Ecco il pagellone delle Olimpiadi: il migliore è Razzoli
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© Foto REUTERS
Terminati i Giochi canadesi è tempo di bilanci e giudizi: ecco i nostri!
TORINO, 2 marzo - Terminata l'Olimpiade a Vancouver è tempo di bialnci. Tuttosport dà i voti ai Giochi 2010. Buona lettura.
RAZZOLI 10 e lode: Salvatore della patria, giovane, emiliano come Tomba, del peso del quale finalmente lo sci si alleggerisce per continuare a crescere.
PITTIN 10: Bronzo che vale oro, in un settore come la Combinata Nordica ( salto+ fondo) dove la storia azzurra non aveva scritto pagina alcuna. Il friulano sì: una delle nostre poche note liete dei Giochi.
ZOEGGELER 9: Se avesse centrato il terzo oro consecutivo avrebbe meritato undici. Penalizzato più di tutti dalla tragedia del povero georgiano è salito per la quinta volta consecutiva sul podio olimpico. Unico azzurro di sempre negli sport individuali.
PILLER COTTRER 8: L’argento che pesa arriva da lui. In un’Olimpiade difficile, Zar Pietro non ha tradito. Onore anche a un altro monumento azzurro, Di Centa commovente nella 50 km.
CASA ITALIA 7: Quella di Whistler Mountain, non la casa madre di Vancouver. Solitamente ricettacolo di politicanti e portaborse, stavolta Casa Italia Whistler è stato un rifugio cordiale e gentile, dove incontrare tanti campioni.
RUPIL 7: La rossa Silvia, oltre che carina, rappresenta uno dei pochi volti nuovi del nostro fondo. Oltre che sugli sci s’è fatta valere nelle interviste del dopogara.
ROCCA 6.5 Il Giorgione è sempre rimasto vicino alla squadra, dopo aver dovuto rinunciare in extremis ai suoi ultimi Giochi. Lo sci gli manca e la vita personale di questi tempi non gli sorride. Gli dobbiamo stima e gratitudine.
WHISTLER 5.5: Cittadina da vacanze da due milioni di turisti l’anno. Ma l’Olimpiade non è un divertimento: temperature, piste e neve inadatte a grandi eventi.
SCI UOMINI 6: Quasi sufficienti i velocisti, sfortunati in superG e smarriti in discesa. Inguardabili i gigantisti, slalom salvatore della patria. Ma non è stata superata la psicosi del grande appuntamento.
SCI DONNE 4,5: Un solo sussulto, quello della Schnarf in superG. Le ragazze sono partite penalizzate dall’assenza di Nadia Fanchini, infortunata, ma non sono mai entrate in competizione, neppure in gigante dove avevamo e abbiamo una quartetto egregio.
BOB 4: La collaborazione con la Ferrari non ha portato risultati. Pare che il recente cambio al vertice, con l’addio di Ivo Feriani verso la presidenza della Fibt, abbia provocato malumori. Anche qui si sta lavorando ma con fatica.
BIATHLON 2: Azzerati anni di lavoro. Il licenziamento del ct Paolo Riva al termine della scorsa stagione ha annullato la concretezza di un settore che era cresciuto molto. Gli atleti volevano l’ex allenatore, mente due degli attuali tecnici stanno per essere licenziati. Un caos.
Paolo Viberti