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LA Serie A maschile è in salute. Rispettati gli impegni 2010/11

La Lega Pallavolo Serie A maschile certifica la chiusura della situazione finanziaria 2010/11 dei suoi club. Il presidente di Lega Diego Mosna: «Tutte le associate sono riuscite a far fronte ai propri impegni. Questo è l’unico modo serio che conosciamo per controfirmare le classifiche della passata stagione».

LA Serie A maschile è in salute. Rispettati gli impegni 2010/11© Legavolley.it

BOLOGNA, 9 gennaio - «Tutti i Club associati alla Lega Pallavolo Serie A hanno presentato agli uffici di Via Rivani a Bologna la documentazione relativa al pagamento dei compensi ai tesserati della stagione sportiva 2010/2011.  Alla data del 31 dicembre 2011 è emerso che tutti gli emolumenti sono stati saldati entro i termini previsti dal vigente Regolamento di Ammissione ai Campionati, senza alcuna contestazione da parte dei tesserati». E' l'incipit di un comunicato stampa della Lega Pallavolo Serie A che legittima la chiusura della stagione scorsa, vantando la correttezza ed il rispetto degli impegni presi tra club e tesserati.


AL 100% -
«Il Regolamento di Ammissione ai Campionati di Serie A1 e A2 2011/12, prevedeva che le Società entro il 14 giugno dovessero comunicare le singole percentuali di pagamento di ogni emolumento. Era questa la prima procedura di controllo per l’ammissione alla stagione successiva, prevista dal Regolamento stesso, con successiva verifica del saldo (100%) entro fine anno».


MOVIMENTO SOLIDO
- «A nome di tutti i nostri Club – commenta Diego Mosna, Presidente della Lega Pallavolo Serie A – voglio esprimere la mia personale soddisfazione unitamente a quella del Consiglio di Amministrazione. Siamo fieri che si parli, commenti, scriva ogni giorno dei nostri numeri, legati alle percentuali di attacco o ai risultati delle partite; la percentuale che dichiariamo oggi forse farà meno notizia, come purtroppo succede agli avvenimenti positivi, ma è un successo assolutamente brillante. Tutte le Associate, pur in un periodo economicamente e finanziariamente fra i più infelici degli ultimi decenni, sono riuscite a far fronte ai propri impegni; questo è l’unico modo serio che conosciamo per controfirmare le classifiche della passata stagione. Le nostre Società di Serie A si sono date un severo autocontrollo perché sia assodato, come parametro sportivo fondamentale, che chi allestisce una formazione che ritiene competitiva per i propri obiettivi sia in grado di sostenerla economicamente. Abbiamo la certezza di un regolamento che obbliga tutti noi a garantire con importanti fidejussioni non solo i debiti infra societari, ma anche con tutti i propri tesserati. Ora possiamo applaudire pubblicamente l’ottimo lavoro fatto dai Presidenti e dai loro Dirigenti».

 

(Ag. Volleyball.it)

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