittorie), ma può far valere i tre titoli e le 91 vittorie sul duro nei Challenger.

Andrea Arnaboldi, che arriva da tre sconfitte consecutive e insegue il primo main draw in un major dal suo magico Roland Garros 2015, affronta lo spagnolo Pedro Martinez Portero che l'ha sconfitto a Cordenons nel 2017 e ha vinto sette delle ultime dieci sfide contro un mancino.

QUINZI NON FORTUNATISSIMO - Esordio non impossibile per Federico Gaio contro Mitchell Krueger, statunitense numero 231 del mondo con due successi nelle ultime dieci partite sul duro. Più ostico il debutto di Gianluigi Quinzi che non ha sfigurato a Pune contro Felix Auger-Aliassime, canadese con l'etichetta del predestinato già cucita addosso. L'ex promessa del tennis azzurro sfida il serbo Miomir Kecmanovic, testa di serie numero 16, che ha mostrato un tennis non banale nel secondo set contro Milos Raonic a Brisbane.

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