Vancouver, Fabris non sta bene: rinuncia ai 10mila metri
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Il campione olimpico ha deciso di non partecipare alla gara
VANCOUVER (CANADA), 23 febbraio - Stavolta rinuncia: dopo due gare andate storte, Enrico Fabris non si presenta al via. Il campione di Torino, il re dei pattini capace di vincere due ori ai Giochi di casa, a Vancouver è sempre più un mistero; ora è un malessere notturno, nausea e vomito, a bloccare le gambe dell'azzurro. Così, insieme allo staff della velocità, ha deciso di non gareggiare sui 10.000 metri, distanza faticosa e che con ogni probabilità non lo avrebbe portato lontano.
LO STRESS - Dopo i due flop nelle specialità in cui invece puntava a medaglia sicura (è finito settimo nei 5000 e decimo sui 1500, perdendo così la corona olimpica) si pensava anche di non fargli fare la nuova gara individuale, per preservarlo in vista della staffetta, che pure quattro anni fa valse il titolo a cinque cerchi. Ma alla vigilia, dopo l'allenamento, era stato lo stesso Fabris a ripetere che era tutto a posto: «Mi sono allenato bene e proverò a fare una bella gara. Bisogna starci con la testa e col cuore fino alla fine». Poi forse lo stress, o semplice malessere occasionale, e la gara salta. Tagliano corto anche quelli del suo staff, compreso il ct Maurizio Marchetto: «Aveva nausea e vomito, cosa volete che dica...». Acque agitate insomma, perchè nessuno si sarebbe mai aspettato un'Olimpiade così, dopo i successi di Torino. Adesso resta la prova ad inseguimento a squadre (venerdì le qualificazioni e sabato la finale), e per sperare ci si può appellare ai miracoli. «Ci mancherebbe, mancano dei giorni» chiude Marchetto. Resta il mistero, perchè Fabris, malessere del giorno a parte, anche nelle due gare disputate non è mai stato della partita.