L'Italia crolla in Scozia: azzurri battuti 34-10
La nazionale di rugby non riesce a replicare l'impresa realizzata contro la Francia e ad Edimburgo cadono nettamente
© Action Images/Craig BroughÈ una botta che fa male, visto il punteggio (34-10) contro una rivale che in passato è stata più volte battuta e che, fino a ieri, era descritta a pezzi, aggrappata a questa partita per non sprofondare in una crisi profonda, dopo aver vinto solo 2 partite delle ultime 18 giocate nel 6 Nazioni e le botte prese nei test di novembre. Invece ad esibire gente protagonista solo di un festival delle velleità è stato il team azzurro, che ha fatto sembrare fenomeni degli avversari che in realtà non lo sono, e che hanno capitalizzato al massimo la solidità difensiva (per ben 146 volte hanno placcato gli azzurri) e la maggiore efficacia sui punti d'incontro, trasformatasi in più di una occasione in un gioco a volte ai limiti del regolamento ma su cui l'arbitro sudafricano Peyper ha chiuso gli occhi. Ma non si è certo perso per la decisioni del direttore di gara, basti pensare a quanto capitan Parisse ha inutilmente spronato i compagni strillando loro che in fase di contesa del pallone bisognava imporre la propria fisicità come era stato fatto contro la Francia. Invece quest'Italia ha lasciato fare, e commesso troppi errori, tradita anche dalla sua cabina di regia, al punto che all'8' st Brunel ha cambiato sia il mediano di mischia che quello d'apertura. Ma le colpe non sono tutte di Botes e Orquera, che oltretutto sono stati sfortunati, vedi l'azione delle terza meta scozzese, quando proprio Orquera stava servendo Benvenuti per lanciarlo verso la 'fugà decisiva e invece è stato intercettato da Hogg che poi, con una volata impressionante, è corso nella metà campo italiana e poi oltre la linea nell'azione che vale 5 punti.
La maggior grinta della Scozia si è vista anche nell'azione della meta successiva, quando Lamont ha 'aggreditò su un punto d'incontro e, con gli avversari fermi a protestare inutilmente (ogni tanto succede anche nel rugby...), se n'è andato via con l'ovale fino al momento in cui lo ha depositato in mezzo ai pali. Ad andare in meta sono poi stati gli azzurri con Zanni, che da una mischia ordinata ha ricevuto all'interno da Parisse, dando vita a una giocata che forse è stata la sola riuscita bene all'Italia in tutto il freddo pomeriggio di Edimburgo. Ora c'è una pausa che si spera sia rigenerante, quindi il 23 all'Olimpico arriverà il Galles che appena un anno fa ha vinto il 6 Nazioni facendo il Grande Slam, ma che poi ha perso per strada pezzi importanti. Sarà il test ideale per capire se gli azzurri possono tornare a pensare in grande o sono tornati a essere quelli che hanno ancora tante cose da imparare.



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6 commenti
vittoria per caso contro la francia !
grande sport, grande etica, grandi emozioni SEMPRE, anche se si perde male
FORZA AZZURRI
così questa settimana gli amanti per moda del rugby tornano a cuccia
il rugby oltre ad essere un gioco molto tattico la componente emotiva e la determinazione sono importantissimi. è uno sport pieno di contatto fisico e di "brutalità" (in senso sportivo) ed è logico che la squadra che gioca in casa ha un enorme vantaggio soprattutto quando ti chiami scozia. nn siamo più una provinciale e nn siamo neanke la sesta squadra del torneo, negli anni scorsi si lottava per evitare il cucchiaio di legno ma poi abbiamo assistito ad una crescita esponenziale della squadra che oggi fa parte delle prime 6 d'europa giocandosela alla pari con le altre 5 e lo dimostra la vittoria contro la francia (squadra fortissima).
Ma non è il nostro sport lasciamo perdere!!
Purtroppo siamo ancora una squadra provinciale che serve batter?? la Francia se poi fai una figuraccia del genere