Arrestato l'ex attaccante della Nazionale Beppe Signori. Agli arresti anche Sommese e Micolucci dell'Ascoli, indagato Doni dell'Atalanta. Droga nelle bevande dei giocatori, i dubbi su Brescia-Bologna e poi le minacce dopo Inter-Lecce. L'ad del Piacenza: «Rinviamo i playoff e i playout di serie B». Grassani: «Possibili penalizzazioni»
ROMA, 1 giugno - Sedici persone, tra cui ex giocatori di serie A, calciatori di serie minori ancora in attività e dirigenti di società, sono stati arrestati dalla polizia a conclusione di un'indagine sul calcio scommesse condotta dalla squadra mobile di Cremona e coordinata dal Servizio centrale operativo. Dall'inchiesta è emerso che gli arrestati avrebbero fortemente condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro. Nei loro confronti la magistratura di Cremona ha emesso sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e nove agli arresti domiciliari.
20.39 - IL COMUNICATO DELL'ATALANTA - In serata l'Atalanta ha rotto il silenzio ed è intervenuta sul caso scommesse che la vede coinvolta con un breve comunicato: "
L'Atalanta apprezza le parole di grande pacatezza e responsabilità del presidente Federale Giancarlo Abete e ripone la massima fiducia nelle indagini della Procura ordinaria e di quella sportiva". "
L'Atalanta - continua la nota -
è certa che da queste indagini emergerà la propria estraneità e quella dei propri tesserati, ai quali ha sempre richiesto il massimo impegno e rispetto dei doveri di lealtà sportiva".
20.27 - LO SCENARIO: PENALIZZAZIONI E PLAYOFF/OUT - Ai calendari con le 'X' non ci si andrà, e quanto ai playoff-playout in programma saranno disputati regolarmente, nonostante arrivino richieste come quella del Piacenza di rinviare le gare. Due, al momento, le squadre promosse in A toccate dall'inchiesta. L'Atalanta, per la gara con il Piacenza (è indagato l'attaccante Cristiano Doni), e il Siena, nel match con il Sassuolo (ma non ci sono tesserati messi in mezzo): difficile disegnare il quadro dello scenario futuro, perchè c'è da stabilire quanto e come sono coinvolte le due società, che comunque sono responsabili. Nell'inchiesta non compaiono infatti dirigenti, ma solo ex giocatori o tesserati: un dato che 'alleggerisce' la responsabilità dei club da diretta a oggettiva. Insomma se l'illecito è stato commesso la società ne risponde, ma la sanzione non dovrebbe arrivare alla retrocessione diretta. Certo i club rischiano pesanti penalizzazioni 'afflittive', come perdere la promozione acquisita o punti in meno nel campionato prossimo: quindi un via di stagione nella massima serie ma con l'handicap.
20.26 - BETTARINI, LE INTERCETTAZIONI
20.14 CORVIA: NON SENTO PAOLONI DA DUE ANNI - L'attaccante del Lecce Daniele Corvia si dice "
molto sorpreso che possa essere uscito il mio nome nella odierna vicenda sul calcioscommesse". "
La mia estraneità alla vicenda - aggiunge nel sito della società -
è documentata in maniera inequivocabile e non ritengo di dover fornire ora ulteriori precisazioni. Ho conosciuto Marco Paoloni quando abbiamo giocato nel settore giovanile della Roma e poi a Terni: con lui non ho avuto più contatti da oltre due anni"
20.03 IL COMUNICATO DEL SIENA - "
L'Ac Siena segue con grande attenzione l'evolversi dell'inchiesta della procura di Cremona, nei cui confronti esprime la massima fiducia e osserva in primo luogo e come premessa fondamentale che dagli atti nessuno dei propri tesserati figura tra gli indagati". Lo afferma la società in un comunicato diffuso su Internet dicendosi "certa
che il lavoro della magistratura consentirà di escludere, con la massima chiarezza, ogni coinvolgimento dell'Ac Siena". I bianconeri si riservano poi la facoltà di ricorrere alla giustizia per tutelare la propria immagine: "
Sarebbe opportuno usare la massima cautela - prosegue la nota -
nella valutazione di una vicenda che rischia di gettare inutilmente fango su una società che ha conquistato sul campo il diritto a disputare la serie A. A tale riguardo l'Ac Siena valuterà nei prossimi giorni l'ipotesi di tutelare la propria immagine anche nelle opportune sedi giudiziare".
19.54 AD PIACENZA: RINVIAMO I PLAYOFF - "
Chiediamo alla Federazione e alla Lega Calcio di rinviare playoff e playout in serie B. Il momento è talmente grave che manca, non solo a noi, la neceSsaria serenità". La richiesta arriva da Maurizio Riccardi, amministratore delegato del Piacenza, che dovrà giocarsi, sabato la partita d'andata al Garilli, la salvezza ai play out contro l'Albinoleffe. Lo scandalo scommesse ha coinvolto Carlo Gervasoni: secondo le indagini, il difensore della squadra emiliana (ora indagato) avrebbe aiutato il capitano dell'Atalanta Cristiano Doni a perfezionare il 3-0 a favore dei bergamaschi, punteggio sul quale la 'criccà bolognese ha puntato forte lo scorso 11 marzo. Sabato allo stadio Garilli è in programma l'incontro di andata dello spareggio per non retrocedere, ospite l'Albinoleffe. "
Ho pensato subito alle dimissioni - prosegue Riccardi -
per lasciare un mondo nel quale mi sono sempre battuto con onestà, in sintonia con un presidente che ha dato tantissimo al Piacenza che, in questa vicenda, è parte lesa. Poi ha prevalso un'altra considerazione: lotterò fino in fondo perchè siano perseguiti coloro che, con il loro comportamento, hanno infangato il nome della società". Riccardi è molto duro con giocatori ed ex giocatori, protagonisti della rinnovata caccia ai soldi facili. Dice: "
Sono sempre stati coccolati, vezzeggiati, strapagati. E questi sono i risultati...". Intanto, Gervasoni è ufficialmente influenzato e comunque non avrebbe certo giocato sabato. L'ambiente è in fermento e le forze dell'ordine hanno allontanato dalla zona dello stadio un gruppetto di ultrà.
19.23 SEI INDAGATI PER IL RAVENNA - Sono sei le persone legate agli ambienti del Ravenna Calcio (Legapro girone A) e accusate a vario titolo nell'ambito dell'inchiesta della Procura cremonese su presunte illecite scommesse. Si tratta del direttore sportivo Giorgio Buffone, 56 anni, originario di Canistro (L'Aquila), residente a Cattolica (Rimini) e destinatario di provvedimento di cusodia in carcere. Arresti domiciliari per Ismet Mehmeti, scommettitore albanese di 53 anni residente a Ravenna. Come indagati a piede libero compaiono il presidente, Gianni Fabbri (nato a Forlì ma di fatto ravennate), il vicepresidente, il napoletano Antonio Ciriello, l'allenatore della squadra, Leonardo Rossi (nato ad Atina, Frosinone, ma residente a Ferrara), e l'allenatore dei portieri ed ex giocatore, il ravennate Nicola Santoni. In mattinata il presidente Fabbri - difeso dall'avvocato Ermanno Cicognani - è stato interessato da quattro perquisizioni: nella sede della societaà, in quella di lavoro e nelle sue due case (in città e al mare). I tifosi giallorossi hanno annullato il numero del giornalino in stampa per domenica. Secondo quanto riportato dall'ordinanza di applicazione della misura, Buffone, definito "accanito scommettitore", avrebbe usato la propria posizione non solo per influire direttamente sulle partite del Ravenna, ma avrebbe pure sfruttato le conoscenze calcistiche per manipolare le partite. Al direttore sportivo giallorosso, al quale è stata contestata l'associazione per delinquere, è stato attribuito un ruolo di primo piano nell'intero castello accusatorio anche grazie a contatti che l'uomo avrebbe avuto con scommettitori albanesi i quali, su precise indicazione, realizzavano giocate in Albania. Nelle scorse settimane la giustizia sportiva ha condannato il Ravenna sette punti di penalizzazione (e a uno da scontare nel prossimo campionato) per gli accertamenti sulla partita con la squadra bresciana del Lumezzane del 17 aprile 2011 (finita 0-0). Il provvedimento ha costretto la squadra romagnola a giocare in play out per non retrocedere . Per Buffone - accusato di avere avvicinato l'ex giocatore del Ravenna, Fabio Pisacane, ora al Lumezzane, offrendogli 50 mila euro - la penalizzazione era stata di tre anni, poi ridotti a due.
19.22 LE MINACCE A PAOLONI
18.56 AIC: PENE ESEMPLARI - "
Prima di emettere giudizi è doveroso attendere l'accertamento dei fatti e la conclusione delle indagini della magistratura, ma si deve affermare fin d'ora che se risulteranno precise responsabilità per reati commessi, i colpevoli andranno sanzionati in maniera esemplare, anche per avere pesantemente penalizzato l'immagine dellacategoria e del calcio". È dura la posizione dell'Aic sullo scandalo delle scommesse che ha travolto il mondo del pallone professionistico. L'associazione dei giocatori si dice "
doppiamente delusa, avendo negli ultimi anni cercato puntualmente di sensibilizzare i calciatori sui pericoli di certi comportamenti". La vicenda che vede coinvolti diversi calciatori provoca nell'Aic "
come era avvenuto negli anni '80 profonda amarezza e preoccupazione".
18.11 LIPPI: NON AVEVAMO BISOGNO DI QUESTO - "
Non so bene i fatti, aspetto di conoscerli e approfondirli. Ma se devo dire una cosa è questa: il calcio italiano aveva bisogno di tutto, ma non certo proprio di questo...". Così Marcello Lippi, raggiunto telefonicamente dall'AGI in Spagna, a proposito dello scandalo sul calcioscommesse. L'ex ct azzurro si è fermato a questo commento, evitando di pronunciarsi sui nomi chiamati in causa dall'inchiesta. "
Ne riparliamo tra qualche giorno, quando le cose saranno più chiare", ha tagliato corto.
18.01 BETTARINI: NON C'ENTRO NULLA - "
Ho appreso dalla stampa che sarei indagato in un procedimento penale avanti la Procura della Repubblica di Cremona insieme a molte altre persone alcune delle quali ex calciatori come me e che conosco per questa ragione. Non c'entro nulla con qualsiasi azione volta a truccare i risultati delle partite e non so nulla di cosa facessero le altre persone coinvolte nell'indagine": così all'ANSA, l'ex difensore Stefano Bettarini commenta il suo coinvolgimento nell'inchiesta sul calcio scommesse che è in corso. "
Ho già conferito mandato ai miei legali (Gaspare Dalia e Ernesto De Toni, ndr)
per tutelare la mia reputazione - ha aggiunto Bettarini -
perchè il mio nome è stato accostato con lo stesso rilievo a persone che addirittura sono state arrestate mentre io non sono stato neppure informato dell'indagine o perchè si è pubblicato che sarei stato condannato per un altra vicenda analoga mentre - ha concluso - io
ho avuto esclusivamente una sanzione disciplinare per omessa denuncia di condotte illecite di altri".
17.14 - GRASSANI: POSSIBILI PENALIZZAZIONI- Parla Grassani, avvocato ed esperto di diritto sportivo a SkySport24: "
Dopo le notizie emerse oggi la Procura Federale prenderà visione dei fascicoli e poi verrà aperta un'indagine interna. Probabilmente la tempestività della giustizia sportiva ci consentirà di arrivare ai primi di luglio con i primi provvedimenti che sono in grado di modificare la classifica. Se verrà accertata la colpevolezza di tesserati o società la società stessa ne risponderà con la penalizzazione in classifica".
17.12 OSCAR DAMIANI: SONO DELUSO - Oscar Damiani, procuratore storico di Beppe Signori, ha parlato a SkySport24: "
Ho seguito Beppe fin dagli inizi, dai suoi esordi con l'Albinoleffe. Sono deluso perché è sempre stato un ragazzo fantastico, generoso e disponibile. Mi auguro che tutto si risolva in qualcosa di meno importante di quello che ora appare".
17.11 ABETE: FIGC PARTE LESA - "
Se ci saranno i presupposti, la Federcalcio si costituirà parte civile per proteggere la regolarità dei campionati e chiedere i danni". Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, da Zurigo dove ha preso parte al congresso Fifa che rielegge Blatter alla presidenza, ha illustrato così la posizione federale di fronte al nuovo scandalo delle scommesse che ha investito il calcio professionistico. "
Aspetto di avere presto un quadro più preciso - ha sottolineato Abete -.
Mi pare di capire che l'indagine riguardi tante partite e che non siano coinvolti dirigenti, ma soltanto ex giocatori e tesserati. Alcuni arrestati, altri indagati, e questa è già una differenza importante. È bene ricordare che la giustizia sportiva non può usare intercettazioni o controlli bancari, i mezzi necessari per svolgere le indagini. Ma dopo le investigazioni delle forze di polizia, che intanto ringrazio, dovremo provvedere per garantire la partenza dei prossimi campionati"
17.07 - PETRUCCI: SONO INDIGNATO - "
Sono sgomento ed indignato per quanto sto apprendendo ora dopo ora". In una dichiarazione all'ANSA il presidente del Coni Gianni Petrucci manifesta il suo stato d'animo per l'ennesima bufera che investe il mondo del calcio. "
Innanzitutto - dice il capo dello sport italiano - desidero
rivolgere i miei complimenti alle Forze dell'Ordine e alla Procura di Cremona per come hanno condotto l'indagine. Il mondo calcio non può essere offeso e umiliato da soggetti di dubbia moralità che con i loro comportamenti scellerati infangano l'immagine di un intero sistema".
17.05 L'ELENCO DEGLI ARRESTATI - Sono 6 i calciatori o ex giocatori destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare relativa all'inchiesta sul calcioscommesse. Sette invece quelli indagati - 5 in attività, tutti militanti in squadre di serie B, e due ex giocatori - nei confronti dei quali non è stato disposto l'arresto. Complessivamente sono 44 le persone coinvolte nell'inchiesta: 16 arrestate e 28 indagate a piede libero. Questi i calciatori arrestati: BEPPE SIGNORI: ex attaccante della Nazionale, di Lazio e Bologna, ai domiciliari - ANTONIO BELLAVISTA: ex capitano del Bari, in carcere - MARCO PAOLONI: portiere della Cremonese e poi del Benevento, in carcere - MAURO BRESSAN: ex calciatore di Milan, Perugia, Como, Bari, Foggia, Cagliari, Fiorentina, Venezia, Chiasso, ai domiciliari - VITTORIO MICOLUCCI: difensore Ascoli, ai domiciliari - VINCENZO SOMMESE: capitano Ascoli, ai domiciliari - GIANLUCA TUCCELLA: portiere Cus Chieti (calcio a 5), ai domiciliari. Tra gli arrestati c'è anche GIORGIO BUFFONE, direttore sportivo del Ravenna, nei confronti del quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
17.02 CODACONS: RIPETIAMO LE PARTITE - Il Codacons, per bocca del presidente Carlo Rienzi, ha chiesto che vengano rigiocate tutte le gare coinvolte nell'ultimo scandalo scommesse: "
Si tratta di uno scandalo gravissimo che danneggia pesantemente le società calcistiche ma soprattutto i tifosi e gli scommettitori, e uccide lo sport - spiega Rienzi -
la Lega Calcio deve prendere provvedimenti urgenti, annullando i risultati degli incontri alterati e disponendo la ripetizione delle partite. Tutti coloro che hanno effettuato scommesse sulle partite truccate, o che hanno conservato biglietti e abbonamenti allo stadio relativi ai medesimi incontri, possono chiedere un risarcimento, in virtù dei danni economici subiti e della buona fede tradita".
16.38 QUANDO LA SCOMMESSA SU INTER-LECCE NON RIUSCI' - Marco Paoloni, portiere della Cremonese, arrestato nell'inchiesta sul calcioscommesse, "faceva credere" a un altro componente dell'associazione "
di avere la possibilità di 'combinare' anche Inter-Lecce (del 20 marzo scorso, ndr)
con la complicità di alcuni giocatori di quest'ultima squadra da lui personalmente conosciuti". Lo si legge nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Cremona Guido Salvini. Nella misura si spiega, però, che la 'combine' non andò a buon fine, perchè l'organizzazione aveva scommesso che la partita sarebbe finita con tre gol di vantaggio per l'Inter, mentre terminò solo 1-0. In sostanza, secondo l'ordinanza, Paoloni millantò di poter riuscire a 'falsarè la partita "
grazie alle sue conoscenze professionali" e al fatto che con i "
suoi interventi era riuscito a far 'chiudere' alle varie 'organizzazioni' alcuni risultati di calcio che avevano fatto guadagnare grosse somme di denaro". Al termine dell'incontro, che non era finito come doveva andare, il portiere della Cremonese "
riceveva minacce e pressioni dal Bellavista Antonio, dall'Erodiani Massimo e dal gruppo degli investitori di Bologna, minacce volte ad indurre il Paoloni ad adoperarsi per far rientrare i suoi creditori dagli investimenti illeciti da loro effettuati e persi per il mancato concretizzarsi dell'over (il tipo di scommessa, ndr)
su Inter-Lecce". Nell'ordinanza si fa riferimento anche ad una "
conversazione tra Erodiani Massimo e Giannone Francesco" nel corso della quale "veniva
fatto riferimento al denaro che doveva essere versato ai giocatori (275.000,00 Euro)". Ma da quanto emerso dalle indagini, non risulta traccia del versamento. In alcune intercettazioni, spiega il gip, alcuni componenti dell'associazione fanno riferimento a Daniele Corvia, giocatore del Lecce, come loro"interlocutore".
16.31 PRANDELLI: CI MANCAVA ANCHE QUESTA... - "
Ci mancava questa...". Cesare Prandelli allarga le braccia, e rinvia a domani qualche considerazione più approfondità sullo tsunami che sta travolgendo il calcio italiano. Che però trova nella reazione di Andrea Pirlo e Alessandro Matri, due dei giocatori chiamati dal ct per l'ultimo impegno della stagione contro l'Estonia, il suo sfogo più esplicito: "
È uno schifo". Increduli e choccati, gli azzurri della nazionale si sono risvegliati stamattina con la notizia del nuovo scandalo scommesse. Vorrebbero non crederci, esser buttati giù da letto di nuovo e sentirsi dire che era solo un incubo. Serie B e Lega Pro, certo, ma anche e soprattutto ex giocatori come Beppe Signori, un passato anche con l'Italia. E Cristiano Doni, il vice di Buffon nel nuovo sindacato nato dalla scissione con l'Aic, anche lui ex azzurro. "
Mi spiace per Beppe, anzi mi piange il cuore - la reazione a caldo di Gigi Riva, che era già nel gruppo della nazionale come dirigente ai mondiali di Usa '94, l'unico disputato dall'ex bomber laziale -
Ma ora aspettiamo di capire meglio, siamo solo alle prime fasi dell'inchiesta".
09 - 16.30 LA CRONACA DELLA GIORNATA