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Masi: «Francia più forte ma noi più aggressivi»

Le previsioni meteo per sabato danno una temperatura di -3 a Parigi alle ore 15.30, quando verrà dato il calcio d'inizio della partita, ma si giocherà ugualmente

Masi: «Francia più forte ma noi più aggressivi»© REUTERS/MARCOS BRINDICCI
ROMA - Andrea Masi ed Andrea Lo Cicero sono due tra gli azzurri più esperti al raduno di Roma dove l'Italrugby di Jacques Brunel continua a prepararsi al match di sabato a Parigi contro la Francia, turno inaugurale del 6 Nazioni 2012. Le previsioni meteo per sabato danno una temperatura di -3 a Parigi alle ore 15.30, quando verrà dato il calcio d'inizio della partita, ma si giocherà ugualmente, a meno che il gelo della notte precedente (è previsto -11) non ghiacci in modo eccessivo il terreno di gioco dello Stade de France, dove comunque i tecnici addetti stanno già preparando le adeguate contromisure. Intanto l'Italia si prepara con tre allenamenti sul campo, tra mattina e pomeriggio, in vista dell'annuncio della formazione anti-Francia che verrà fatto domani dal ct Brunel. Andrea Masi, eletto miglior giocatore del torneo 2011, non ha concluso la seduta mattutina per un lieve affaticamento alla schiena, ma non ha dubbi sulla sua disponibilità a scendere in campo sabato: "Niente di grave, solo un risentimento alla schiena che non preoccupa, è tutto a posto. Stiamo lavorando per trovare gli automatismi giusti con il nuovo gioco che ci chiede Brunel, normale che si passino molte sul campo. È la sua prima partita da ct dell'Italia - aggiunge l'ex giocatore di Biarritz e Racing Metro Parigi -, la stiamo preparando con un gruppo esperto su cui sono stati innestati alcuni giovani: guardare al futuro è fondamentale per la nostra crescita".

MASI - Esordiente in nazionale a 18 anni nel 1999, il più giovane azzurro del secondo dopoguerra, Masi appare determinato a ripetersi: "dobbiamo essere concentrati sulla nostra attitudine - dice -, entrare in campo determinati ed aggressivi: loro sono più forti di noi, ma con l'aggressività abbiamo dimostrato tante volte di poter fare la differenza a nostro favore". Andrea Lo Cicero, 91 presenze in Nazionale ed una lunga militanza nel Top14 francese con il Racing Metro Parigi dell'ex ct azzurro Berbizier, è sulla stessa lunghezza d'onda: "Dovremo imporci fisicamente, non farli giocare, essere consapevoli che pagheremo a caro prezzo ogni errore - dice Lo Cicero -. Quindi dovremo lavorare duro ottanta minuti per non commettere errori noi e per indurre i nostri avversari a sbagliare".

LO CICERO - Giocare contro la Francia a Lo Cicero dà stimoli particolari? "Non c'è bisogno di stimoli quando si gioca in Nazionale", taglia corto il Barone. "Brunel - conclude l'avanti catanese - sta cercando di imporci un gioco semplice, ma di grande responsabilità individuale: mi piace dal punto di vista tecnico e sto apprezzando molto la sua personalità. Arrivato da pochi mesi parla e scrive in italiano alle riunioni tecniche, e questo per me significa mostrare grande rispetto nei nostri confronti".

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