Olimpiadi, la Vonn vince la libera delle cadute
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© Foto REUTERS
Mancuso d'argento. Bronzo per la Goergl. L'azzurra Recchia nona
VANCOUVER, 17 febbraio - Go America Go: la discesa olimpica donne è andata come doveva andare, con la vittoria senza se e senza ma di Lindsey Vonn, biondissima e bellissima. Alle sue spalle Julia Mancuso, sangue italiano nelle vene, mora e bellissima anche lei. È un podio da miss: anche l'occhio vuole la sua parte e dunque se vincono ragazze da copertina non può che far bene allo sport, soprattutto in una discesa molto difficile e spettacolare, con cadute a ripetizione. L'Italia non è andata più in là del nono posto - ma non è stata impresa da poco su questo tracciato - dell'altoatesina Lucia Recchia, 30 anni, di Brunico. I 2.939 metri della discesa Franz's si sono infatti rivelati una pista massacrante, lunga ma soprattutto molto difficile a causa del fondo durissimo per il gran freddo notturno, molto mosso e pieno di piccoli dossi che facevano sbattere violentemente gli sci. Ci sono così state cadute spettacolari, con le atlete sempre in posizione, sempre "a lavorare" sugli attrezzi per poterli controllare. A fine gara molte sono arrivate stravolte, incapaci persino di frenare bene nella zona d'arrivo. Non a caso le cadute sono state sul lungo muro finale dove le sciatrici arrivavano con i muscoli che bruciavano dalla fatica. Ai tecnici Fis qualche dubbio dovrà pur venire se questo salto si è rivelato tanto pericoloso. Infatti le atlete non lo hanno in realtàmai provato veramente. Una sola prova cronometrata è stata forse troppo poco, soprattutto con un fondo molto diverso da quello di gara. Inoltre la sola prova cronometrata - caso unico nella storia dello sci - è stata fatta in due tronconi: prima la parte iniziale e poi, per una manciata di secondi, la parte finale. Il tutto arrivando così sul muro non certo in piena velocità, senza cioè capirne pienamente le difficoltà.
Vonn - 26 anni, bicampionessa mondiale lo scorso febbraio in Val d'Isere, due Coppe del mondo vinte e la terza a portata di mano, 31 successi in Coppa, cinque discese in serie vinte in questa stagione - ha stracciato le rivali: 56 centesimi alla Mancuso e ben 1"46 al bronzo, l'austriaca Elisabeth Goergl. L'unica che poteva modificare il podio era la svedese Anja Paerson, certissima seconda ma volata anche lei sull'ultimo salto come era successo alla svizzera Dominuque Gisin. Nella neve, senza danni, anche l'azzurra Daniela Merighetti che, schiumando rabbia, si è fatta 200 metri di pista con il sedere nella neve. Fuori anche Elena Fanchini, anche lei senza conseguenze. Per altre ragazze cadute non sarà forse così, con l'elicottero del soccorso che ha fatto la spola lungo la pista. Una cosa comunque è certa: ha vinto la migliore.