Pagano: «Io punto su Eto’o e Kaká»
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Il campione italiano del poker: «Del Piero super anche al tavolo verde»
TORINO, 17 aprile - Da imperatore del poker a fantallenatore. Al tavolo è tight aggressive, spinge solo con il punto. Ma la sua fanta squadra è votata all’attacco e gioca con il 3-4-3. E’ la metamorfosi di Luca Pagano, giocatore professionista di Texas Hold’em, elemento di punta del team Pokerstars impegnato nei prossimi giorni nella tappa di Sanremo dell’European Poker Tour, e grandissimo tifoso della Juve e del suo capitano, Alessandro Del Piero. «Alex sarebbe un fuoriclasse anche al tavolo verde - spiega Pagano -. Lui è il prototipo del professionista: ha mentalità vincente, lavora duramente ogni giorno per migliorarsi, tiene sempre i piedi per terra. Queste sono le caratteristiche che lo hanno aiutato a diventare un idolo nel mondo del calcio, ma sono anche le qualità che servono per emergere nel Texas Hold’em. Ha la voglia di primeggiare nel Dna: credo che sia una caratteristica tipica di noi trevigiani».
CONSIGLI PER LA SPESA - Da sfegatato bianconero Pagano dice la sua anche sui nomi di mercato accostati alla Juve: «Ho letto che piace molto Diego del Werder Brema. Lo vedrei benissimo, anche se credo che servirebbero prima rinforzi in difesa e a centrocampo. Cassano? Se fosse un Cassano maturo, con la testa alla Del Piero, sarebbe un affare. Se la testa del barese fosse quella bizzosa del periodo di Roma o di Madrid, beh, allora meglio lasciar perdere e puntare sul brasiliano. Credo sia più utile un giocatore con piedi meno pregiati e fantasiosi ma con la mentalità giusta. Questo aspetto del football è simile al poker: anche nel mio mondo ci sono talenti spaventosi, mostri di tattica che però sono troppo fragili mentalmente. E questo fa di loro dei perdenti».
UNA BABY JUVE - Oltre a capitan Alex nel cuore di Pagano ci sono pure i tre azzurrini Giovinco, De Ceglie e Marchisio: «Speravo che la Formica Atomica avesse più spazio in questa stagione, però capisco le scelte di Ranieri e l’importanza degli equilibri. Mi piace come sta lavorando il club, il fatto che ci sia stata una ricostruzione dal basso, dai giovani del vivaio dopo il disastro di Calciopoli. Prima o poi vorrei rivedere anche Criscito e Palladino in bianconero: al Genoa stanno dimostrando d’essere fortissimi. Insomma, mi piacerebbe molto che fosse una Juve dei giovani, sul modello dell’Arsenal di Wenger».
INTER, NON TI ILLUDERE - Domani sera c’è Juve-Inter, ossia Ranieri contro Mourinho, Alex contro Ibra. Ma anche Luca Pagano contro Ciccio Valenti, sua spalla in Poker1 mania, il programma di Italia 1 sul Texas Hold’em: «Lui è nerazzurro fino al midollo. Domenica scorsa, prima di iniziare la diretta di Controcampo, mi ha mandato un sms per sfottermi del ko contro il Grifone. Beh, gli posso dire di godersi gli ultimi momenti di gloria. Il ciclo dei nerazzurri si chiuderà presto. Chi vincerebbe a poker tra Ranieri e Mourinho? Lo Special One mi sembra superiore dal punto di vista della psicologia, abile a mettere pressione all’avversario: dunque anche un ottimo pokerista».
MAI CON QUESTI 5 - «Tre calciatori da portare al tavolo verde? Di certo Del Piero, poi Rooney, grintoso e pressante alla Gus Hansen. Beh, come terzo direi Cassano: talento e follia al tavolo verde, insomma una mina vagante. All’Ept di Sanremo proverò ad arrivare al final table, ma non sarà facile. In qualità di organizzatore del torneo mi piacerebbe vedere un evento impeccabile e anche nuovi giovani talenti, meglio se azzurri. Credo che gli avversari da battere siano il coloured americano Phil Ivey e Joe Achem, campione del Mondo 2005. Occhio però a Darietto Minieri: è imprevedibile come la sua Roma».