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Mallett: «Italia, una giornata da ricordare»

Mallett: «Italia, una giornata da ricordare»
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© Foto REUTERS
 
Il ct azzurro: «I successi cambiano tutto»
ROMA, 27 febbraio - Le note dell'inno di Mameli riecheggiano dagli spogliatoi dello stadio Flaminio: da pochi minuti l'Italrugby ha battuto la Scozia 16-12, interrompendo una striscia di sette ko consecutivi al Sei Nazioni, e gli azzurri festeggiano cantando a squarciagola proprio quell'inno che ad inizio partita «li aiuta a caricarsi». «Ogni vittoria è importante - ammette subito in conferenza il ct Mallett - Ne abbiamo vinte 7 in totale nel Sei Nazioni, ma tutte sono state egualmente importanti. I successi cambiano tutto sia per giocatori sia per lo staff». L'ultima vittoria risaliva all'edizione del 2008, proprio contro la Scozia e sempre davanti ad un Flaminio stracolmo di entusiasmo. «Non ho mai visto nel mondo tifosi così - ha aggiunto Mallett - Dopo 12 ko consecutivi oggi c'era una folla incredibile a vederci. Complimenti ai nostri tifosi, sono stati davvero il 16/o uomo in campo».

Anche se la Scozia aveva delle assenze importanti, il ct azzurro non vuole togliere valore al successo dei suoi ragazzi, capaci di effettuare ben 110 placcaggi riusciti. «Non siamo più deboli come anni fa quando dopo alcune fasi di gioco si creava il buco. Sono contento della difesa, ma anche dell'attacco. C'è soddisfazione per non aver concesso alcuna meta ai nostri avversari (molto vicini in due occasioni quando la meta gli è stata negata dal Tmo, la moviola del rugby ndr), ma ancora di più sono orgoglioso per la meta di Canavosio che dimostra anche le nostre capacità offensive. Sono contento di tutti i giocatori: anche quelli entrati in corso d'opera hanno fatto grande differenza. Canavosio ha fatto 30' alla grande». Il 28enne mediano di mischia, di origine argentina, incassa i complimenti, ma vuole dividere la sua meta con tutti i compagni. «Sono fiero di aver deciso la partita, ma la meta è di tutti - ha ammesso il giocatore del Viadana - Ha fatto un gran passaggio Gower, Canale ha creato il buco e io ho solo dovuto correre verso l'area per segnare. Gli ultimi minuti sono stati fondamentali, abbiamo fatto un ottimo possesso di palla che ha fatto la differenza. È un successo prezioso per tutto il movimento visto che sono proprio gli scozzesi a non volerci in Celtic League e questo rende ancora più dolce il sapore della vittoria. Ora andiamo in Francia con il morale alle stelle, anche se affrontiamo la squadra più forte del Sei Nazioni».

E a proposito di Celtic League, la conferma che Viadana e Treviso difficilmente vi prenderanno parte arriva proprio dal presidente della federazione, Giancarlo Dondi. «Al momento per le nostre due squadre è più no che sì. Non siamo più disposti a restare in attesa - ha spiegato - O accettano le nostre condizioni e entriamo con dignità, o non parteciperemo. Entro la prossima settimana dobbiamo decidere anche per i prossimi campionati e non possiamo aspettare ancora». Ma oggi è un giorno da festeggiare, e il numero 1 della Fir ritrova subito il sorriso. «È stata una vittoria molto sofferta e per questo ci regala ancora maggiore soddisfazione. Una volta ogni tanto vincere non fa male - ha aggiunto con ironia - Ho temuto molto nel finale, ma la voglia della squadra ha sopperito alla stanchezza. Contro i più forti anche una vittoria su 10 è un ottimo risultato. L'Italia ha dimostrato di essere una squadra che non va sottovalutata e che è pienamente all'altezza delle grandi di questo Sei Nazioni: questo ormai è certo». Tra due settimane ci sarà l'impegno a Parigi contro una Francia ancora imbattuta e nettamente favorita per conquistare il Sei Nazioni: con la voglia messa in campo oggi e con un Mirko Bergamasco chirurgico nei calci (4/4) sognare non costa nulla.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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