I New Orleans Saints sconfiggono all’overtime 31-28 i Minnesota Vikings
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© Foto REUTERS
Per loro sarà la prima volta al Super Bowl
C’è sempre una prima volta. L’antico adagio che rimbalzava da anni nella testa di tutti i tifosi dei Saints ha trovato finalmente conferma. Grazie alla sofferta vittoria conquistata all’overtime contro Minnesota, New Orleans conquista il titolo della NFC e soprattutto stacca, per la prima volta nella sua storia, il biglietto per il prossimo Super Bowl. Un traguardo, ancora più significativo se si pensa che solo cinque anni fa, in seguito alle devastazioni dell’uragano Katrina, la franchigia era in smobilitazione.
La partita, che si è giocata davanti ai 71.276 spettatori del «Louisiana Superdome», è stata sempre in equilibrio con le due squadre a superarsi e rincorrersi per tutti i 60 minuti dei tempi regolamentari. I Saints hanno vinto più per il suicidio di Minnesota, che per meriti propri (ben 9 le penalità commesse che sono costate 88 yard). I Vikings, guidati da un deludente Brett Favre (28/46 per 310 yard percorse, 1 td e 2 int), hanno fatto harakiri con 5 turnover e 6 fumble (tre persi). Sull’altra sponda neanche Drew Brees ha fatto sfracelli chiudendo con 17/31 per 197 yard, 3 td e 0 int.
A conti fatti, decisivo è risultato negli ultimi secondi dei tempi regolamentari l’intercetto di Tracy Porter, abile a frapporsi sulla direttrice del lancio destinato a Sidney Rice.
La monetina, che ha dato nell’OT il possesso del pallone ai padroni di casa, e il fischio arbitrale di «pass interference» contro la difesa dei Vikings hanno poi definitivamente incanalato la partita in direzione dei Saints. A sigillare la storica vittoria di New Orleans ci ha pensato il kicker Garrett Hartley con un field-goal dalle 40 yard.