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Vancouver, disastro in Gigante per le azzurre

Vancouver, disastro in Gigante per le azzurre
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© Foto REUTERS
 
Nessuna italiana tra le prime 15: il peggior risultato stagionale
WHISTLER, 25 febbraio - Ormai pare proprio non ci sia limite al peggio per l'Italia dello sci alpino in questa Olimpiade: e il gigante donne segna per le azzurre il peggior risultato dell'intera stagione di Coppa del mondo. Neppure una atleta tra le prime 15: la migliore (ma è davvero solo un eufemismo) è Manuela Moelgg con il 17/o posto. L'unica, magrissima e assolutamente platonica consolazione per l'Italia è il miglior tempo assoluto di Denise Karbon nella seconda manche. Ma era 30/a al via ed ha chiuso a quota 23.

L'oro è andato a sorpresa alla giovane tedesca Viktoria Rebensburg, neppure 21 anni, una ragazzetta del tipo Heidi bavarese. Ma che ha saputo tirar fuori la grinta al momento giusto: era sesta dopo la prima manche. In Coppa del mondo ha solo un podio, seconda quest'anno nel gigante di Cortina. Argento alla brava Tina Maze, il secondo dopo quello in Supergigante. La ragazza slovena da sola surclassa olimpicamente tutta l'Italia dello sci alpino. E, infine, bronzo alla austriaca Elisabeth Goergl, anche lei alla seconda medaglia dopo il terzo posto in discesa. Goergl ha salvato l'Austria da un'altra debacle visto che lo squadrone aveva dopo la prima manche ben tre atlete da podio: la stessa Goergl in testa, Kathrin Zettel terza (alla fine sarà quinta) ed Eva-Maria Brem quarta (alla fine dei giochi solo settima). L'americana Lindsey Vonn, infortunata per una caduta ieri durante la prima manche (ha riportato una frattura alla prima falange del dito mignolo della mano destra), ha dovuto dare forfait. Ma la reginetta della squadra Usa, vincitrice della medaglia d'oro nella discesa libera dovrebbe essere in pista domani per lo slalom speciale, ultima gara dello sci alpino femminile. La sua connazionale Julia Mancuso, argento nella Supercombinata, oggi è giunta 8/a; la tedesca Maria Riesch 10/a.

Ma le vere note dolenti dello slalom gigante sono tutte azzurre: Moelgg 17/a, Federica Brignone 18/a, Nicole Gius 20/a e Denise Karbon 23/a. Oggi, per questa seconda e decisiva manche del giorno dopo, a causa del rinvio di ieri per nebbia, le condizioni meteo erano migliori. Non così le azzurre. "Hanno sciato male. Il peggior risultato dell'intera stagione. E non so ancora capire perchè. Oggi l'unica a fare la sua parte è stata Denise. Ma la gara era già stata compromessa ieri", è il commento amarissimo e sconsolato di Much Mair, ct delle azzurre, ex velocista, adorato dalle sue ragazze, grande motivatore degli spiriti agonistici. Ma senza risultati in questa Olimpiade. Almeno sinora. Adesso, infatti, è il momento delle slalomiste. Venerdì in pista scendono Manuela Moelgg, Nicole Gius, Chiara Costazza e Denise Karbon. L'umore, come si può capire, non è dei migliori. Ma è l'ultimo appello olimpico per le ragazze: ora o mai più.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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