© LaPresseHa aggredito il parroco di Monticiano (Siena), don Paolo Casagrande, e un carabiniere intervenuto insieme a un altro uomo in soccorso del religioso: è accaduto nel comune del Senese, protagonista un giovane, conosciuto come persona problematica dalle forze dell'ordine, e che è stato poi fermato. Le cause dell'aggressione, prima verbale e poi fisica, sono in corso di accertamento. Il parroco, il carabiniere e l'uomo intervenuto in soccorso sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. Don Casagrande avrebbe dovuto officiare le esequie della moglie di Luciano Moggi, l'ex dirigente sportivo e manager calcistico che a Monticiano è nato e ci vive. Impossibilitato a farlo a seguito dell'aggressione, è stato sostituito dal parroco di Arcidosso (Grosseto). Il sindaco ha comunque smentito che l'aggressione sia collegata al funerale della moglie dell'ex dirigente della Juventus.
La nota della diocesi e le parole del sindaco
Sull'episodio la diocesi senese ha diffuso una nota in cui si legge: "la vicenda accaduta oggi a don Paolo Casagrande è seguita costantemente dal cardinale" Paolo Augusto Lojudice, arcivescovo di Siena, "in questi giorni a Roma per l'assemblea della Cei, e da tutta l'arcidiocesi che sistringe attorno al sacerdote". "In questo momento è presente al pronto soccorso don Vittorio Giglio, vicario foraneo della Val Di Merse e delleVal D'Arbia". "Siamo vicini anche al carabiniere e alle altre persone aggredite - si legge ancora - dalla stessa persona che ha colpito don Casagrande. Desideriamo ringraziare con riconoscenza le forze dell'ordine che sono sempre presenti nelle nostre comunità". Il sindaco di Monticiano Alessio Serragli ha espresso la vicinanza dell'amministrazione comunale "alle persone che hanno subito l'aggressione" e spiegato che "attenzioneremo la situazione perchè se il giovane fosse messo in libertà la mia piccola comunità la vivrebbe con preoccupazione. Ci tengo a precisare che quanto è accaduto non ha nulla a che vedere con il funerale celebrato tre ore dopo".