Italia, morale a terra: «Altra occasione persa»
Vota l'articolo
Si
-
No
-
© LaPresse
Dal ct Mallett al capitano Parisse, c'è grande delusione in casa azzurra dopo il ko con il Galles (il terzo in tre partite in questo Sei Nazioni)
ROMA, 26 febbraio - «"Un'occasione persa, un'altra». «Ci manca il cinismo». «Dobbiamo ancora colmare un piccolo divario». Le parole pronunciate dai giocatori dell'Italrugby, dopo l'ennesimo ko, il terzo su tre match nel Sei Nazioni 2011, sono le stesse ascoltate tante volte al termine di partite giocate bene ma, alla fine, mai vinte. E stavolta a passare allo Stadio Flaminio di Roma, dopo l'Irlanda, è stato il Galles (16-24) di Warren Gatland, allenatore neozelandese che non aveva alcuna intenzione di perdere punti contro quegli azzurri letteralmente massacrati dall'Inghilterra a Londra (59-13).
PARISSE - «Ma almeno sono soddisfatto per la reazione che ha avuto la squadra dopo la pesantissima sconfitta rimediata a Twickenham, anche perchè fare peggio era difficile - così al termine dell'incontro il capitano dell'Italia, Sergio Parisse - Purtroppo quella di oggi è un'occasione persa, un'altra. Pur giocando un buon rugby, abbiamo sbagliato tanto al piede e anche in touche. Sul 16-21 però ci sentivamo ancora pienamente dentro il match, ma il drop di Hook (mediano d'apertura dei 'Dragonì, ndr) ha chiuso il discorso e ha fatto capire quanta paura aveva il Galles di perdere». Parisse, poi, non ha problemi a spiegare che la mancanza di brillantezza dell'Italia deriva anche dall'esiguità del gruppo su cui può contare il ct azzurro Nick Mallett: «Oggi siamo questi. Non abbiamo una rosa molto ampia e si vede dalla stanchezza che emerge nelle fasi finali degli incontri. Non è un alibi, oggi abbiamo giocato bene ma dobbiamo ancora migliorare».
SEMENZATO - «Il carisma di Parisse mi ha aiutato molto ma ci è mancato il cinismo che hanno le altre squadre. Le nostre avversarie non mollano mai, noi invece non riusciamo a fare lo stesso» è invece l'analisi offerta da Fabio Semenzato, mediano di mischia del Benetton Treviso, eletto 'uomo della partità alla sua seconda presenza.
LO CICERO - Un punto di vista sposato anche da Andrea Lo Cicero: «Dobbiamo ancora colmare un piccolo divario dagli altri. Dobbiamo lavorare per farlo scomparire - l'ammissione del pilone azzurro - Certo, rispetto alla gara con l'Inghilterra abbiamo cambiato totalmente approccio e questo è il dato positivo, ma non basta. L'arbitro poi non mi è piaciuto particolarmente, ma è inutile soffermarci su queste cose».
BERGAMASCO - Meglio pensare alle tante occasioni sciupate coi calci di Mirco Bergamasco (due trasformazioni su cinque tentativi, ndr) e a quella meta di Zanni non convalidata dal Tmo (television match officer) dopo aver visto e rivisto le immagini. «È vero, Mirco oggi ha sbagliato ma in passato ci ha fatto anche vincere - la difesa d'ufficio di capitan Parisse -. Non abbiamo un calciatore come è stato Diego Dominguez o al livello dei migliori al mondo, ma Mirco sta crescendo tanto. Cambiare? No, bisogna continuare con lui». «Mi dispace molto, non è stata una buona giornata per me - le parole a caldo proprio di Bergamasco - Peccato, avevamo giocato una gran partita. Se calcio però non è perchè sono obbligato, ma perchè mi sento di farlo e sto lavorando duro per migliorare».
MALLETT - A sottolineare come il pessimo score al piede abbia influito negativamente nell'economia del match è stato però anche il ct Mallett: «Abbiamo perso a causa dei tanti calci falliti - ha sottolineato il tecnico sudafricano - Ne abbiamo sbagliati tanti e non ci hanno dato nemmeno la meta di Zanni, ma credo che questa sia stata la migliora partita che abbiamo giocato in attacco». «Non si è vista una grande differenza tra noi e il Galles - ha quindi concluso - I tifosi italiani devono essere orgogliosi di questi ragazzi anche se hanno perso, almeno hanno ritrovato l'orgoglio dopo il ko di Londra». Per la vittoria, invece, bisognerà ancora aspettare.