Masi: «Francia più forte ma noi più aggressivi»
Le previsioni meteo per sabato danno una temperatura di -3 a Parigi alle ore 15.30, quando verrà dato il calcio d'inizio della partita, ma si giocherà ugualmente
© REUTERS/MARCOS BRINDICCIMASI - Esordiente in nazionale a 18 anni nel 1999, il più giovane azzurro del secondo dopoguerra, Masi appare determinato a ripetersi: "dobbiamo essere concentrati sulla nostra attitudine - dice -, entrare in campo determinati ed aggressivi: loro sono più forti di noi, ma con l'aggressività abbiamo dimostrato tante volte di poter fare la differenza a nostro favore". Andrea Lo Cicero, 91 presenze in Nazionale ed una lunga militanza nel Top14 francese con il Racing Metro Parigi dell'ex ct azzurro Berbizier, è sulla stessa lunghezza d'onda: "Dovremo imporci fisicamente, non farli giocare, essere consapevoli che pagheremo a caro prezzo ogni errore - dice Lo Cicero -. Quindi dovremo lavorare duro ottanta minuti per non commettere errori noi e per indurre i nostri avversari a sbagliare".
LO CICERO - Giocare contro la Francia a Lo Cicero dà stimoli particolari? "Non c'è bisogno di stimoli quando si gioca in Nazionale", taglia corto il Barone. "Brunel - conclude l'avanti catanese - sta cercando di imporci un gioco semplice, ma di grande responsabilità individuale: mi piace dal punto di vista tecnico e sto apprezzando molto la sua personalità . Arrivato da pochi mesi parla e scrive in italiano alle riunioni tecniche, e questo per me significa mostrare grande rispetto nei nostri confronti".



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