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Barbolini: «Gruppo da 10 e lode». Croce: «Ora speriamo»

Le parole del gruppo azzurro dopo il ko con gli USA. Il CT azzurro commenta comunque positivamente il lavoro della sua squadra ad una gara dalla fine del torneo. De Core e Gioli salutano in anticipo

Barbolini: «Gruppo da 10 e lode». Croce: «Ora speriamo»© FIVB

TOKYO, 17 novembre - Italia sconfitta, ma resta il traguardo della qualificazione alle Olimpiadi già in archivio come prima squadra delle undici che dovranno qualificarsi alle Olimpiadi di Londra, manifestazione a cui è già qualificata la Gran Bretagna, padrona di casa e da oggi anche gli USA.


10 E LODE
- «Abbiamo perso una battaglia contro una delle squadre più del momento. Posso solo dire grazie alle mie ragazze che hanno giocato un torneo incredibile. Dopo aver lottato nel primo set, abbiamo giocato un brutto secondo. Nel terzo ci siamo riprese e abbiamo cercato di arrivare al tie-break, ma gli Stati uniti hanno giocato meglio e ce lo hanno impedito. Per quanto fatto, per il sacrificio della squadra, questo è e resta un torneo da 10 e lode» ha detto il Ct azzurro ai microfoni di Sky.


CHE RITORNO
- Dopo un anno di stop dal volley Paola Croce è tornata subito a grandi livelli. Suo il primo commento sul ko con gli Stati Uniti. «Gli Stati Uniti sono una squadra che non permette di fare grandi recuperi se non si sta attaccati alla gara palla su palla. E' forse la squadra più in forma del torneo. Per noi c'è un po' di rammarico, dispiace dover sperare nei risultati altrui. In ogni caso il nostro obbiettivo l'abbiamo portato a casa. Vediamo che succede all'ultima giornata.  Dispiace che oggi sia andata così...».


SODDISFATTA
- Lucia Bosetti non stacca la spina. «Sono contenta per mia sorella Caterina. Per quanto mi riguarda questo non è il mio ruolo, ma sono comunque contenta. Alla fine va bene così, ci siamo qualificate».


SPRECATO
- Nonostante lo strapotere statunitense Carolina Costagrande ci credeva. «Credo che abbiamo sprecato un po' troppo. Questa squadra, gli Stati Uniti, ha un qualcosa in più. Non permette rimontone che oggi, peraltro, non avevamo nelle gambe. Dovevamo approfittare di certi momenti, soprattutto sul finire del primo set e nel quarto quando eravamo avanti, ma non ci siamo riuscite».


BATTUTA
- «Abbiamo battuto facile - evidenzia Simona Gioli, all'ultima gara della World Cup. Lei e De Core infatti non saranno in campo contro il Kenia, già in volo per la Russia, attese dal debutto in campionato martedì - loro con ricezione in mano hanno un ottimo gioco. Dovevamo metterle maggiormente in difficoltà in ricezione. Nei primi due set abbiamo peccato in questo. Poi abbiamo iniziato a carburare, ma non nel giusto modo. L'analisi di un 3-1 è difficile. Evidentemente doveva andare così. Dobbiamo prenderla con filosofia, ricordandoci di quello che abbiamo fatto e gioire lo stesso per la coppa».

 

(Ag. Volleyball.it)

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