New York Yankees, i favoriti d'obbligo
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© Foto REUTERS
Numeri impressionanti nella regular season per i Bronx Bombers
GLI YANKEES DI NEW YORK sono destinati a essere i favoriti, a qualsiasi torneo partecipino. Accade quindi anche per la post season 2009, alla quale si sono qualificati con un impressionante record di 103 vittorie, dominando la American League Est davanti ai rivali di sempre dei Boston Red Sox.
Mai il nomignolo di ‘Bronx Bombers’ è stato più azzeccato per New York. Gli Yankees 2009 hanno infatti chiuso la regular season con 9 giocatori in doppia cifra come numero di fuoricampo battuti e 2 di questi che ne hanno battuti 30 (Alex Rodriguez, ma in sole 124 partite) o più (Teixeira con 39).
Bisogna però dare ampio credito anche a quello che sono riusciti a fare i lanciatori degli Yankees, a cominciare dallo straordinario C.C. Sabathia (19 vittorie e ben 34 gare da partente), che ha meritato fino all’ultimo centesimo del suo primo anno di contratto record, per proseguire con Burnett, altro pezzo da 90 prelevato sul mercato e citare infine il veterano Pettitte, che ha vinto anche quest’anno 14 partite.
Il ‘closer’ Mariano Rivera è sembrato tornare alla sua forma straordinaria di fine anni ’90. Su 46 opportunità, ha ottenuto 44 salvezze. Non è forse più imbattibile come sembrava negli Yankees di Joe Torre, però quando entra in campo lui per gli avversari diventa difficile ribaltare le partite.
Nemmeno quest’anno sembra essere esploso Joba Chamberlain, che in 31 gare da lanciatore partente ha ottenuto un record di 9 vittorie e 6 sconfitte. Il manager Joe Girardi ha deciso di iniziare i play off utilizzandolo come rilievo. Si tratta di una scelta comprensibile, visto che in una serie al meglio delle 3 vittorie su 5 partite non c’è effettivamente bisogno di più di 3 partenti. La domanda però è: se gli Yankees avanzeranno, Chamberlain tornerà ad iniziare le partite o sarà semplicemente uno dei componenti dello staff di lanciatori di rilievo? Alcuni osservatori, per altro, lo vedono più adatto a questo ruolo, visto che «quando esce dal bull pen sbuffa e smania proprio come un toro».