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Mondiali volley: Italia, sfuma la finale. Vince il Brasile

Mondiali volley: Italia, sfuma la finale. Vince il Brasile
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© Foto REUTERS
 
Nella semifinale gli azzurri perdono 3-1 e dicono addio al sogno iridato
ROMA, 9 ottobre - Il sogno dell'Italvolley di vincere l'oro davanti ai propri tifosi è rimandato ancora una volta. Come nel 1978, infatti, gli azzurri si dovranno accontentare dei gradini meno nobili del podio. Allora fu l'Unione Sovietica in finale a dimostrarsi troppo forte, stavolta invece a vestire i panni del guastafeste è stato il Brasile. In semifinale, i campioni del Mondo in carica hanno superato per 3-1 la formazione di Anastasi, dimostrandosi superiori in tutto: dall'approccio all'incontro all'attacco, passando per ricezione e difesa. Per l'Italia adesso ci sarà la finale di consolazione con la Serbia che vale il bronzo, ed a giocarsi l'oro saranno Brasile e Cuba. Per capire che in campo gli azzurri non avrebbero avuto vita facile è bastato assistere al primo set, perso 25-15. All'appello l'Italia è infatti colpevolmente assente.
 
FALSA PARTENZA - Il Brasile parte a razzo con Murilo al servizio, e Rodrigao e Vissotto a martellare sopra la rete. La ricezione azzurra non funziona, i palloni per Vermiglio sono quasi sempre sporchi e difficili da attaccare, anche il muro latita. Sul 4-1 per i campioni in carica ci prova Mastrangelo a dare una scossa con un bel muro, ma è un fuoco di paglia. L'Italia non c'è di testa, i verdeoro invece giocano in velocità, sciolti, reattivi su ogni pallone che il palleggiatore Bruno (il figlio del tecnico Bernardinho, n.d.r.) smista e fanno male anche con Dante e Lucas. Il punteggio si dilata implacabilmente nonostante gli sforzi di Fei (21-12) e la scelta di Anastasi di mettere in campo Cernic per un impalpabile Parodi: in campo si balla solo il samba e il primo parziale si chiude sul 25-15. Al rientro in campo però sembra muoversi un'Italia diversa: Savani, Cernic e Birarelli (entrato come centrale al posto di Sala) non fanno affondare la barca sull'8-5 e, anzi, trascinano i compagni al primo vantaggio del match (10-9). Il Brasile ovviamente non resta a guardare, ma gli azzurri finalmente sembrano sentire meno la pressione e si issano sul 14-11 con Cernic. Sul 15-14, poi, Bernardinho è costretto ad inserire Marlon al posto del figlio Bruno, vittima di una distorsione alla caviglia sinistra. Sembra un segno del destino che però Vermiglio e compagni non riescono a sfruttare. Il libero Marra in ricezione fatica da matti a contenere le bordate in servizio dei brasiliani e, sul 20-20, arriva il break che piega mani e gambe: Murilio, Dante e Lucas allungano per i verdeoro (23-20) e alla fine una dormita di Mastrangelo sottorete consegna anche la seconda partita nelle mani del Brasile (25-22).

L'ORGOGLIO - Uscire sconfitti dal PalaLottomatica di Roma colmo di pubblico e passione in una semifinale mondiale senza nemmeno aver provato a lottare sarebbe imperdonabile per gli azzurri. E infatti i ragazzi di Anastasi, senza pensare ai due set da recuperare, ripartono a testa bassa con Fei, Mastrangelo e Cernic e, sul 5-5, piazzano un allungo che li porta a condurre 11-7. Stavolta il Brasile accusa il colpo e, nonostante cerchi di rientrare nel punteggio, deve arrendersi alla ritrovata verve azzurra. La ricezione finalmente funziona a dovere, con Marra che si riscatta andando a prendere praticamente ogni pallone, Fei si risveglia dal torpore mettendo a terra il punto del 20-16. Bernardinho rispedisce in campo Bruno in cabina di regia, ma il dolore ha la meglio e il Brasile in un colpo solo perde palleggiatore e set (25-23). Il calore del pubblico capitolino a questo punto tocca l'apice ma, invece di caricarsi a molla, l'Italia si scioglie come neve al sole. Non c'è nemmeno il tempo di pensare o programmare una rimonta azzurra che regalerebbe la finalissima contro Cuba. Il Brasile del quarto set cancella i sogni dei padroni di casa con una partenza razzo (6-2) che ricorda quella del primo parziale. I ragazzi di Bernardinho volano letteralmente sul campo e nel punteggio (25-17), e conquistano meritatamente il pass per l'atto conclusivo della rassegna iridata che potrebbe laurearli campioni per la terza volta co nsecutiva, nonostante la figuraccia contro la Bulgaria, che rimarrà comunque a macchiare l'immagine della Seleçao.

ANASTASI CONCENTRATO - «Ora rimettiamoci per bene, perchè domani c'è una medaglia di bronzo da prendere contro la Serbia». L'amarezza c'è, ed è tanta, ma il ct dell'Italvolley, Andrea Anastasi, vuole dimenticare in fretta la sconfitta di stasera contro il Brasile per 3-1: ora bisogna pensare solo alla finale per il terzo posto. «Bisogna subito riconoscere che loro hanno un tasso tecnico superiore al nostro - ha aggiunto il ct azzurro - e l'hanno dimostrato anche oggi sul campo. Il rammarico per non aver centrato la finale resta, ma loro sono stati più bravi, punto e basta». Una partita cominciata subito in salita per Mastrangelo e compagni. «Non siamo riusciti ad entrare bene nel match - ha ammesso Anastasi - evidentemente non eravamo sereni. Potevamo già vincere il secondo set, ma abbiamo sprecato, sbagliando davvero troppo in attacco (ben 14 gli errori contro i 6 del Brasile). Anche nel terzo parziale (vinto dagli azzurri) abbiamo commesso comunque troppi errori. Alla fine, forse, abbiamo pagato anche a livello psicologico, ma soprattutto non siamo stati brillanti». Adesso il pensiero è solo alla finale per il terzo posto di domani contro la Servia. «Serve tanta umiltà e pazienza - ha concluso - dobbiamo fare di tutto per conquistare almeno il bronzo, che sarebbe comunque un risultato meraviglioso per noi». Cosa non rifarei? «Non saprei cosa rispondere - ha concluso il ct - Se perdi, qualcosa hai sbagliato».

IL TABELLINO
BRASILE:
Bruno 2, Vissotto 24, Murilo 10, Theo 3, Rodrigao 4, Lucas 7, Marlon 1, Dante 16. Libero: Mario. Non entrati: Sidao, Giba, Bravo. All. Bernardinho
ITALIA: Mastrangelo 12, Parodi, Vermiglio 1, Lasko 2, Savani 9, Fei 20, Birarelli 6, Sala 1, Travica 1, Cernic 9, Zaytsev. Libero: Marra. All. Anastasi.
ARBITRI: Wang (Cin) e Sakaide (Gia)
NOTE: Durata set: 21', 28', 27', 24'. Brasile: battute vincenti 4, muri 5. Italia: battute vincenti 3, muri 6. Spettatori: 12.178.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • otunba10/10/2010 14:24:10
    Comunque vada, RAGAZZI, grazie lo stesso. A tutti gli allenatori, che con tutte le probabilità mai praticato nessun SPORT, è sempre facile a criticare che vedere di buon fare fatti da chi ha messso tutto.
  • ciccioman10/10/2010 13:32:59
    in semifinale solo grazie ha un tabellone truccato
  • MUGNAIO10/10/2010 12:26:18
    SI VINCEVA solo quando cera una grande Squadra che FORNIVA GRANDI GIOCATORI alla nazionale e QUESTA' SQUADRA si chiamava (PANINI MODENA)
  • delpieroRE10/10/2010 12:18:58
    squadra di centenari ormai.. abbiamo tutto da imparare da cuba! leon devastante per tutto il campionato: 17 anni! Leal altrettando fenomeno: 21! e per non parlare di Simon, centrale spaventoso fisicamente e tecnicamene indiscutibile: anni 23!
  • delpieroRE10/10/2010 12:13:28
    fei imbarazzante per tutto il mondiale escluso l'esordio con il giappone.. l'80% delle colpe sono sue per la partita ieri.. solo l'ultmo set siamo andati subito sul 6 a 2 per il brasile con 4 errori suoi per non parlare degli altri set! ancora + imbarazzante anastasi ke si è ostinato a tenerlo in campo fino a quando la partita era ormai persa e tenendo in panchina lasko ke per quel poco ke ha giocato ha dimostrato di essere sicuramente più informa e costante di fei! no comment sui nostri servizi
  • Olandajuve10/10/2010 02:14:23
    Concordo, rinnovare, peccato che dopo il terzo set non abbiamo piu' lottato!!!!!
  • Australyan10/10/2010 00:14:17
    Brasile troppo forte? Questo Brasile è ampiamente battibile. Non da noi, che paghiamo moltissimo come atteggiamento mentale, ma le altre superpotenze hanno tutte le qualità per sconfiggerlo. Noi con Anastasi e questo gruppo non possiamo andare da nessuna parte: gioco scontato, prevedibile, martelli da oltre 10 anni non all'altezza. Siamo tatticamente ridicoli rispetto al gioco di Velasco: Anastasi non solo non è riuscito a mantenre lo stesso livello di gioco ma è riuscito nel regredire! Via!
  • adrianoisoardi09/10/2010 23:46:58
    troppi errori gratuiti per una squadra che ambiva ad andare in finale e troppo forte il Brasile per noi. Dopo aver lottato e vinto il 3° set, nel quarto in campo non c'eravamo più.
    Hai ragione Australyan, bisogna rinnovare.
  • Australyan09/10/2010 23:30:51
    Speriamo di perdere anche la medaglia di bronzo, altrimenti si getta solo fumo agli occhi poichè continuare con il team Anastasi che arriva da dieci anni di nulla se non la parentesi dell'europeo romano, culminata con due partite della vita in semifinale e finale, significherebbe perpetrare nell'errore. C'è bisogno di rinnovamento generale, sia in fatto di allenatore che di giocatori, di gente nuova, motivata e vogliosa non gente senza carattere o che cmq non ha più rabbia sportiva.
  • Australyan09/10/2010 23:28:16
    Non poteva essere diversamente visto che il cammino azzurro in questo mondiale è stata la solita farsa all'italiana, con il cammino adeguatamente preparato: siamo arrivati in semifinale battendo squadre come Egitto ed Iran (con fatica al tie-break) e mediocri squadre europee come Francia e Germania.
     
     
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