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Altafini: «Ecco i miei fantastici quattro»

Altafini: «Ecco i miei fantastici quattro»
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L'ex attaccante Juve: «Schiero Messi, Kaká, Ronaldo e Diego»
TORINO, 11 settembre - Tre Brasile e Italia José Altafini ha diviso vita e carrie­ra: e da Brasile e Italia l’ex bomber di Milan, Napoli e Ju­ve, attuale commentatore di Sky, ha pescato ben sette degli undici titolari del suo squadro­ne per la Tuttosport League. Due eccezioni sono l’argen­tino Messi e il portoghese Cristiano Ronaldo, stelle di un tridente tutto classe in­sieme con Kaká. «Ho scelto tre giocatori che si muovono molto perché a me non piacciono gli attaccanti statici, che restano fermi ad aspettare la palla giusta».

Sono anche tre giocatori che ambiscono al titolo di migliore del mondo: per lei chi è il più forte?
«Li metto tutti e tre sullo stes­so piano. Per i miei gusti perso­nali, però, Messi e Kaká sono i due che mi diverto di più a guardare».

Alle loro spalle ha piazzato Diego: se lo aspettava così forte?
«Io lo sapevo che era così forte. Ha fatto benissimo in Germa­nia, là si è fatto le ossa. Per i brasiliani il campionato tede­sco è la manna dal cielo perché permette loro di crescere sul piano fisico».

Con lui la Juve può minac­ciare l’Inter?
«La Juve ha fatto un vero sal­to di qualità e ora può giocarse­la con l’Inter, anche se la squa­dra nerazzurra nel complesso resta un po’ più forte».

I nerazzurri secondo lei hanno perso o guadagnato nello scambio Ibrahimovic-­Eto’o?
«Hanno guadagnato. Eto’o se­gna, è veloce e gioca di più per la squadra. Ibrahimovic è un grande giocatore, ma non uno che cambia una squadra come Pelé, Maradona o Platini. Non è vero che l’Inter negli ultimi tre anni ha vinto perché c’era lui: lo svedese faceva parte di una squadra fortissima, come quando era nella Juve di Ca­pello».

E il Milan come lo vede?
«Il recupero di Nesta è impor­tantissimo e Thiago Silva un ottimo acquisto. Davanti tutti aspettano Ronaldinho, ma a fare la differenza può essere Pato: è già fortissimo, ma ha margini di miglioramento enormi e può diventare il nu­mero uno al mondo».

Ha parlato della Juve di Ca­pello: la sua Inghilterra vola con otto vittorie in otto par­tite.
«Capello è troppo bravo, l’In­ghilterra sarà una delle gran­di favorite per il Mondiale in Sud Africa».
 
E l’Italia che possibilità ha di difendere il titolo?
«L’Italia ha una grande squa­dra, con tante alternative e nei momenti che contano gioca sempre bene. Il clima fresco del Sud Africa aiuterà gli azzurri. Le avversarie più pericolose, oltre all’Inghilterra, saranno quelle di sempre: il Brasile e, se supererà la crisi, anche l’Ar­gnetina».

Leggi il resto dell'intervista sull'edizione di Tuttosport oggi in edicola

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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