Nei Twins c’è anche un pizzico di Italia
Vota l'articolo
Si
-
No
-
© Foto REUTERS
L’azzurro Punto è l’interbase di Minnesota. Ma la star è Mauer
I TWINS DI RON GARDENHIRE sono definiti dallo stesso manager «un mucchio di giocatori di baseball». Con questo il tecnico intende dire che ha un gruppo di atleti che sanno come si gioca, che riescono ad essere aggressivi, sanno approfittare degli errori altrui e hanno lanciatori che centrano sistematicamente l’area dello strike. Insomma, fanno quello che gli esperti definiscono “le piccole cose”.
Non è che ai Twins manchino le star. O meglio, una (Justin Mourneau) è mancata per le ultime 20 partite di regular season senza che la squadra ne risentisse. Ma in campo c’è anche lo straordinario Joe Mauer, che ha chiuso il campionato con la impressionante media battuta di .365 e si avvia a vincere il secondo titolo di battuta consecutivo nella American League. Tutto questo giocando la bellezza di 138 partite come catcher.
I Twins hanno una coppia centrale di sicuro affidamento nel diamante, con Orlando Cabrera all’interbase e l’azzurro Nick Punto in seconda. Con la nazionale italiana al World Baseball Classic Punto ha giocato da interbase, ruolo con il quale aveva iniziato la stagione anche nei Twins. L’arrivo di Cabrera lo ha spostato in seconda, con enormi benefici per il suo rendimento e quello della squadra.
Per molti i Twins sono già contenti di aver guadagnato l’accesso alla post season. Molte delle loro possibilità dipenderanno dalla capacità dei lanciatori partenti di essere all’altezza delle star delle altre squadre. Di stelle Gardenhire in rotazione non ne ha. Il suo miglior pitcher (Baker, 15 vittorie) il manager dei Twins lo ha dovuto spedire sul monte per lo spareggio contro i Tigers, Pavano ha vissuto una stagione straordinaria (14 vittorie) come da tempo non gli accadeva e dovrà cercare di ripetersi, Duensing è un giovane con poca esperienza a questi livelli. L’importante per i partenti dei Twins sarà consegnare la partita con un vantaggio al ‘closer’ Joe Nathan, che ha ottenuto quest’anno 47 ‘salvezze’.
Quando si parla dei Twins, infine, entra sempre in gioco il fattore “Metrodome”. Lo stadio al coperto di Minneapolis è sempre un incubo per tutti gli avversari dei Twins che devono giocare battute al volo sullo sfondo del temuto soffitto bianco.