Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Mallett sfida il Galles: «Italia, mai più come a Parigi»

Mallett sfida il Galles: «Italia, mai più come a Parigi»
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© LaPresse
 
Il ct azzurro: «Ora mi aspetto che tutta la squadra migliori la performance rispetto a domenica scorsa»
CARDIFF, 19 marzo - Galles-Italia, sfida diretta per il quarto posto. Il match del Millennium Stadium che domani chiuderà il Sei Nazioni 2010 degli azzurri può essere definito così. È già tempo di bilanci, e quello dei gallesi sarebbe catastrofico in caso di sconfitta. Nessuno l'ha messa in preventivo, ma la squadra che appena due anni fa aveva dominato il torneo ottenendo anche il Grande Slam quest'anno ha deluso parecchio, ottenendo una sola vittoria, quella all'ultimo minuto contro la Scozia. Per il vincitore della partita di domani potrebbe esserci quindi il quarto posto, ma l'Italia arriva a questa sfida condizionata dagli infortuni, visti i forfait di Del Fava, Derbyshire e Masi che il ct Nick Mallett aveva inserito nel XV titolare. È comunque decisa a lasciare l'anima sul campo dopo la brutta figura di domenica scorsa a Parigi, quando ha dato l'impressione di essere scesa sul terreno di gioco già rassegnata alla sconfitta.

LA CARICA - La speranza è che, incosciamente, gli azzurri abbiano deciso di preservare energie utili per tentare il colpaccio a Cardiff. Ora però dalle intenzioni si deve passare ai fatti, altrimenti in caso di vittoria della Scozia in Irlanda (evento peraltro di non facile realizzazione) l'Italia potrebbe ritrovarsi in fondo alla classifica anche se senza cucchiaio di legno (trofeo simbolico che va solo a chi perde sempre). Il precedente di due anni, 47-8, non depone a favore degli azzurri, ma c'è stato anche il 18-18 del 2006. La sconfitta subita contro l'Irlanda ha scatenato l'ira del ct gallese Warren Gatland, che non ha gradito l'atteggiamento dei suoi e ha operato alcuni cambiamenti: «per prepararli a questa partita - ha spiegato - li ho fatto passare attraverso fatiche mai patite finora: spero che sia stata una lezione salutare». Così il giovanissimo Tom Prydie (che farà coppia all'ala con il grande Shane Williams, metaman dei record), con i suoi 18 anni e 25 giorni d'età diventerà il più giovane esordiente nella storia del Galles, battendo il record di precocità di Norman Biggs che durava da ben 112 anni, ovvero dal 1888. Ma sono numeri che non interessano a Mallett, che redice dal brutto Ko contro la Francia che vincerà il torneo deve pensare ai suoi e cercare di spronarli. «Credo che la gara di domani rappresenti una chance per Bortolami, Canale e Sole - dice il ct -. Avrebbero dovuto partire dalla panchina, di dimostrare che la loro prestazione contro i francesi è stata solo un passo falso. Ora mi aspetto che tutta la squadra migliori la performance rispetto a domenica scorsa. Comunque la sconfitta di Parigi non mi fa dimenticare i progressi che abbiamo compiuto da giugno a questa parte, soprattutto da un punto di vista difensivo». «Francia e Galles giocano un rugby d'attacco, molto diverso da quello di Irlanda, Inghilterra o Scozia - continua Mallett -. Quindi domani capiremo se la nostra difesa ha mancato un colpo a Parigi o se abbiamo davvero un problema a difendere contro squadre come i francesi o il Galles, che giocano bene alla mano e sono molto potenti».

L'ORGOGLIO - Secondo il tecnico dell'Italia, «la partita di domani può rappresentare la svolta nel nostro Sei Nazioni. Al di là dei primi sessanta minuti contro la Francia, il nostro è stato un torneo positivo, in cui siamo cresciuti sia in difesa che in attacco. Sapevamo che le ultime due partite contro Francia e Galles, per il rugby che giocano queste formazioni, sarebbero state molto dure per noi, però domani abbiamo una chance importante per continuare nella nostra crescita». «Sono orgoglioso della squadra per quello che ha fatto in questo torneo - dice ancora il tecnico dell'Italrugby -: i giocatori hanno dimostrato di avere un grande cuore e di aver accresciuto la fiducia nei propri mezzi. Domani devono ritrovare ciò che è mancato contro la Francia, e per vincere dovranno impedire al Galles di segnare più di venti punti. È impensabile per l'Italia, oggi, vincere una partita subendo più di venti punti. La vittoria passa per la difesa, non possiamo concedere gli stessi errori della settimana scorsa».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

     
    Vai all'archivio dei più visti
     
    I più votati

    I più votati

       
      Vai all'archivio dei più votati
       
      I più commentati

      I più commentati

           
          Vai all'archivio dei più commentati
           
           
           
           
           
           
           
           
           

          Chi vincerà il 6 Nazioni?

           
           
           
           
           
           
          Guarda i risultati