WHISTLER, 27 febbraio - Niente da fare, neppure
Marianna Longa è riuscita a far rifiorire in Canada l'orgoglio azzurro del fondo italiano. Nella gara conclusiva delle Olimpiadi di fondo femminile, la 30km a tecnica classica, la finanziera-mamma di Livigno, 30 anni, ha dato vita a una gara bellissima fino ai 20km, per poi cedere di schianto al primo vero allungo delle avversarie. È arrivata 12/a, 17/a Antonella Confortola. Troppo forti per lei due potenze assolute come la polacca Justyna Kowalczyk e la norvegese Marit Bioergen, troppo alti quei ritmi, tanto più sulle nevi bagnate di Whistler che hanno reso la gara scivolosissima. Alla fine ha vinto la Kowalczyk davanti alla 'nemicà Bjoergen al termine di una gara bellissima, coronata da un arrivo in volata degno di una finale olimpica. Un arrivo reso ancora più teso dalle polemiche della vigilia, visto che la polacca aveva accusato la norvegese di 'aiutarsì con un farmaco, la norvegese aveva replicato dicendo che l'avversaria "non sapeva perdere". Questa volta a perdere è stata lei, ma di un soffio. Le due regine-avversarie hanno fatto corsa a sé.
VOLATA - Gli ultimi 5 km sono stati così tirati da trasformarsi in una lunghissima volata, dettata dal ritmo forsennato imposto dalla Bjoergen di fronte al quale la Kowalczyk non ha ceduto, anzi. Era stata proprio la norvegese ad aprire le ostilità, cercando il tiro mancino. Ai 20 chilometri, con Marianna Longa ancora in seconda posizione, Marit Bjoergen aveva visto la Kowalczyk fermarsi per cambiare gli sci, così ci aveva provato: era partita in picchiata rompendo nello spazio di poche decine di metri il gruppo delle migliori e accumulando un vantaggio incolmabile per le altre. Ma non per Justyna Kowalzyk, grande favorita della vigilia ma soprattutto nemica giurata della 'regina dei Giochì. Con gli sci nuovi ai piedi la polacca si è lanciata all'inseguimento di Marit Bjoergen, l'ha raggiunta nello spazio di un chilometro, quindi le è rimasta appiccicata, sopravanzandola a un chilometro dal termine. Le due sono entrate insieme nel parco arrivi di Whistler, dando vita a un finale di gara mozzafiato. Una gara nella gara, la loro, tutta orgoglio e rivalità 'femminilì, che si è conclusa solo in volata: l'ha spuntata Justyna Kowalczyk di un soffio. Voleva a tutti i costi che la 'reginà dei Giochi fosse dietro di lei e ce l'ha fatta, seppure per una questione di centimetri. Standing ovation a Whistler da parte della stampa internazionale. Al terzo posto, lontanissima, la finlandese Aino-Kaisa Saarinen. All'arrivo, praticamente invisibili le italiane: 12/a Marianna Longa, 17/a Antonella Confortola