Ecco le Olimpiadi Vancouver: 2700 atleti a darsi battaglia
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© Foto REUTERS
Dal 12 al 28 febbraio in scena in Canada la XXIª edizione dei Giochi invernali
ROMA, 4 febbraio - Il conto alla rovescia è partito. Dal 12 al 28 febbraio 2700 atleti di 91 Paesi in 15 discipline si contenderanno podi e medaglie delle ventunesime Olimpiadi invernali. Vancouver raccoglie il testimone di Torino 2006 e i Giochi d'inverno tornano per la seconda volta negli Stati Uniti dopo l'edizione del 1988 a Calgary, nello Stato di Alberta, famosa per la squadra giamaicana di bob a quattro. In gara per l'Italia ci saranno 113 atleti. Gli azzurri guardano con legittima fiducia al grande appuntamento. Le speranze azzurre sono riposte nell'espertissimo e glorioso Armin Zoeggeler, il cannibale dello slittino, ma anche nella talentuosa, seppur inesperta, Federica Brignone, 19enne esordiente. In molti sperano inoltre nella consueta sorpresa che nelle grandi occasioni proviene dal fondo.
LA SICUREZZA - L'Italia è comunque presente anche nel coordinamento delle attività di sicurezza, nelle procedure per gli accrediti degli atleti e per il rilascio dei visti, nell'organizzazione dei volontari e dei sistemi di trasporto. Una quarantina di italiani infatti ricoprono ruoli importanti nell'apparato organizzativo. Una squadra inferiore per numero solo a quella canadese. Come sempre in queste occasioni sono ingenti le misure anti-terrorismo. Il governo canadese considera bassa la minaccia di attacchi ma sta spendendo molto (900 milioni di dollari) per proteggere l'evento. Rigidi controlli all'aeroporto, pattugliamenti della polizia al porto e 15mila tra agenti e guardie private. Più concrete sembrano invece altre due minacce che incombono sui giochi: la neve e il doping cosiddetto «genetico».
ECCO LA NEVE - Le condizioni meteorologiche insolitamente miti mentre l'intero continente americano patisce uno dei più freddi e nevosi degli ultimi anni hanno costretto gli organizzatori a intensificare le operazioni di trasporto della neve sugli impianti del Cypress Mountain, che ospiterà le gare di snowboard e freestyle. I Giochi di Vancouver potrebbero inoltre diventare il terreno su cui sperimentare le nuove pericolose tecniche di doping. Il direttore del Centro di genetica molecolare dell'Università della California di San Diego, Ted Friedman, che è anche consulente dell'Agenzia mondiale anti-doping, ha lanciato l'allarme doping genetico: «introdurre Dna nel corpo attraverso un virus inattivo o in altri modi». Una pratica «pericolosa ma alla portata di molti. Sarebbe veramente stupido per gli atleti sottoporsi a queste manipolazioni».