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«E ora non mi lascerò sfuggire Grosso»

«E ora non mi lascerò sfuggire Grosso»
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© Foto Liverani
 
Intervista al vincitore della 1ª giornata: Staglio Enna
LUI la concorrenza l’ha battuta sul filo di lana: 104,5 punti contro i 104 del secondo classificato (Squadra_1014421) sono un’inezia. Ma quel che conta è la passione, decisiva per poter competere in quel torneo di fanta-allenatori che è la
Tuttosport League. E allora, in attesa delle prossime sfide a partire dalla settimana che verrà dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, è giusto celebrare il trionfatore di giornata: Giovanni Pastorelli, 42 anni, tecnico della Staglio Enna. Segni particolari: tifoso juventino doc, da una vita al fianco dei bianconeri. E poi grande cultore del fantacalcio, passione ereditata da un amico.

Ha scelto un nome particolare per il suo team.
«Già. Staglio è il nome della contrada in cui abito. Qui la conoscono in tanti, magari se riuscissi a rivincere, diventerà ancora più nota».

Sarà pure juventino, però il suo 3-4­3 rappresenta diverse squadre...
«Ho scelto di puntare su giocatori di sicura affidabilità. Peccato aver inserito Zanetti della Fiorentina: considerato quanto è accaduto, avrei potuto schierare Biagianti del Catania. E anche Cruz resta un mio piccolo rimpianto. L’argentino disputerà una grande stagione con la Lazio».

Difesa di ferro e qualità, col trio Cannavaro­Dainelli-Maicon. E un quartetto di mezzo (Diego-Melo-Thiago Motta-Zanetti) da far paura...
«Lì dietro ho selezionato i migliori. Mi spiace solo che Grosso non sia tornato prima in Italia. L’avrei schierato subito: con lui sarebbe un tridente super. In mezzo, poi, sono molto soddisfatto del rendimento dei 4 giocatori schierati, a parte il caso di Zanetti. E in attacco sto pensando di confermare Quagliarella, Cristiano Ronaldo e Milito, con Cruz pronto a “stupirmi”. Se Ballardini lo farà giocare con continuità, il Jardinero potrà emulare il Di Vaio dello scorso anno».

Grosso, in ogni caso, può essere ancora acquistato...
«Di sicuro, farò di tutto per prenderlo. Se fosse possibile, lo comprerei tranquillamente. Per la mia Juventus, sarà lui l’innesto decisivo».

In porta ha scelto Amelia. Come mai?
«Lo conosco da quando giocava al Palermo. Mi è sempre piaciuto. Certo, avrei preferito Buffon, però costava di più. Così, tra un giocatore “caro” e uno più “economico”, in media Amelia mi è sembrata la scelta più opportuna».

Ronaldo, lì davanti, non è ancora al top...
«Un po’ mi ha deluso, ma sono sicuro che prima o poi Cristiano esploderà nel Real Madrid».

Dal calcio “sognato” a quello reale: tra scudetto e Champions, come colloca la sua Juve?
«Mi auguro di poter riassaporare la gioia dello scudetto. Anzi, sono convinto che ce le giocheremo fino alla fine. Sarà un duello con l’Inter, magari il Genoa potrebbe dare un po’ fastidio, mentre la Roma dovrà necessariamente riprendersi».

E il Milan?
«No, i rossoneri sono troppo indietro. Al massimo, possono aspirare al quarto posto».

Juve in corsa anche per la Champions League?
«In Europa ci vuole una buona dose di fortuna. La coppa prevede spesso partite secche, in cui se indovini la serata giusta vai avanti, altrimenti diventa dura. Non basta che la tua squadra sia più forte delle altre. La Juve battaglierà con Inter, Barcellona e Real Madrid: sono le squadre più forti in Europa. Spero che almeno un club italiano approdi in finale. Ma posso esprimere un desiderio?».

Prego.
«Non è un compito agevole, però se ci fosse un buon centrocampista in giro per il mondo, lo prenderei per la mia Juve. Nedved mi manca da impazzire...».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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