TORINO, 20 novembre - Ne approfitta eccome, Massimo Mauro, della possibilità di schierare i campioni delle squadre straniere offerta dalla Tuttosport League: e si toglie lo sfizio di schierare Messi con Kaká. Le fondamenta dello Squadrone allestito dall’opinionista di Sky, però sono tutte azzurre (e bianconere): Buffon, Cannavaro e Chiellini. E azzurro secondo lui è anche il futuro della Nazionale. «Mi fido di Lippi, ha dimostrato di essere molto bravo ovunque è andato, fallendo solo all’Inter. Sono convinto che l’Italia possa arrivare fra le prime quattro: certo, ci sono avversarie forti, come il Brasile, l’Inghilterra o la Spagna, ma possiamo giocarcela con tutte. E mi dispiace tantissimo che a giocarsela non ci sia anche l’Ir-land del Trap...».
Lippi ha detto che nella lista mondiale c’è spazio per altri sei nomi: chi vedrebbe bene?
«Ripeto, mi fido di Lippi. Ma credo che giocatori come Pazzini e Del Piero, se giocheranno con continuità da qui a giugno, non possano non essere presi in considerazione».
A proposito di Pazzini, che ne pensa della polemica sull’eventuale convocazione di Amauri?
«A me Amauri in Nazionale non darebbe nessun fastidio. Anche se capisco che possa darne a Pazzini... In azzurro c’è già Camoranesi e se il regolamento permette di convocare Amauri non vedo perché non farlo. Sarebbe sicuramente utile, anche se la concorrenza sarebbe dura pure per lui: Gilardino e Pazzini sono fortissimi ».
Nelle ultime amichevoli si è messo in luce Candreva: pronto per il Sud Africa e una grande?
«Non lo so. Ha tecnica, personalità e un ottimo futuro, ma bisogna vedere a che livello. Capire se un ragazzo che fa bene in provincia è in grado di confermarsi in un grande club è la cosa più difficile».
Uno che il salto (nel suo caso dal Verona alla Juve) non lo ha subito per niente è Camoranesi, che lei ha scelto.
«Quando commento la Juve dico sempre che io per fare la formazione sceglierei Camoranesi e poi altri dieci, anche se in bianconero ci sono tanti grandi campioni. E’ bravo a recuperare palla e poi a giocarla in fase d’attacco, qualità che rendono un centrocampista indispensabile ».
La squadra bianconera riuscirà a superare l’Inter?
«Deve giocare bene con continuità. Solo così può farcela, perché come numero di giocatori ha ancora qualcosa in meno dell’Inter, anche se con gli undici titolari può giocarsela. E deve ritrovare Del Piero».
Che ha messo in panchina.
«Solo perché sta recuperando dall’infortunio, altrimenti lo avrei schierato. Per la Juve è fondamentale: come giocatore, ma anche come leader. La sua personalità è indispensabile, poi può giocare una partita in più o una in meno, ma deve esserci ».
Quanto a classe si è comunque trattato bene con Messi e Kaká: che pensa dei paragoni tra l’argentino e Maradona, lei che con Diego ha giocato?
«Messi è il numero uno al mondo, lo ha dimostrato nelle partite importanti, che Cristiano Ronaldo ogni tanto sbaglia. Un po’ ricorda davvero Diego: nel modo di correre, nel tocco e nel dribbling in velocità. Gli manca ancora la personalità per giocare in mezzo al campo: ma ha tempo, considerando che ha 22 anni. Fa schifo per quanto è già bravo a quell’età...»
Del Barcellona non ha scelto Ibrahimovic, preferndogli Milito: d’accordo con l’Inter?
«Ibra è straordinario, ma preferisco Milito. E’ inspiegabile come si arrivato solo ora in una grande. E’ pazzesco: gioca di sponda, segna, si muove per i compagni, è intelligente».
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