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Vezzali, la leggenda azzurra 
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Vezzali, la leggenda azzurra 

La schermitrice plurimedagliata potrebbe essere scelta da Renzi per il Ministero dello Sporttwitta

lunedì 20 luglio 2015

di Francesca Romaldo

TORINO - «Ora torno a casa per godermi la famiglia e portare ai miei figli quest'oro». L'atteggiamento protettivo da mamma Valentina Vezzali non lo mostra solo quando parla dei suoi bambini. Ma anche quando, con un pizzico di orgoglio nella voce, fa i complimenti alle "sue" ragazze. Protagoniste dell'oro mondiale nel fioretto a squadre, vinto contro le storiche rivali russe. Con Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Martina Batini ha festeggiato sul podio di Mosca con un balletto scaramantico diventato il simbolo del Dream Team. Ha festeggiato e vinto, anche se, per la prima volta, dalla panchina e non dalla pedana. «Sono orgogliosa di far parte di questo gruppo - ha commentato a caldo - Le ragazze sono state tutte molto brave. Per me ovviamente è una sorta di passaggio di consegne, è il ciclo della vita».

INARRESTABILE - La "cannibale" della pedana che vince da 16 anni e a 41 anni non sembra voler smettere è l'atleta azzurra ad aver conquistato più medaglie, così tante che si perde il conto (ma vale la pena ricordare, almeno, i 3 ori individuali conquistati in tre Olimpiadi consecutive: un'edizione dopo l'altra, senza saltare un colpo, dal 2000 al 2008). È forse la migliore schermitrice di tutti i tempi, certamente l'unica parlamentare a vincere un oro mondiale. Entrata in parlamento nel 2013 con Scelta Civica, di cui oggi è vicepresidente e lasciatasi alle spalle la lunga polemica sull'assenteismo, la Vezzali, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essere la scelta di Renzi al Ministero dello Sport. Se le voci fossero confermate sarebbe la seconda campionessa del mondo sportivo a ricoprire tale carica seguendo le orme di Josefa Idem, la campionessa di canoa nominata ministro per le pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili dall’ex presidente del consiglio Enrico Letta.

LEGGENDA - Minuta e solo all'apparenza fragile, entra di diritto nella storia olimpica internazionale - la sua tuta è custodita nel Musée Olympique di Losanna accanto alle scarpe dorate di Carl Lewis, alla maglietta di Pelè e alle canottierine da gara di Usain Bolt - ed è una leggenda tutta azzurra, uno di quei simboli sportivi che fanno tanto bene all'Italia.

Tags: Fioretto

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