Valentino Rossi impenna sulla storia. È il re nella classe regina

In cima al mondo alla sua maniera, vincendo il GP d’Australia davanti a Biaggi e Capirossi e rischiando quando sarebbe bastato l’8° posto
Valentino Rossi impenna sulla storia. È il re nella classe regina© EPA

Da urlo! Una gara da urlo. Battaglia dal primo all’ultimo metro, decisa all’ultimo centimetro. Valentino Rossi sale sul tetto del mondo alla sua maniera, da campione assoluto, da talento vero, da fuoriclasse. Un trionfo globale, con sprint sulla linea del traguardo su un Biaggi più Corsaro che mai, penalizzato da appena 13 millesimi e su un Capirossi stratosferico, in grado di risalire dalla tredicesima alla terza piazza con sorpassi da paura. L’Italia ritorna mondiale nella 500 dopo 19 anni con il Dottore e ci riesce nel modo migliore. Ci riesce con un show vero e proprio e con i suoi tre alfieri sul podio sotto altrettanti tricolori che sventolano nell’aria limpida di questa isola australiana che sembra un parco naturale. Aria di festa, che per Rossi inizia subito in conferenza stampa quando, dopo aver risposto alle domande, rimane senza parole e con una torta in faccia spiaccicatagli dal grande ex Randy Mamola, show-man della Dorna. Mille rischi. Chi si è svegliato in Italia all’alba ha visto la corsa più emozionante dell’anno e iniziato la giornata col cuore a mille.

Un Rossi spettacolare

Pronti via e Rossi trova la partenza migliore che lo porta in testa, con Biaggi secondo, quindi Haga e Barros che entrano subito in guerra. Il brasiliano rischia tantissimo sfiorando lo stesso Rossi. Passano i chilometri e non scherzano nemmeno Vale e Max che si infilano rispettivamente un paio di volte con sorpassi al limite del limite. Rossi entra all’interno in due curve non lasciando nemmeno un centimetro tra la sua Honda e la Yamaha di Max che restituisce il favore prima in un rettilineo e poi in un piega. Si va avanti così sino all’ultimo giro, dopo che Loris è riuscito a prendersi la soddisfazione di non avere nessuno davanti per poi ritornare indietro a causa dell’anteriore troppo deteriorata. E nell’ultimo giro Max è in testa, con Rossi alle costole. Valentino potrebbe accontentarsi, gli basterebbe l’ottavo posto, ma questo ragionamento dopo averlo scaraventato nel cestino prima di salire in sella, non può diventare intrigante a qualche centinaia di metri dalla fine. E così alla penultima curva punta Biaggi e lo passa. Resta il rettilineo, coperto a trecento all’ora con Max in scia che si sposta, affianca Rossi ma viene beffato da un battito di ciglia.

I complimenti di Max e Loris

Un campione eccezionale Rossi, ma non scherzano nemmeno Biaggi e Capirossi che hanno contribuito a elevare, come ha detto lo stesso Rossi, il livello del campionato. Per Biaggi l’amarezza di una vittoria sfi orata ma la consapevolezza di aver fatto il massimo: «Ho dato tutto quello che potevo e sono orgoglioso della gara che ho fatto. Una gara bellissima. Col passare dei giri la moto scendeva di peso per il carburante e questo mi dava maggior feeling. Ho anche rischiato, ho fatto venti metri con la gomma davanti in derapata. Cosa dire del mondiale vinto da Rossi? Ha fatto una bella stagione, ha sfruttato molto bene quello che aveva a disposizione». I complimenti arrivano anche dall’altro guerriero dell’asfalto, Capirossi, che ai box ha anche pianto per la rabbia, l’ennesima gara tirata a manetta senza vittoria finale: «Vale si merita al cento per cento il mondiale. Io ho pagato all’inizio lo scarso feeling con l’avantreno. Sono arrabbiato, cercherò di rifarmi».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di 80 anni

I numeri da fuoriclasse di Rossi ed il rischio di Cardosa

Un asso da record. Che Rossi sia un campione cristallino, assoluto, lo dicono gli ex campioni, i critici e i numeri. E allora ecco questa rapida ma molto significativa carrellata di dati sul conto del signor Rossi da Tavullia, 22 anni. Oltre a Valentino soltanto due piloti hanno vinto 3 mondiali in 3 classi diverse: Mike Hailwood a 26 anni e Phil Read a 34. In 500 solo tre centauri sono diventati iridati a un’età più giovane: Spencer, Hailwood e Surtees. All’età di 22 anni, Rossi ha vinto più GP di qualunque altro pilota al di sotto dei 23 anni, nei 52 anni di storia del Campionato Mondiale: Rossi 36 vittorie, Capirossi 15, Hailwood 14, Cecotto e Spencer 13. Rossi ha disputato 90 corse vincendone 37 e finendo sul podio 57 volte. Solo Katoh ha una percentuale maggiore di GP vinti su un totale, però, di 34 gare. Tragedia sfiorata nella 500. Un rientro di Cardosa ai box ha significato l’investimento di un meccanico della Gauloises. Entrambi sono finiti a terra: il meccanico ha perso tre denti mentre il pilota ha subito una botta alla testa. Il giorno prima una gara di Supersport invece un incidente mortale. L’australiano Clint Farr, 21 anni, è deceduto in ospedale a Melbourne (aveva ricevuto un colpo sull’asfalto).

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di 80 anni

Da urlo! Una gara da urlo. Battaglia dal primo all’ultimo metro, decisa all’ultimo centimetro. Valentino Rossi sale sul tetto del mondo alla sua maniera, da campione assoluto, da talento vero, da fuoriclasse. Un trionfo globale, con sprint sulla linea del traguardo su un Biaggi più Corsaro che mai, penalizzato da appena 13 millesimi e su un Capirossi stratosferico, in grado di risalire dalla tredicesima alla terza piazza con sorpassi da paura. L’Italia ritorna mondiale nella 500 dopo 19 anni con il Dottore e ci riesce nel modo migliore. Ci riesce con un show vero e proprio e con i suoi tre alfieri sul podio sotto altrettanti tricolori che sventolano nell’aria limpida di questa isola australiana che sembra un parco naturale. Aria di festa, che per Rossi inizia subito in conferenza stampa quando, dopo aver risposto alle domande, rimane senza parole e con una torta in faccia spiaccicatagli dal grande ex Randy Mamola, show-man della Dorna. Mille rischi. Chi si è svegliato in Italia all’alba ha visto la corsa più emozionante dell’anno e iniziato la giornata col cuore a mille.

Un Rossi spettacolare

Pronti via e Rossi trova la partenza migliore che lo porta in testa, con Biaggi secondo, quindi Haga e Barros che entrano subito in guerra. Il brasiliano rischia tantissimo sfiorando lo stesso Rossi. Passano i chilometri e non scherzano nemmeno Vale e Max che si infilano rispettivamente un paio di volte con sorpassi al limite del limite. Rossi entra all’interno in due curve non lasciando nemmeno un centimetro tra la sua Honda e la Yamaha di Max che restituisce il favore prima in un rettilineo e poi in un piega. Si va avanti così sino all’ultimo giro, dopo che Loris è riuscito a prendersi la soddisfazione di non avere nessuno davanti per poi ritornare indietro a causa dell’anteriore troppo deteriorata. E nell’ultimo giro Max è in testa, con Rossi alle costole. Valentino potrebbe accontentarsi, gli basterebbe l’ottavo posto, ma questo ragionamento dopo averlo scaraventato nel cestino prima di salire in sella, non può diventare intrigante a qualche centinaia di metri dalla fine. E così alla penultima curva punta Biaggi e lo passa. Resta il rettilineo, coperto a trecento all’ora con Max in scia che si sposta, affianca Rossi ma viene beffato da un battito di ciglia.

I complimenti di Max e Loris

Un campione eccezionale Rossi, ma non scherzano nemmeno Biaggi e Capirossi che hanno contribuito a elevare, come ha detto lo stesso Rossi, il livello del campionato. Per Biaggi l’amarezza di una vittoria sfi orata ma la consapevolezza di aver fatto il massimo: «Ho dato tutto quello che potevo e sono orgoglioso della gara che ho fatto. Una gara bellissima. Col passare dei giri la moto scendeva di peso per il carburante e questo mi dava maggior feeling. Ho anche rischiato, ho fatto venti metri con la gomma davanti in derapata. Cosa dire del mondiale vinto da Rossi? Ha fatto una bella stagione, ha sfruttato molto bene quello che aveva a disposizione». I complimenti arrivano anche dall’altro guerriero dell’asfalto, Capirossi, che ai box ha anche pianto per la rabbia, l’ennesima gara tirata a manetta senza vittoria finale: «Vale si merita al cento per cento il mondiale. Io ho pagato all’inizio lo scarso feeling con l’avantreno. Sono arrabbiato, cercherò di rifarmi».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di 80 anni
1
Valentino Rossi impenna sulla storia. È il re nella classe regina
2
I numeri da fuoriclasse di Rossi ed il rischio di Cardosa