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Cesari gioca con noi: «Handanovic dà sicurezza»

Cesari gioca con noi: «Handanovic dà sicurezza»
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Tuttosport League: crea la tua formazione sul nostro sito
ROMA, 11 dicembre - Amalgamando i suggeri­menti dei figli (Matteo e Mar­co, rispettivamente tifosi di Sampdoria e Genoa) con valu­tazioni personali, Graziano Ce­sari mette in campo una for­mazione dalle grandi potenzia­lità. Questa settimana l’ospite vip che gioca con noi alla Tut­tosport League è l’ex arbitro og­gi commentatore televisivo. In porta sceglie Handano­vic. Opzione valida ma piut­tosto inusuale. «E’ un portiere che dà grande sicurezza. Ha uno stile essen­ziale e spesso risulta decisivo. Mi piace davvero molto». Davanti allo sloveno piazza tre difensori che si spingo­no spesso in avanti. «Zaccardo, Riise e Maicon se­gnano e sono funzionali al gio­co. E poi io sono a favore delle formazioni a trazione offensi­va». Nel suo centrocampo trova una maglia anche Cossu. «Ho arbitrato Zola quando gio­cava in serie C con la Torres e Cossu è il trequartista che più lo ricorda. Quando lo vedo mi dico sempre: ma cosa ci fa uno piccolo come lui in un mondo di giganti? Semplice, è la luce del Cagliari grazie a straordinarie qualità tecniche». In avanti fiducia a Ronal­dinho. «Premio la sua rinascita. In pochi alla sua età sono in grado di rimettersi in di­scussione e ritrovare le mo­tivazioni come ha fatto il brasiliano. Merito anche della società e di Leonardo che ne esalta le qualità con un sistema di gioco decisa­mente offensivo».

LA DIFESA DI FERRARA - Lei è del Genoa ma nella squadra non trovano posto giocatori rossoblù. «C’è Palladino in panchina e avrei voluto mettere Milanet­to. Ma ditemi voi come potrei non puntare su Pirlo». Il derby in casa Cesari con un figlio rossoblù e uno blu­cerchiato? «Beh, nell’ultima sfida Matteo (il tifoso della Samp, ndr) sul 2-0 ha preso ed è uscito di ca­sa... ». S’è chiusa la prima fase di Champions League con tre italiane su quattro che van­no agli ottavi. «Il bilancio è positivo se si escludono i bianconeri. Contro il Bayern Monaco la squadra di Ferrara ha subito una scon­fitta molto pesante. Non me l’a­spettavo: anzi, la scorsa estate pensavo che la società avesse costruito il centrocampo più forte al mondo. Sissoko, Felipe Melo, Marchisio e Camoranesi, sulla carta, sono il meglio a cui si possa pensare. E come non immaginavo che i bianconeri sarebbero usciti subito dalla Champions, così non credevo che a questo punto del campio­nato sarebbero stati così lonta­ni dall’Inter». Lei andrebbe avanti con Ferrara o cambierebbe gui­da tecnica? «Io non sostituirei mai un alle­natore a campionato in corso e comunque la scelta di Ferrara è stata ponderata e va difesa. Dopo la vittoria contro l’Inter era in cima al mondo, dopo la sconfitta contro il Bayern è un tecnico inadeguato. Calma, aspettiamo a condannarlo». E la Fiorentina che vince pure a Liverpool? «Mi ha sorpreso il successo di Anfield ma non il cammino dei viola: sono anni che Prandelli lavora alla grande». Dalla Champions al Mon­diale. E’ tramontata l’idea di portare gli arbitri di linea. «Ed è un peccato. Magari gli er­rori sarebbero rimasti ma al­tri due arbitri avrebbero por­tato più tranquillità». Le sue favorite per Sud Afri­ca 2010? «In ordine di preferenza dico Brasile, Inghilterra e Argenti­na. Non credo alla Spagna mentre l’Italia è la possibile outsider. Poi, si sa, in certi ap­puntamenti noi abbiamo un aiuto particolare dalla dea bendata...».Alessandro Baretti
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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