Parolimparty: tra sport e disabilità
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Parolimparty: tra sport e disabilità

Manca davvero poco all'inizio della manifestazione al Lido Open Sea di Milazzo e Alfredo Finanze, uno degli organizzatori, ci ha raccontato le sensazioni e le speranze per le prossime edizioni

mercoledì 5 settembre 2018

Abbiamo già parlato di Parolimparty, l’evento promosso da Mediterranea Eventi, Associazione Italiana Sclerosi Multipla e Associazione Bios che si terrà al Lido Open Sea di Milazzo dal 7 al 9 settembre. Da subito ci siamo accorti che si sarebbe tratto di una manifestazione importante, specialmente per il messaggio che manda: lo sport unisce, lo sport è vita e permette alle persone con disabilità di sentirsi unite, di andare oltre la malattia proprio grazie ai momenti di condivisione. Sentire direttamente queste parole da chi Parolimparty lo ha organizzato è però tutta un’altra storia e questa storia ce l’ha raccontata Alfredo Finanze, emozionato e adrenalinico prima di un evento così importante e per il quale il lavoro fatto è stato davvero tanto. 

Da dove nasce l'idea di dare vita a una manifestazione come Parolimparty?

«Tutto nasce da un evento che si chiama Olimparty. Si tratta di una manifestazione che alterna le giornate in spiaggia all’intrattenimento serale ed è organizzata da un'associazione sportiva dilettantistica di cui io sono presidente. Sono però anche consigliere provinciale e volontario AISM da 10 anni e quindi, specialmente per questa mia ultima attività, sono venuto a conoscenza del bando OSO della Fondazione Vodafone. Era il gennaio del 2017, e ci è piaciuto il fatto di poter unire il mondo dello sport al mondo della disabilità: coinvolgere AISM è stato quasi naturale, anzi proprio ricercato, perché era molto tempo che cercavo di far entrare in contatto queste due realtà. Abbiamo quindi replicato il concetto dell’Olimparty ma estendendolo quasi totalmente alle persone con disabilità. Tutta la parte sportiva in spiaggia durante la giornata è rivolta proprio a loro mentre la sera abbiamo pensato dedicare un momento di intrattenimento per permettere anche alle famiglie, agli amici, ai cittadini di partecipare. Così facendo speriamo si crei un'interazione massima tra tutti i partecipanti. Da qui poi inizia un percorso lunghissimo, partito nell'ottobre del 2017, per raccogliere fondi e lo scorso aprile è finalmente partito il progetto». 

Come organizzazione, che messaggio volete mandare proprio in riferimento all'unione tra sport e disabilità?

«Il nostro obiettivo è che l'Olimparty sia una scintilla, lo abbiamo sempre detto: sia per il mondo AISM sia per tutte le associazioni coinvolte che hanno a che fare con disabilità. L’evento può essere un punto di partenza: la nostra voglia è quella di replicarlo nel tempo e sul territorio, quindi non fermarci solamente alla cittadina di Milazzo che è perfetta per questa manifestazione perché qui esiste l'unica struttura balneare fruibile da disabili in Italia, che appunto è il Lido Open Sea. Parolimparty però deve essere una scintilla anche per le persone con disabilità che non praticano sport. Come dico a tutti i ragazzi, lo sport è veramente una dei modelli più potenti di interazione, fa sentire vivo una persona, ma soprattutto riesce a far dimenticare quelle problematiche che si presentano ogni giorno involontariamente, perché magari c'è chi ha fatto progetti sportivi a lungo termine e poi si ritrova nella condizione di pensare di non poterli più portare avanti. Invece è l’opposto: lo sport aiuta moltissimo sotto il punto di vista fisico ed emotivo, dà una grande energia. Spero che l'evento diventi una scintilla perché da un momento goliardico, di divertimento, possa trasformarsi nella possibilità, per chi non ha mai fatto sport o ha smesso, di scoprire per la prima volta o di nuovo quella passione. Ciò che noi abbiamo raccolto in giro per l’Italia è che lo sport fa sentire vivi e noi ci teniamo tantissimo a far passare questo messaggio».  

Alla manifestazioni ci saranno figure come Nadia Bala e Francesco Bonanno, testimonial dell'evento. Che cosa aggiungono a Parolimparty? 

«Aggiungono che i risultati importanti a livello sportivo si possono raggiungere a prescindere dalla disabilità. Mostrano un dono importantissimo che è quello di non fermarsi mai di fronte alle difficoltà che, a volte, capitano contro la propria volontà. Nadia e Francesco durante le mattinate del sabato e della domenica racconteranno infatti la loro storia, sia prima che dopo la disabilità: sono due storie molto importanti. Nadia ormai è diventata la testimonial della nazionale di Sitting Volley in Italia, Francesco ha praticamente fondato l'Associazione Calcio Balilla per disabili. Si è veramente prodigato affinché l'Associazione potesse nascere e si estendesse su tutto il territorio italiano. Sono due storie bellissime!».

Dalle sue parole si evince che ci sono grandi progetti per il futuro rispetto a Parolimparty…

«Non abbiamo assolutamente intenzione di fermarci qui. Questa sarà solo la prima edizione, ne abbiamo parlato anche con la Fondazione, nella speranza che tutto vada bene. Gli obiettivi sono due: come ho detto prima, replicare a Milazzo e proseguire con tante altre edizioni e diffonderci su tutto il territorio italiano, grazie anche alla presenza di AISM in 200 città d'Italia e grazie alle strutture che ci consentono di poterci muovere. A Milazzo stiamo facendo un lavoro enorme, i cui numeri cresceranno diffondendoci. Deve essere un qualcosa che diventa sempre più grande».

A pochi giorni dalla manifestazione, che sensazioni prova? 

«Le sensazioni rispetto all'evento sono positive, perché abbiamo lavorato tanto per coinvolgere le persone. Diciamo che provo un mix tra emozione e adrenalina: nonostante mi occupi di eventi sportivi da 7 anni, Parolimparty è per me, per noi, la prima edizione rivolta verso la disabilità, quindi come tutte le prime edizioni è un po' un'edizione x: ci si chiede “chissà come andrà?”. Comunque non vediamo l'ora che arrivi il giorno 7». 

 

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